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***L’intervento***
Il tempo scorre e le capre pazze del Pdl giocano al rinvio di MASSIMO DONADI

luglio 28, 2011 di Redazione 

Miopia ed irresponsabilità: queste le accuse che, dalle file dell’Italia dei Valori, Massimo Donadi rivolge al governo. L’Esecutivo sta giocando al rinvio. Diluisce i tempi in attesa che giunga il mese in cui è “lecito” disinteressarsi della politica e del Paese. Neanche a fronte della nota congiunta per il patto per la crescita la situazione si sblocca. E non viene proposta neppure una tabella di marcia che assicuri l’effettivo procedere ad ottobre. Solo l’annuncio –vuoto(?)– dell’onorevole Cicchitto che invita a discuterne con calma. L’indignazione, nonché le preoccupazioni, ci sembrano essere più che legittime, soprattutto in considerazione dell’evolversi delle inchieste che agitano i palazzi romani, non per ultimo quello di via XX settembre. Il capogruppo dell’Idv sottolinea così in questo intervento le dinamiche di un gioco senza senso, nel quale però la posta è il futuro dell’Italia. Sentiamo. Nella foto, Massimo Donadi*

di Massimo DONADI*

 

Ieri le parti economiche e sociali di questo Paese hanno diramato una nota congiunta, chiedendo un patto per la crescita, una tratto di discontinuità forte nell’azione di chi governa.

 

Un appello storico e drammatico allo stesso tempo, epocale, che non ha precedenti. Di fronte a tutto questo, il governo non può e non deve continuare a trastullarsi, guardando l’ombelico delle proprie divisioni interne e rinviare ancora una volta un chiarimento urgente. Non possiamo attendere oltre.

 

La prima, ed inutile, risposta del centrodestra non si è fatta attendere. Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha detto di rinviare il confronto e l’esame di una proposta con le parti sociali ad ottobre, con tutta calma. Ebbene, nel recinto di capre pazze che, sempre più, appare essere il centro-destra, la dichiarazione del presidente dei deputati del Pdl spicca in tutta la sua miopia.

 

Qualcuno, dovrebbe spiegargli, e non solo a lui, che ad agosto i mercati finanziari non vanno in ferie e che se non si fa qualcosa prima della sospensione estiva si rischia che sia tardi per adottare quelle misure non rinunciabili e non rinviabili chieste oggi dalle parti sociali.

 

Chi non capisce la straordinaria importanza e l’emergenza che oggi l’Italia vive ballando letteralmente sull’orlo del baratro è soltanto un irresponsabile. Al ministro dell’Economia Tremonti chiedo di venire in Aula a spiegare all’Italia se quanto dichiarato da Milanese circa il pagamento della casa risponde a verità e, se risponde a verità, di portare in Parlamento le distinte dei prelievi settimanali dei mille euro al mese dal suo conto corrente perché i soldi non si materializzano dal nulla. Dimostri se è un ministro dell’Economia onesto o un disonesto che non ha titolo per chiedere sacrifici agli italiani.

 

MASSIMO DONADI*

* Capogruppo alla Camera di Italia dei Valori

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