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***Casi Penati, Tedesco, Pronzato***
Bersani alza la voce ma non convince di GAD LERNER

luglio 28, 2011 di Redazione 

Continua il dibattito interno al Partito Democratico. Aumentano le fila di chi vorrebbe da parte della leadership più chiarezza, una presa di posizione meno indulgente e più severa. E’ ancora a Bersani che si rivolgono gli appelli ad un partito diverso, ieri si chiedeva una Direzione, oggi si insiste sulla gravità delle inchieste che coinvolgono personaggi del calibro di Penati, Tedesco e Pronzato. Il giornale della politica italiana segue da molto vicino ciò che sta stravolgendo il partito di via Sant’Andrea delle Fratte ed attende una risposta, stavolta “vera” e definitiva, da parte del Segretario. Intanto il nostro Gad Lerner invita tutti i Democratici a «non negare l’evidenza», a cominciare dal numero uno del PD. Sentiamo.

Nella foto, Pierluigi Bersani

di Gad LERNER

 

 

Mi spiace ma lo scatto d’orgoglio di Pierluigi Bersani somiglia piuttosto a un richiamo d’ordine imposto al gruppo dirigente del Pd che non a un moto d’indignazione.

 

Sono anch’io iscritto al partito ma non credo di essere l’unico a sentire il bisogno di maggiore chiarezza.

 

Scaricare Penati come se non fosse organico a un certo modo di fare politica coltivato senza soluzione di continuità dalla corrente cui appartiene lo stesso Bersani, significherebbe negare l’evidenza.

 

Parlarne apertamente non è diffamazione, è l’unica speranza di salvare la credibilità del Pd agli occhi di una gran massa di elettori.

 

GAD LERNER

 

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