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Cari post (Pci/Dc), quanto siete “vecchi”? Foto: Renzi applaude a loro rottamazione

luglio 26, 2011 di Redazione 

Vecchi quanto chi governa, col suo sistema di potere, praticamente dal 1994, per sette anni e mezzo (su diciassette). E non ha fatto nulla (o quasi: l’inizio, timido, di liberalizzazioni di Bersani) di quanto serviva, e serve, al Paese. Vecchi quanto chi pensa che nell’era di internet e della democrazia (sempre più) diretta la Politica sia tessere la tela delle alleanze in Transatlantico, come ai bei tempi della Prima Repubblica (che nostalgia, per chi è cresciuto allora. O della Puglia di D’Alema segretario Pci, il vero modello – altro che Macerata! – che domina le scelte – ? – del Pd da quando Bersani è segretario). Vecchi quanto chi si “illude” che fare politica, oggi (!), significhi (ancora – ?) essere potenti e – soprattutto – “invisibili” (nella misura in cui “conviene”, naturalmente!) e irraggiungibili e potere (dovere!) così disporre a proprio piacimento delle realtà (istituzioni/ territori) governate (?) come fossero una proprietà (di partito). E finire, così, per essere lambiti dalla corruzione. Vecchi quanto chi pensa che “bisogna indicare la strada ai giovani”, quando capisce benissimo anche un bambino che i giovani – e l’Italia – hanno (piuttosto) bisogno che gli sia (loro) lasciata, la strada. Vecchi quanto chi crede che l’Italia sarà salvata – e rifatta grande - da un incontro ai massimi livelli (?) – naturalmente, segreto – con Corrado Passera e un altro di coloro-che-hanno-avuto-l’Italia-in-mano-in-questi-anni-in-cui-siamo-precipitati-sull’orlo-del-precipizio, di cui sfugge il nome (…). Vecchi come chi si tiene stretto al palo del potere, temendo che il “vento che cambia” lo spazzi via. Vecchi come chi candida ogni volta propri coetanei-e-simili – Morcone, Bortolussi, persino Emma Bonino – e ogni volta prende una tranvata che non gli insegna niente. Vecchi al punto da pensare di poter inscenare la tragedia (in senso letterario) di un senatore accusato di cose sporche, che “chiede” (?) ”nobilmente” (?) ai propri colleghi parlamentari di votare per il proprio arresto e per il voto palese, provando a far credere ritenesse ci fosse una benché minima possibilità che questo accadesse. Vecchi come chi lo fa spiegare a Latorre (quello, pelato [leggi: D'Alema], dei pizzini). Vecchi come chi, quando ne metti la foto ad accompagnare un pezzo (come gli altri), nessuno se lo fila (a prescindere dal pezzo) più (esattamente come il presidente del Consiglio. Che del resto ha “governato” - ? - gli altri 9 e mezzo). Vecchi al punto da non accorgersi che l’Italia vi sta voltando le spalle. Vecchi come un vecchio attore che non vuole lasciare la scena. Ma non capisce che, in platea, sono rimasti solo i suoi (vecchi) amici. E presto neppure più loro.

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