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L’ora di lasciare. Silvio, “arrenditi” L’Italia non ti vuole più di V. Falco

luglio 18, 2011 di Redazione 

Te lo dice uno che ha creduto in te e nella tua capacità di cambiare le cose. Ma oggi rappresenti non tanto l’(unica) causa di tutto questo, ma ciò che ne impedisce la soluzione. E’ anche per te, quindi, per non vederti sprofondare sotto le macerie del tuo stesso Palazzo, che ti dico: lascia. Prima che sia troppo tardi (per tutti). di VIRGILIO FALCO

Nella foto, le lacrime (?) del presidente del Consiglio

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di VIRGILIO FALCO

Leggendo i giornali e parlando con i miei amici stranieri, mi accorgo che l’equazione Italia=Berlusconi non regge più.

Non regge più perchè il popolo ha, nelle ultime elezioni amministrative e referendarie, deciso che la linea di Berlusconi non si può più supportare e che quindi il Premier non è più rappresentativo degli italiani.

La crisi che in questi giorni sta attraversando l’Italia, l’incertezza per il futuro, la credibilità internazionale che ogni giorno scema è direttamente collegata alla permanenza di Berlusconi a Palazzo Chigi.

Ogni attacco a Tremonti e al ruolo del Presidente della Repubblica, porta (quasi automaticamente) grave pregiudizio al ruolo della nostra Nazione.

Si badi bene, Berlusconi non è l’unica causa di questo declino, ma è sicuramente la persona che blocca ogni prospettiva positiva per i prossimi anni per il nostro Paese.

Nessun osservatore internazionale darebbe un outlook positivo all’Italia guidata per altri due anni da Berlusconi.

Per questo vorrei dire ai miei amici e ai giornali di smetterla di equiparare lo stato del Berlusconismo allo stato degli italiani.

Per fortuna questa identità, da qualche mese, è stata superata.

VIRGILIO FALCO

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