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***STRAGE IN SIRIA***
I CARRI ARMATI IRROMPONO AD HAMA. FRATTINI:«UN ORRIBILE ATTO DI REPRESSIONE. CESSINO LE VIOLENZE». MA ORA SI PASSI ALL’AZIONE: IL GOVERNO INTERVENGA

luglio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

A 29 anni dal massacro che costò la vita a 20 mila civili, la storia si ripete nella città di Hama. Siamo in Siria: le vittime negli ultimi tre mesi sono state più di 1.400, ben oltre i 10.000 i “dissidenti” arrestati –ai quali, per altro, non verrà garantito un processo equo– oltre i 10 mila i profughi in fuga dalla violenta repressione del Raìs. Ed il nostro governo temporeggia, perdendo ogni credibilità nelle vicende del Mediterraneo. L’appello al governo parte dall’Aula. E lo si grida dalle fila del centrosinistra come  da quelle del centrodestra. Solo oggi, al crescere di ora in ora del novero delle vittime, arriva una prima dichiarazione della Farnesina: «Basta violenza». E’ tutto quel che riesce a dire il ministro Frattini. Andrea Sarubbi riporta qui sulle colonne della politica italiana la mozione bipartisan che invita il governo all’azione. Sentiamo. Read more

PRENDE SLANCIO IL REFERENDUM ELETTORALE di GAD LERNER

luglio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La riforma elettorale sa da fare. Lo vogliono i dirigenti responsabili dei più grandi partiti italiani. Lo vogliono leaders che ottenrrebbero maggiori vantaggi dal proporzionale, come l’Idv e Sel. Lo vogliono gli italiani. La tensione è forte e spinge verso il bipolarismo e verso un ritrovato, e rinnovato, legame della politica con il territorio, e quindi con i cittadini.  Si vuole andare oltre il “porcellum”, colpevole di dare troppo peso ai capipartito. Ed un ritorno al “Mattarellum”, per quanto non può dirsi una soluzione definitiva, potrebbe aprire le porte ad una riforma sistemica del nostro farraginoso sistema elettorale. Dalle file delle opposizione parte dunque l’iniziativa, che intende coinvolgere nel processo decisionale gli elettori: rende slancio il referendum abrogativo della legge Calderoli. Ce ne parla il nostro Gad Lerner. Read more

TREMONTI VITTIMA DI SPIONAGGIO (?): «in caserma non mi sentivo più tranquillo». E dalla procura di Roma partono le indagini

luglio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’autodifesa del titolare dell’Economia innesca un effetto domino. La procura di Roma intende aprire un fascicolo processuale sulle affermazioni del ministro, nelle quali dichiarava di sentirsi «spiato, pedinato, controllato». Tremonti vittima di spionaggio? Su questo interrogativo gli inquirenti inizieranno a lavorare dall’inizio della prossima settimana. Nel frattempo però il dibattito politico non si fa attendere. Continuano i cori di protesta di coloro che vorrebbero un po’ più di senso delle istituzioni anche qui nel Bel Paese. Andrea Sarubbi, ricordando alcuni esempi svedesi, analoghi per quanto assai meno gravi, ne descrive le conseguenze. Ed in un sillogismo che parte dalla Scandinavia sembra pretendere molto di più dell’autodifesa del titolare di Via XX settembre. Sentiamo. Read more

***Quarto potere*** Delitto e Castigo: Tv e giornali in cerca di un nuovo equilibrio di FRANCO MONTORRO

luglio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nemesi: figlia di Oceano e Notte, titolare della giustizia divina, sembra aver ripristinato nuovi equilibri nel mondo dell’informazione. Ed in questo caso, per “informazione”, intendiamo l’istituzione, perché i titolari, i quadri (per dirla in termini politici), da tempo si sono “burocratizzati” in deroga alla ricerca delle verità, che nel mondo contemporaneo, ed in particolare in quello della nostra politica, è sempre più difficile da rintracciare. Non solo. Internet e, quindi i giornali online come il nostro e vostro giornale della politica italiana, conquistano un regno dove antiche dinastie hanno da tempo capitolato. Una vera e propria presa della Bastiglia che corrisponde all’instaurarsi di un nuovo regime democratico, dove la caccia alle notizie –quelle vere– risponde solo al principio della libera Informazione. Franco Montorro ci porta dunque a svelare le azioni di “Nemesi”, concretizzate nelle nuove direttrici che vanno dai giornali ai telegiornali, sempre meno politici, sempre meno rilevanti, e non più dalle redazioni televisive a quelle della carta stampata. Che c’entri la scalata di certi businessman ai vertici del quarto potere? di FRANCO MONTORRO. Read more

***Inchiesta P4***
Tremonti si deve dimettere di MASSIMO DONADI

luglio 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’autodifesa del titolare dell’Economia sortisce un effetto contrario a quello desiderato. La temperatura dell’arena politica piuttosto che scemare, aumenta. E di molto. Ora l’intreccio della storia che coinvolge Giulio Tremonti sembra assumere i tratti di una spystory, di cui il ministro più che vittima diventa complice. «L’unica scusante – sembra ammettere Tremonti- è che ho lavorato un sacco”. Ma questo non basta. Come non può bastare neppure il suo riconoscere di aver fatto «una stupidata. E di questo mi rammarico e mi assumo tutte le responsabilità. Ma in quella casa non ci sono andato per banale leggerezza. Il fatto è che prima ero in caserma ma non mi sentivo più tranquillo. Nel mio lavoro ero spiato, controllato, pedinato. Per questo ho accettato l’offerta di Milanese…». Spiato. Controllato. Pedinato. Il ministro più potente del Paese (?) costretto a trovar rifugio in casa del suo ex collaboratore? Qualcosa non quadra. E ci penserà la magistratura a trovare i pezzi mancanti del puzzle. Intanto però è nostro dovere segnalare il dubbio, la sottile linea d’ombra che si allunga in forme inquietanti sul dicastero di via XX Settembre. E mentre il caos confonde i confini del vero e del verosimile, parte la controffensiva delle opposizioni, che chiedono ai pm di procedere ed al ministro di dimettersi. Massimo Donadi lo fa qui sulle colonne del giornale della politica italiana in modo secco e chiaro. Sentiamo. Read more

L’Italia sta vacillando sull’orlo del baratro E ci pensa il Pdl: “Sì al ‘processo lungo’!” E il Pd(?): ‘Class action(?) salva-Bersani!’ Siamo in balia delle onde senza guida (?) il Politico.it, intanto, (ri)costruisce futuro Nostre parole-chiave sulla bocca di tutti Quando farete sul serio, batteteci colpo

luglio 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Renzi: “Dobbiamo educarci alla Bellezza”. Civati: “Servono scelte insieme alte e concrete”. Calza: “Costruiamo questo Continente, come parte del governo del mondo”. Mesi fa Bindi: “Il Pd è il partito dell’Italia: sta a noi caricarci sulle spalle questo Paese”. L’unico “pensiero forte” della politica italiana, oggi, è quello de il Politico.it. L’unico progetto per salvare e rifare grande l’Italia, oggi, è il nostro. Qualcuno potrebbe dire che il Politico.it ha una marcia in più. Ma se così fosse, la ragione sarebbe da ricercare nel suo disinteresse, per cui ogni atto, ogni espressione, ogni scelta è funzionale a contribuire a costruire il futuro del Paese (e del mondo), e non ad affermare personalismi. Al punto che, da un po’ di tempo, gli ”editoriali” – quelli che contano – de il Politico.it non sono più firmati. quando il resto della nostra politica è fatto di nomi -e basta. Avrete notato, nondimeno, che a “passare” sono i messaggi di fondo, le parole-chiave appunto. (Il resto del)la “ciccia” (anche quella lo è!) viene sostanzialmente trascurata. Non – naturalmente – perché sia meno consistente dei suoi simboli - le due cose vanno insieme, non esistono “comunicazione politica” e “politica” separate per noi, perché la Politica o è dedita a costruire il futuro dell’Italia e concepisce un’idea, e quindi sa pure come comunicarla (la comunicazione altro non è che l’espressione del Pensiero; quando difetta la comunicazione, è semplicemente perché difetta il Pensiero), oppure non è; e la comunicazione (politica), da sola, non serve (o non basta). Viene trascurata, invece, proprio per la stessa ragione per cui qui leggete contenuti, contenuti contenuti, e altrove solo nomi: perché in questo Paese si fa (ancora) fatica a (far) entrare nel merito di una proposta (vera). A questo “teatrino” inconcludente ci hanno abituato prima le svolte “retrosceniste” e personalistiche/ nominalistiche dei quotidiani – il giornalismo, lo abbiamo scritto più volte, è co-responsabile del nostro attuale decadimento – e poi perché la politica, così come la si concepisce diffusamente, oggi è appunto questo: teatrino. E tutti hanno voglia di far la parte del gallo; pochi di mettersi seriamente a lavorare. Duro. A costo di non apparire. Per compiere il lavoro. e dunque non ha nessuna importanza “cosa” si propone, ma “chi”. il Politico.it non ha padroni/ padrini, e non perde tempo (per il bene comune) a fare ”rete” (un modo ipocrita di definire le correnti oggi): così i messaggi passano, ma nessuno “passa” all””azione” o – almeno – ha l’umiltà di ascoltare. L’Italia oggi non ha (più) bisogno di “quattro o cinque riforme”, ma di un completo ribaltamento di piano. Quando qualcuno si deciderà a fare sul serio – possibilmente prima che affondiamo… - troverà la nostra porta (virtuale) aperta. E noi pronti ad accoglierlo. Read more

MA TREMONTI E’ DAVVERO COSI’ INTELLIGENTE?

luglio 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’inchiesta P4 fa tremare via XX Settembre ed il suo titolare, che stamani si sente costretto ad una seconda autodifesa: «Io prima di fare il ministro dichiaravo al fisco 5 milioni, 10 miliardi di vecchie lire all’anno. Devo dire che do in beneficenza più di quanto prendo come parlamentare. Non ho bisogno di avere illeciti favori, di fregare i soldi agli italiani. Non ho casa a Roma non me ne frega niente, non faccio vita di salotti». Ed ancora: «Forse avrei dovuto essere più attento, ma se devi lavorare in quento modo… Gestire il terzo debito ti impegna abbastanza. Ma se ci sono stati illeciti la magistratura procederà. Se ci sono stati appalti commissariamo tutto, abbiamo già commissariato una società e lo rifaremo se serve». Delle scuse vere e proprie però non arrivano: «Scusarsi? Per uno come me è una cosa…». La voce del ministro si interrompe, facendo alludere ad un gesto che difficilmente riuscirà a compiere. E c’è chi non ci sta. C’è chi non crede alla buona fede del ministro, alla sua candida innnocenza nel collaborare con Marco Milanese. E lo dice chiaramente, qui, sulle colonne del giornale della politica italiana. La parola a Gad Lerner. Read more

***L’intervento***
Il tempo scorre e le capre pazze del Pdl giocano al rinvio di MASSIMO DONADI

luglio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Miopia ed irresponsabilità: queste le accuse che, dalle file dell’Italia dei Valori, Massimo Donadi rivolge al governo. L’Esecutivo sta giocando al rinvio. Diluisce i tempi in attesa che giunga il mese in cui è “lecito” disinteressarsi della politica e del Paese. Neanche a fronte della nota congiunta per il patto per la crescita la situazione si sblocca. E non viene proposta neppure una tabella di marcia che assicuri l’effettivo procedere ad ottobre. Solo l’annuncio –vuoto(?)– dell’onorevole Cicchitto che invita a discuterne con calma. L’indignazione, nonché le preoccupazioni, ci sembrano essere più che legittime, soprattutto in considerazione dell’evolversi delle inchieste che agitano i palazzi romani, non per ultimo quello di via XX settembre. Il capogruppo dell’Idv sottolinea così in questo intervento le dinamiche di un gioco senza senso, nel quale però la posta è il futuro dell’Italia. Sentiamo. Read more

***Casi Penati, Tedesco, Pronzato***
Bersani alza la voce ma non convince di GAD LERNER

luglio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Continua il dibattito interno al Partito Democratico. Aumentano le fila di chi vorrebbe da parte della leadership più chiarezza, una presa di posizione meno indulgente e più severa. E’ ancora a Bersani che si rivolgono gli appelli ad un partito diverso, ieri si chiedeva una Direzione, oggi si insiste sulla gravità delle inchieste che coinvolgono personaggi del calibro di Penati, Tedesco e Pronzato. Il giornale della politica italiana segue da molto vicino ciò che sta stravolgendo il partito di via Sant’Andrea delle Fratte ed attende una risposta, stavolta “vera” e definitiva, da parte del Segretario. Intanto il nostro Gad Lerner invita tutti i Democratici a «non negare l’evidenza», a cominciare dal numero uno del PD. Sentiamo. Read more

Der Spiegel “Ciao Bella” ovvero l’arte dei tedeschi di spalare merda su un paese (l’Italia) di FABRIZIO ULIVIERI

luglio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le inchieste giudiziarie stravolgono i palazzi della politica italiana. Le contrapposizioni si sommano e si rinnovano, non più centrodestra vs centrosinistra, troppo prese dal difendere i propri esponenti indagati, ma anche la Lega contro il Colle e, per estensione, la Costituzione. La legislatura arriverà alla sua morte naturale (?) senza elezioni anticipate. Ce ne rallegriamo. Ma che la politica italiana, e l’Italia tutta, sia in crisi, non è cosa facile da occultare. Sarebbe come voler nascondere il Sole con un dito. E infatti, dalla Germania si grida “il re è nudo!”. Berlusconi conquista così una nuova copertina del “Der Spiegel”, dove la situazione italiana viene descritta con la malcelata acredine che dalla mitteleuropa si rivolge al Bel Paese. Il nostro Fabrizio Ulivieri in questa attenta riflessione esamina come questo atteggiamento, ingiustificato, non sia nuovo sulle colonne tedesche, che in modo più o meno consapevole fanno echeggiare un meno tetro “Deutschland über alles”. Di Fabrizio Ulivieri.

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