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Avete fatto il vostro tempo/1. Il Pd e la lottizzazione (smaccata) Gad

giugno 30, 2011 di Redazione 

Nel superare un’età (anagrafica e politica; ma talora, va detto, tutto ciò si manifesta anche in giovane età) la passione viene meno e ad essa si sostituisce – se non si ha ancora lasciato la politica e dunque se non si è (dimostrato) di concepire l’impegno come un servizio – l’istinto di sopravvivenza, che porta ad architettare le soluzioni più adatte a garantire la propria persistenza nei posti del potere. Una di queste consiste nel piazzare nei posti-chiave “propri” uomini, così come lo si fa (con altri) per “premiarli” non avendo più (appunto) alcun interesse a far funzionare (davvero) la macchina, e ad assicurare il meglio per il bene della collettività; bensì, appunto, si ha a cuore solo se stessi, generando autoreferenzialità. L’attuale classe dirigente del Partito Democratico – senza generalizzare in modo assoluto - al potere da decenni, ha ormai queste caratteristiche. Il giornale della politica italiana ve lo dimostra, con la narrazione di oggi, senza molta difficoltà. Ascoltate la storia di Franco Pronzato, membro del Cda dell’Atac (l’azienda pubblica di trasporti della capitale), nominato dall’attuale dirigenza Pd “coordinatore nazionale per il trasporto aereo” (?) del partito. L’incarico, di per sé, dalla configurazione astrusa e di dubbia utilità, puzza di autoreferenzialità e lottizzazione. A maggior ragione se il dirigente in questione, oggi indagato (e questo, pur nella presunzione di innocenza, rappresenta un altro campanello d’allarme, come già per le inchieste sulla sanità pugliese), è (appunto) già stato inserito in un Cda (pubblico). Ce ne parla il conduttore de L’Infedele. di GAD LERNER

Nella foto, Gad Lerner

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di GAD LERNER

Franco Pronzato evidentemente ci tiene molto a esibire la sua amicizia con Pierluigi Bersani per illustrare il suo curriculum. Ora che lo hanno arrestato in un’inchiesta sugli appalti dell’Atac, di cui è consigliere, vale per lui come per chiunque altro la presunzione d’innocenza. Ma come ex componente della Commissione in cui fu varato il Codice etico del Partito Democratico mi chiedo: era opportuno assegnare l’incarico di responsabile trasporto aereo del partito (ammesso che ce ne voglia davvero uno) proprio a un membro del cda dell’Atac, fra l’altro evidenziando una lottizzazione smaccata?

GAD LERNER

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