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***Il commento***
IL PAESE DEI PRE-POTENTI
di GAD LERNER

giugno 22, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ovvero quei personaggi assolutamente privi di qualità, che trovano posto nella struttura gerarchica nazionale grazie al servilismo nei confronti di altri come loro inseritisi precedentemente, che non avendo un talento da esercitare non trovano di meglio che trafficare con il “potere” (quello materiale e privo di valore nella costruzione di alcunché) fine a se stesso, fino a consolidare un “sistema” (di relazioni) che si fa casta/ cricca, corporazione, e che tende ad espellere dai luoghi di potere che riesce a presidiare tutti coloro che non cedono a ricatti e che comunque non si vogliono omologare: ovvero le persone di qualità. Ecco come un blocco di figure inutili e patetiche impedisca ai semi sani del futuro dell’Italia di germogliare da sé, costituendo una vera e propria camicia di forza che impedisce al nostro Paese di muoversi. E’ quel contropotere denunciato da De Magistris nel tentativo di risolvere il problema dei rifiuti a Napoli, che attraversa trasversalmente la politica, l’economia, con propaggini nella/ della criminalità organizzata. Una sorta di mafia legalizzata, di cui il conduttore de L’Infedele ci descrive un (pessimo) esempio. di GAD LERNER Read more

Pontida, il funerale (politico) di Bossi e Berlusconi di Luigi Crespi

giugno 22, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il leader della Lega apparso “malato e dolorante”. Il presidente del Consiglio in tivù per la prima volta “trascurato e perdente”. Del resto è anche una questione anagrafica: nessun limite assoluto, ma un Paese che ha bisogno di staccare e ripartire non può essere guidato da chi, al potere da vent’anni, ne ha 74. I leader dell’opposizione sono un po’ più giovani anagraficamente ma appartengono politicamente alla stessa generazione. L’immagine del tramonto del governo Berlusconi non dice sia giunto il momento dei suoi avversari storici, perché questo è coinciso con Silvio. Non capirlo significherebbe consegnarci ad un prolungato periodo di transizione, che non si esaurirebbe (necessariamente) nei due anni mancanti di legislatura. E’ necessario un completo ribaltamento di piano. Che può essere compiuto solo da “figli di questo tempo”. O non sarà una vittoria. Almeno per l’Italia. di LUIGI CRESPI
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