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Il futuro dell’Italia. Il partito (nuovo) che verrà di Giuseppe Rotondo

giugno 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

In attesa di avere costruito quella società politica, libera e impegnata che non abbia – magari - nemmeno più bisogno di questa realtà intermedia (in tutti i sensi) e portata inevitabilmente a ruotare (anche) su se stessa, il partito che sogniamo (e che concretizzeremo) è un partito che abbia in sé le caratteristiche dell’Italia che vuole realizzare: un partito – e un Paese – in cui a ciascuno sia riconosciuta la stessa dignità, e in cui quello che resta (anzi, dovrà tornare ad essere) un servizio alla nostra comunità sia svolto da coloro che hanno le qualità per farlo nel migliore dei modi, assumendo il bene della nazione come unico criterio di definizione delle scelte. Un partito che, per questo, non conosce padroni (il partito è degli italiani) né, tanto meno, padrini (la temporanea – in tutti i sensi – necessaria gerarchia per assolvere alle funzioni è definita solo sulla base, appunto, del merito), e patrocinati (l’unica fedeltà premiata è quella al Paese); in cui l’impegno (in tutti i sensi) e la capacità travolgano ogni pre-giudizio. di GIUSEPPE ROTONDO Read more

***La proposta***
NUCLEARE, ORA UN’AUTORITA’ EUROPEA
di EMILIO D’ALESSIO

giugno 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

“Ci sono comunque le centrali ad un passo da casa nostra, in Francia”. Il senso dell’Unione è riconoscere la prossimità (geografica e storico-culturale) delle nazioni del Vecchio continente e realizzarne le potenzialità. La sterilità della politica nell’era del benessere (?) diffuso e l’egoismo (autoreferenziale) dei Paesi membri hanno tra- sformato l’unificazione europea in una questione tecnico-burocratica, (ri)trasformandola in politica, contro ciò che diffusamente (?) si ritiene, proprio con il suo atto (apparentemente) più (soltanto, e freddamente) economico, l’unificazione monetaria. E’ (ancora) lontano prevedere politiche energetiche comuni (anche se, pure qui, l’economia anticipa – e sostituisce – la politica, che non sempre, neanche in questo, la favorisce, attraverso l’incontro e la fusione – transnazionale, “europea” – tra i gestori energetici dei settori nazionali liberalizzati); tuttavia, anche oltre la (mera) questione tecnica, è invece possibile che, ad esempio sul nucleare, le regole comincino a favorire una convergenza, riconoscendo e, appunto, realizzando le potenzialità di quella prossimità (e negandone, così, i rischi). Emilio D’Alessio avanza una proposta specifica per ciò che riguarda il coordinamento sull’energia atomica. O potrebbe finire come da vignetta. di EMILIO D’ALESSIO
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Trasparenze involontarie. “Socio” di Scili riabilita la mafia di V. Falco

giugno 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Elio Belcastro, ex Mpa, parla di “mafiosità positiva”. Ma può esistere una versione “positiva” della mafia? E chi lo dice, cosa lascia intendere (in tutti i sensi?) di VIRGILIO FALCO Read more

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