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Sì, adesso s’è (proprio) rotto incantesimo Amenduni: “(Ora) Silvio non fa più paura” A destra è (tutto) un fuggi fuggi generale E il fronte del “no” si (è già) frantuma(to) Ma senza quorum torna l’invincibilità (?)

giugno 10, 2011 di Redazione 

Il responsabile per i nuovi media di Vendola coglie la “caduta delle maschere”: l’Italia si è improvvisamente svegliata dallo stato di ipnosi in cui versa da un giorno della legislatura del ’96, e vede i ”venditori di fumo” con il loro vero volto: quello di affaristi al governo per fare gli interessi di lobby potenti che niente hanno a che vedere con la nazione e il suo bene. E, persa la sua aura di invincibilità, il Cavaliere viene inevitabilmente abbandonato dai “fedelissimi”: si comincia con il poco impegnativo smarcamento rispetto al fronte del “no” ai referendum, che consente di tornare in sintonia con l’Italia (che si riscopre) idealista, alla Lega il compito di lanciare il “sciogliete le righe” che preluderà all’esplosione della battaglia per la successione, e al conseguente rimescolamento nel centrodestra. Il giornale della politica italiana affida alle sue due maggiori grandi firme, Gad Lerner e Luigi Crespi, il compito di fotografare la divaricazione, l’abbandono tra il sentire diffuso (da non confondere con il sentire profondo, che solo in seguito potrà, forse, cambiare) e le tentazioni affaristiche della maggioranza (o meglio di Silvio), e di leggerne le possibili conseguenze per il referendum: il quorum, scrive Crespi, con il fuggi fuggi dal quartier generale berlusconiano e la ricaduta della frantumazione del fronte del “no”, è più vicino. Ma la forza d’inerzia che spinge gli italiani (ancora) al non voto è tale per cui il tentativo potrebbe fallire. E a quel punto l’invisibilità delle reali (è proprio il caso di dirlo?) intenzioni del presidente del Consiglio potrebbe tornare. Gad e Crespi, dunque. di GAD LERNER e LUIGI CRESPI

Nella foto, la maschera di Silvio

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di GAD LERNER

Berlusconi dichiara che non andrà a votare per i referendum: un ottimo motivo in più per recarsi alle urne. Il suo ministro della complicazione legislativa, Roberto Calderoli, propone invece il boicottaggio dei mondiali di calcio brasiliani del 2014. Credo che raramente dei responsabili di governo si siano trovati in così palese contrasto con il comune sentire della cittadinanza.

GAD LERNER

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di LUIGI CRESPI

Verra’ raggiunto il quorum nei referendum che nei giorni 12 e 13 giugno chiameranno di nuovo gli italiani alle urne?

Penso che per rispondere a questo quesito sia necessario rifarsi alle serie storiche, che pero’ valgono in situazioni stabili, mentre possono risultare falsate nel momento in cui è in atto un cambiamento.

Importante è di certo valutare cosa impattera’ sul risultato, e sotto questo aspetto sicuramente è fondamentale la giornata di domenica: se le prime proiezioni daranno un’affluenza che si avvicina al quorum, saremo di fronte a un crescendo di fiducia che spingera’ molti ad andare a votare.

Credo invece che la dichiarazione di astensionismo da parte di Berlusconi incidera’ poco, perche’ surrogata da dichiarazioni e inviti al voto provenienti dal suo stesso schieramento. Ne risulta un fronte del ‘no’ frastagliato e non piu’ allineato dal punto di vista politico.

LUIGI CRESPI

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