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Ma il governo continua a non governare Galan: ‘Ministeri a nord? Aumenta spesa’ Poi la riforma fiscale a (soli) fini elettorali E gli ‘schiavi’ si riuniscono. Ma per Silvio Così Confindustria: “Produzione è ferma” Succede quando hanno interessi privati

giugno 9, 2011 di Redazione 

E ci si “impegna” (?) in politica non per il bene della nazione ma per il proprio. Vale a destra come a sinistra. La nuova politica nasce invece (nel disinteresse dato) dall’onestà e dalla responsabilità. E solo a partire da queste basi si potrà salvare e rifare grande l’Italia. Oggi Massimo Donadi ci rac- conta la rappresentazione, al contrario, dell’interesse parziale, personale e/o privato dell’attuale esecutivo. Fatto a immagine e somiglianza del premier. Appunto. di MASSIMO DONADI*

Nella foto, Silvio narciso

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di MASSIMO DONADI*

Governo diviso, Italia spaccata. E immobile. Non bastavano le tradizionali divisioni politiche, che diventano a volte steccati insormontabili (destra –sinistra; laici-cattolici; moderati-progressisti e chi più ne ha più ne metta), oggi Berlusconi è riuscito nell’impresa di rappresentare anche in parlamento la storica contrapposizione Nord-Sud, mai del tutto superata.

Era chiaro da tempo che i continui strappi di Bossi avrebbero provocato una reazione uguale e contraria. Infatti l’ex Pdl Micciché ha ufficializzato la nascita di Forza Sud. Affermando anche che l’appoggio al governo non è scontato. Questo significa che si allunga la lista dei ‘responsabili’ (o meglio disponibili) in vendita. Aumenta il numero delle contrattazioni da fare prima di ogni voto parlamentare. Triste dover ripetere sempre la solita solfa, ma questo governo inutile e dannoso sta disfacendo non solo il sistema economico e sociale italiano, ma anche l’assetto istituzionale del Paese.

Mentre la crisi economica imperversa, la produzione è quasi ferma e già si parla di manovra correttiva da 40 miliardi, si preoccupano di una riforma fiscale fittizia dal sapore elettorale. O di un’altra vera priorità: nientemeno che lo spostamento dei ministeri al Nord.

Buffonate e demagogia a buon mercato per recuperare i consensi in libera uscita. Ma non sarà facile. Gli italiani non sono sciocchi e il potere delle televisioni non basta più a nascondere la realtà. Se ne sono accorti persino i fedelissimi del Cavaliere, che si sono autodefiniti i ‘liberi schiavi di Berlusconi’. Hanno lanciato l’idea delle primarie perché si son resi conto che solo un passo indietro di Berlusconi può salvare il centrodestra dall’implosione totale e completa. Adesso se ne deve solo rendere conto lui stesso ed agire di conseguenza.

MASSIMO DONADI*

*Capogruppo alla Camera di Italia dei Valori

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