Top

Il commento. No caro Silvio, se perdi è “solo” colpa tua G. Lerner

maggio 25, 2011 di Redazione 

Comincia lo scaricabarile nel Pdl. E non stupisce che ad aprire le danze sia proprio il presidente del Consiglio, che attribuisce la causa delle sconfitte alla “modesta”, dice, qualità dei (propri) candidati. A cominciare dalla Moratti, a Milano. E se evidentemente responsabilità legate al (mal)governo della città avranno concorso (e concorreranno?) a determinare l’esito sfavorevole al centrodestra, è però chiara la valenza nazionale, e la personalizzazione, che proprio Berlusconi ha imposto a questa tornata amministrativa, a partire - ovviamente – dalla sfida all’ombra della Madunnina. E, aggiunge il conduttore de L’Infedele, la strategia delle parole come pietre messa in campo dal Pdl è frutto di una concezione e di un “là” proprio del Cavaliere. Che dunque non può sottrarsi alle proprie colpe, appunto. Di cui lo accusa, imprevedibilmente, Alessandro Sallusti, in un’intervista a Vanity Fair. Sentiamo. di GAD LERNER

Nella foto, Gad Lerner

-

di GAD LERNER

Onore a Alessandro Sallusti (cui auguro una pronta guarigione): è il primo a ricordare che le scelte più sconsiderate e estremiste del centrodestra, spesso addebitate a “Il Giornale”, le ha sempre fatte Silvio Berlusconi in persona. A cominciare dalla famigerata espressione “brigatismo giudiziario”. Che Roberto Lassini fosse solo uno specchietto per le allodole, a copertura di una campagna di manifesti antigiudici ideata e finanziata dal Pdl, lo avevano capito anche i sassi.

Spiace che oggi, al comitato di presidenza del Pdl, Berlusconi riesca ancora a scaricare sulla modesta qualità dei candidati sindaci la responsabilità della sconfitta elettorale. Possibile non ci sia un gerarca capace di alzarsi e dirgli: “Ma va là, Silvio, abbi per lo meno la decenza di prenderti le tue colpe”…

La pusillanimità di costoro è davanti agli occhi di tutti. Sallusti ha il merito di ricordarcela.

GAD LERNER

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom