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Il nostro colpo sulle multe. Cinque nuove promesse di Silvio G. Gallo

maggio 23, 2011 di Redazione 

Annunciata dunque una big surpri- se prima del ballottaggio. Multe? A- bolizione dell’Ecopass? Trasferi- mento di due ministeri a Milano? Ma va! Queste sono sciocchezze. A Milano si pensa in grande. Ecco cos’ha in mente il Grande Comunicatore. di GIUSEPPE GALLO

Nella foto, il presidente del Consiglio

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di GIUSEPPE GALLO

Da una parte, le calunnie ai danni di Giuliano Pisapia. Dall’altra, un’opera di imbonimento in puro stile Vanna Marchi. Ormai l’abbiamo capito: questa è la doppia strategia di Berlusconi a Milano. La big surprise è stata ormai annunciata in pompa magna. Ma cosa tirerà fuori dal cilindro il Grande Comunicatore?

Il politologo Alessandro Campi ipotizza su facebook: 1) trasferimento a Milano di un paio di ministeri; 2) 5 kg di zucchero per ogni famiglia; 3) sanatoria sulle multe degli ultimi tre anni; 4) una scarpa sinistra per ogni elettore (quella destra verrà consegnata solo dopo la vittoria della Moratti); 5) abolizione dell’ecopass; 6) 10 kg di pasta, due panettoni e una bottiglia di vermouth ad ogni capofamiglia che risulti regolarmente battezzato.

Non male. Ma Campi sta a Perugia, pensa minimalista. Qui a Milano invece il centrodestra pensa in grande. Allora, voi dite quello che volete, io me la gioco su questi cinque punti:

  1. Costruzione di un Duomo in ogni zona. Le zone sono nove. Una zona ha già il suo Duomo. Ne mancano otto. Vi rendete conto? Vuol dire lavoro per almeno cinquecento anni! Mica bruscolini.
  2. Linea metropolitana transoceanica da piazzale dalle Bande Nere a Miami, Florida (Berlusconi vota nella scuola di via Scrosati, vicino appunto alle Bande Nere: ci ho passato anch’io un paio d’anni alle elementari). Noi di Milano, si sa, andiamo in cerca d’un posto al sole, e la Liguria ormai ci va troppo stretta.
  3. Trasferimento della Notte degli Oscar al velodromo Vigorelli. E, che diamine, abbiamo rivoluzionato zone popolari come Garibaldi, mica vogliamo lasciare indietro una zona storica come quella, no? E poi il Vigorelli ha un nome vigoroso, degno d’una notte a villa Certosa.
  4. Costruzione di una Casa Bianca all’Isola (il quartiere della giovinezza berlusconiana). Ma grande il doppio di quella di Washington che, come tutti sanno, è poco più che una villetta. Altro che due ministeri. Nella nuova Casa Bianca milanese sarà trasferita la sede della presidenza della Repubblica, prossima mira del Cavaliere azzurro.
  5. Il Palazzo di Vetro. Porca miseria, bisogna trovare un posto per l’Onu a Milano! Alla Bovisa ci abbiamo già messo di tutto. Che ne dite, Affori o la Cascina Gobba possono andar bene?

GIUSEPPE GALLO

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