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***L’analisi***
VOTO DI LISTA, IL CROLLO DI PDL E LEGA
di LUIGI CRESPI

maggio 18, 2011 di Redazione 

La débacle del presidente del Consiglio è testimoniata anche dalla ulteriore riduzione di consenso al partito del premier, accompagnata da una Lega che, rispetto al passato, non sfonda più. Il grande sondaggista ci ricorda che questa tendenza è in atto ormai da diverse tornate elettorali, mascherata – come oggi è negata una vittoria alternativa piena – dalla difficoltà del centrosinistra a farsi protagonista e non soltanto a raccogliere i pezzi dei delusi da Pdl e Lega. E avverte Berlusconi: se non vuoi trascinare le tue creature politiche (?) con te nell’abisso, è il momento di consentire quella “normalizzazione” che consenta al centrodestra di risplendere, se possibile, anche di luce propria. E soprattutto della luce della gente e delle scelte concrete. Della democrazia e della politica vera. di LUIGI CRESPI

Nella foto, Berlusconi e Bossi commentano il discorso di Crespi

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di LUIGI CRESPI

E’ venuto il giorno del crollo del centrodestra, un crollo inaspettato per dimensioni e volume, che come dato simbolico ha il crollo del proprio leader certificato dal dimezzamento delle preferenze nella sua Milano.

Anche se va detto che la flessione di consensi è gia’ iniziata due anni fa, alle Europee e poi alle Regionali. Una perdita di consensi eclissata dalle evidenti vittorie elettorali. A questo si aggiunge il dato deludente della Lega, che paga un prezzo altissimo e che va al ballottaggio per un pelo a Varese e perde a Gallarate.

Anche il Terzo Polo non ha di che gioire, a parte Trieste e Napoli. Per il resto l’opzione politica terzista è stata accolta con freddezza: a Milano e nemmeno a Napoli la somma dei voti non avrebbe concesso la vittoria al centrodestra.

Quindi serve un ripensamento a partire dalla logica delle alleanze, dalla logica della leadership. A centrodestra bisogna canbiare l’inno. E’ finito il tempo del “Meno male che Silvio c’è”, deve aprirsi un tempo in cui l’evoluzione dell’analisi politica crei una relazione piu’ forte con i cittadini. C’è solo uno che oggi passa una giornata positiva.

Non dico che se la ride, ma con un minimo di pudore qualche sorriso gli sara’ sorto. Si tratta di Gianfranco Micciche’ di Forza del Sud, che al suo esordio porta a casa un ottimo 5,2% (fuori casa, a Napoli), diventando il secondo partito della coalizione e il quarto della citta’ di Napoli, confermato dalle altre citta’ dove si è presentato, come Reggio Calabria, dove ha ottenuto quasi il 5%. Ora questa opzione, che è stata giudicata folcloristica e legata a un conflitto personale siciliano, si misura per la prima volta fuori dalla Sicilia con successo e si prepara con i migliori auspici ad affrontare le amministrative proprio in Sicilia.

LUIGI CRESPI

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