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Un primo turno clamoroso Pisapia davanti alla Moratti A NA De Magistris vs Lettieri Ma perde anche Bersani (?)

maggio 16, 2011 di Redazione 

Dati Emg/ Ipr, nel capoluogo lombardo si profila un testa a testa tra i due candidati maggiori, con lieve vantaggio nello scrutinio reale per l’ex deputato di Rifondazione comunista. Nella città partenopea il candidato di Idv davanti a Morcone e a pochi punti da Lettieri. Al ballottaggio anche Bologna. Fassino sopra il 50% a Torino. Non si tratta più solo di ponderazioni ma (appunto, nel caso di Milano) di primi dati basati su voti reali, anche se per un campione molto limitato e non omogeneo delle sezioni. La situazione che si andrebbe profilando ribalterebbe completamente un quadro che vedeva le previsioni essere sostanzialmente rispettate, anche se con qualche punto in meno per i candidati di centrodestra, cambiando l’esito di un primo turno nel quale comunque il solo ex segretario Ds riuscirebbe a capitalizzare una vittoria piena. E al secondo, naturalmente, tutto potrebbe ancora modificarsi. Ma, come scrive anche l’ex direttrice de Il Secolo d’Italia e futurista Flavia Perina su Fb, se questi dati fossero confermati si andrebbe verso una sconfitta del presidente del Consiglio, che per la prima volta durante la sua esperienza politica si troverebbe costretto ad andare, con il proprio candidato, al ballottaggio a Milano e non sfonderebbe nemmeno a Napoli, dove il caos dei rifiuti avrebbe dovuto consegnare una vittoria in carrozza al centrodestra (e dove peraltro, fa notare Marco Travaglio, proprio Berlusconi si era speso più che mai). A Bologna Merola a sua volta costretto al secondo turno ma con un +18% sul candidato di Pdl e Lega, e l’esplosione, semmai, del Movimento 5 Stelle, oltre il 10%. Ma aspettiamo, come sempre, la progressione della definizione e della precisazione dei dati, per avere la cartezza di tutto questo.           

Nella foto, Giuliano Pisapia

17.30) – Prime (e temporanee) considerazioni. Berlusconi perde ma, considerata la dispersione determinata dalla presenza – in particolare a Milano, dove ciò avviene per la prima volta – di una forte candidatura terzopolista, con pezzi dell’ex maggioranza di centrodestra a rimorchio (o a “motore”), non tracolla. E non lo fa, probabilmente, perché anche il Pd perde. Tutti i candidati Democratici vengono affossati. Tutti tranne Fassino. Che è però un campione di suo, a prescindere dal “cappello” Democratico. A Napoli, se l’affermazione di De Magistris su Morcone verrà confermata, si ripete il fallimento della “candidatura Pigi” in stile Bortolussi, con un candidato di alto profilo morale e “tecnico” ma assolutamente incapace di sfondare il muro della comunicazione (nonostante il supporto di Proforma, a ulteriore conferma della pesantezza, in tutti i sensi, della candidatura in sé). A Bologna il centrosinistra tiene, ma non con Virginio Merola (va detto, candidato di ripiego, dopo l’abbandono per motivi di salute di Cevenini; e neanche “battezzato” da Prodi), bensì solo grazie all’exploit del Movimento 5 Stelle, che sfonda il muro del 10%, confermando la tendenza emersa alle Regionali. Una tendenza che, proprio dalla capitale della sinistra, parla chiaro ai Democratici – che a Milano, infine, avevano già perso alle primarie con il peraltro ottimo Boeri contro Pisapia, un risultato in realtà che si differenzia dagli altri proprio per la diversità di Boeri e per il particolare radicamento di Pisapia, che lo ha fatto esplodere anche nella competizione vera e propria con la Moratti, nonostante il valore tutto da dimostrare della candidatura dell’ex Rifondazione. Parla al Pd e dice loro che l’attuale segreteria non va (vedremo poi meglio il voto di lista), e in generale – tranne nei casi particolari di Milano e Torino – invia una richiesta di rinnovamento della classe dirigente. Ma guai a determinare una risposta populistica del tipo ricambio-e-basta, fine a se stesso: la nuova classe dirigente dovrà essere tale anche nella proposta. O si risolverà magari (parzialmente) la crisi di consenso del Pd, ma non si darà risposta alle esigenze del Paese.

17.00)

AGGIORNAMENTO BIDIMEDIA

Bologna: Merola 48% – Bernardini 31% – Aldrovandi 6% – Bugani 8%

Milano: Moratti 44%- Pisapia 43% – Palmeri 5% – Calise 4%

Torino: Fassino 53% – Coppola 30% – Musy 5%

Napoli: Lettieri 39% – Morcone 22% – De Magistris 23%

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15.00)

Exit Bidimedia-il Politico.it MILANO:
Moratti 47%, Pisapia 42% NAPOLI:
Lettieri 40%, Morcone 27% TORINO:
Fassino 51%, Coppola 33% BOLOGNA:
Merola 50%, Bernardini 30%

Primi dati ancora non costituiti da voti reali. A Milano e Napoli i candidati di centrodestra, favoriti alla vigilia, verrebbero costretti al ballottaggio. E soprattutto nel capoluogo lombardo ciò potrebbe aprire la porta a scenari imprevedibili. A Bologna si conferma la fatica di Merola a sfondare al primo turno, mentre ce la farebbe Fassino a Torino. Va detto che l’esperienza delle ponderazioni pre-scrutinio degli ultimi anni insegna che con ogni probabilità i voti reali potranno tendere a premiare maggiormente i candidati di Pdl e Lega, per cui a Milano in particolare, ma anche a Napoli – dove gli exit polls di un anno fa davano, ad esempio, un testa a testa tra De Luca e il futuro vincitore Caldoro che alla prima uscita di voti reali avrebbe largamente staccato il proprio contendente – non è ancora detto che la partita non possa essere chiusa già al primo turno.

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MILANO (previsioni)

Moratti 46,6%

Pisapia 41,4%

Palmeri 5,6%

Calise 4%

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NAPOLI (previsioni)

Lettieri 39,1%

Morcone 28,4%

De Magistris 18,2%

Pasquino 8%

Fico 2,8%

Mastella 2%

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TORINO (previsioni)

Coppola 33,8%

Fassino 50,2%

Musy 5,9%

Bertola 4,9%

Bossuto 2,6 %

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BOLOGNA (previsioni)

Merola 49,7%

Bernardini 29,6%

Aldrovandi 7,9%

Bugani 8,3%

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