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L’editoriale. Pisapia e Moratti, due candidati inadeguati di L. Crespi

maggio 12, 2011 di Redazione 

Donna Letizia ha cercato ieri di ri- petere il colpo di Berlusconi contro Prodi nel 2006, quando il Cava- liere tirò fuori dal cilindro dell’appello finale (senza replica) il coniglio dell’abolizione dell’Ici, che gli fece guadagnare due milioni di voti. Ma quella della Moratti è un’accusa, non una proposta, e alle accuse si deve dare la possibilità di replicare. L’unica chance della candidata del centrodestra di farcela già al primo turno, o comunque di ”trionfare” al ballottaggio, è rappresentata dall’ancor maggiore inadeguatezza del candidato del centrosinistra, vincitore alle primarie contro Stefano Boeri per una ragione di puro maggior “radicamento” (nella conoscenza e nell’affetto dei milanesi), che è poi anche il suo unico punto di forza nella sfida con Moratti. Il candidato del Terzo Polo, Manfredi Palmeri, ha sicuramente migliori caratteristiche di entrambi (è giovane, è un possibile esponente della nuova politica, appare personalità molto seria) se non fosse per l’ipoteca di un’opzione terzopolista che non ha le gambe per reggere l’ambizione di una proposta onesta e responsabile di (appunto) nuova politica, terzo polo dell’autoreferenzialità della nostra politica attuale che non va oltre i limiti (in tutti i sensi) delle (attuali) destra e sinistra. Tra i candidati, nondimeno, può essere giudicato sicuramente come il migliore. I milanesi scelgano sulla base di questo e della concretezza dei programmi. L’analisi di Crespi, ora, sulla partita (che si giocherà, e di cui abbiamo avuto ieri una drammatica anticipazione) tra Moratti e Pisapia. di LUIGI CRESPI  

Nella grafica, Luigi Crespi

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di LUIGI CRESPI

Silvio Berlusconi ce la sta mettendo tutta. Tutta la sua abilita’ di comunicatore in campagna elettorale, tutta la sua competenza e anche tutta la sua cattiveria per riuscire a riempire quel gap elettorale che un intero mandato di Letizia Moratti è riuscito a costruire: un muro dietro il quale si nasconde quanto meno un’inadeguatezza relazionale, una incapacita’ di rappresentare se stessa e il proprio lavoro, un’empatia vicina a quella di un soprammobile e una simpatia pari a un calcio nei maroni.

Nel faccia a faccia su Sky è riuscita a perdere contro il pessimo candidato del centrosinistra. Perche’ Pisapia è la piu’ grande fortuna della Moratti, dal momento che appare paradossalmente ancora piu’ inadeguato di lei. In un faccia a faccia in cui sarebbe stato sufficiente pareggiare (del resto il lavoro di fabbricare consensi non è nella capacita’ della Moratti) è riuscita con una “furbatina”, a tirare fuori dal cilindro un coniglio storpio. Un colpo basso, male assestato, e deve augurarsi che Pisapia non riesca a dimostrare la propria estraneita’ riguardo a cio’ di cui lei lo ha accusato.

I fatti: sul finire della trasmissione la Moratti ha estratto un foglio sostenendo che Pisapia sarebbe stato giudicato dalla Corte d’assise responsabile del furto di un veicolo usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane, e poi amnistiato.

La Moratti ha compiuto quest’azione, tale da non permettere a Pisapia di rispondere in quel momento, cercando di imitare il colpo magistrale che Berlusconi tiro’ a Prodi nel 2008 quando, sul finire del tempo della trasmissione, disse “taglierò l’Ici“, frase con la quale guadagnò due milioni di voti. Ma era una proposta, non un’accusa. Quando si fa un’accusa bisogna dare all’avversario la possibilita’ di difendersi. La Moratti ha usato una modalita’ sbagliata, tempi sbagliati. Insomma un disastro.

Ma ora come ne puo’ uscire? La strada gliel’ha indicata Giorgio Stracquadanio che ha cercato di levarla d’impiccio soprassedendo alla questione giudiziaria, che per il sindaco i cui voti sono legati a Berlusconi, appare contraddittoria. Ma che Pisapia sia condannato o meno, tende a nascondere comunque il suo passato che reputa inadeguato, non un passato giudiziario ma politico, una cultura d’appartenenza.

Di certo la Moratti potra’ anche contare sulla reazione sbagliata di Pisapia che, sono certo, strillera’ e urlera’. Anche se il candidato Moratti, nonostante la Moratti, sta ancora lottando per tentare una vittoria al primo turno, e comunque potrà giocarsela al ballottaggio, per quanto sia sempre più dura per i candidati del centrodestra. La gaffe di ieri, però, mi ricorda quella di Aznar tre giorni prima del trionfo di Zapatero. Ma questa è un’altra storia.

LUIGI CRESPI

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