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Il commento. Letizia Moratti ha paura di perdere di Gad Lerner

maggio 11, 2011 di Redazione 

Non si spiega che così, la “vigliaccata” di avere usato l’appello finale (quindi senza possibilità di replica per il diretto interessato) nel dibattito televisivo con Giuliano Pisapia, contendente del centrosinistra nella corsa a sindaco di Milano, per attribuire a quest’ultimo la responsabilità di un reato (il furto di un’auto) per il quale fu prosciolto. Dopo la vittoria di un soffio al primo turno cinque anni fa, nel capoluogo lombardo la destra di Berlusconi, causa la diaspora centrista di Manfredi Palmeri, è quasi certa di essere costretta, questa volta, al ballottaggio. E con un avversario molto amato dalla città come Pisapia tutto può accadere, anche al di là del confronto di merito, e anche tra i due cartelli (para)ideologici della destra e della sinistra. Brichetto lo sa e, scrive il conduttore de L’Infedele sul giornale della politica italiana, si sente messa alle corde, così da usare delle scorrettezze. Ma sentiamolo, Gad. di GAD LERNER

Nella foto, fine duello: Pisapia rifiuta di stringere la mano a Moratti

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di GAD LERNER

Per quanto disponga di mezzi di comunicazione servizievoli che glisseranno sulla clamorosa falsità dell’accusa rivolta da Letizia Moratti a Giuliano Pisapia, l’attacco personale all’avversario rivela disperazione da parte del sindaco uscente e si tramuterà in un autogol. Troppo scoperto il vile mezzuccio di tirar fuori una storia già nota di trent’anni fa, deformandola fino a ignorare un’assoluzione con formula piena, durante l’appello finale, cioè quando a Pisapia era precluso il diritto di replica. Se ha bisogno di simili trucchi vuol dire che la Moratti si sente alle corde. E sottovaluta la penetrazione dei mezzi di comunicazione di massa alternativi nella realtà milanese, di molto superiore alla media nazionale. La bugia sul passato di Pisapia verrà sbugiardata. La vigliacchetta verrà riconosciuta come tale.

GAD LERNER

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