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E l’Udc ripropone l’immunità a Berlusconi “Non processabile fino a fine mandato” Lodo Mantini, varrà per tutti parlamentari Donadi: “No a salvacondotti per la Casta”

maggio 11, 2011 di Redazione 

I centristi offrono al premier la possibilità di uscire dai suoi guai. Almeno finché resterà deputato. Attraverso una modifica all’articolo 68 della Costituzione. Una parte della politica e una parte della magistratura sono in guerra. Oltre a questo, esistono frange di magistrati che, al di là della politicizzazione, in mancanza della responsabilità civile del loro operato strumentalizzano le proprie inchieste per colpire una nostra politica comunque impresentabile creando effettivamente un vulnus democratico. Il provvedimento rischia però, in presenza di una nostra politica a sua volta non onesta e non responsabile di ridurre l’aula ad un porto franco di delinquenti. La (possibile) soluzione è – semmai – a monte, nella rifondazione di una politi- ca italiana onesta e responsabile che faccia il primo passo per una smilitarizzazione del rapporto con i magistrati, introducendone magari – ad un tempo - la responsabilità civile. Una politica che non candidi impresentabili è l’unica politica che può salvare e rifare grande l’Italia. Le regole non impediscono di infrangere le regole; ciò che può cambiare la politica italiana e il rapporto con la magistratura è la sola assunzione di responsabilità di una Politica che torni ad essere vera. E a questo fine è necessario il ricambio: i figli di questo tempo vivono l’esigenza di tale cambiamento. No comunque netto di Italia dei Valori alla proposta Udc. Ce ne parla il capogruppo alla Camera. di MASSIMO DONADI*

Nella foto, Pierluigi Mantini, transfugo Pd approdato alla corte di Casini, autore della proposta di legge

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di MASSIMO DONADI*

Non era bastata l’astensione sul Lodo Alfano. Né l’offerta generosa sul legittimo impedimento. Ieri, è arrivata una nuova profferta di doni dall’Udc di Casini a Berlusconi e non solo: il lodo Mantini.

Di che si tratta? L’Udc, attraverso una pdl costituzionale presentata da un suo deputato, propone sostanzialmente di modificare l’aticolo 68 della Costituzione, aggiungendo un nuovo comma che sancisca lo stop ai processi, in caso di rinvio a giudizio, fino alla fine del mandato parlamentare. La norma riguarderebbe tutti i deputati e i senatori.

Nella premessa, l’Udc vola alto. La proposta di modifica è stata pensata per porre un argine al conflitto istituzionale e politico ormai insostenibile tra poteri dello Stato, tenendo conto delle tesi di chi sostiene che “con una eventuale condanna di primo grado del presidente del Consiglio dei ministri in carica potrebbe derivare un vulnus per il governo e per la democrazia”.

Curiosa premessa. L’Udc, dunque, pensa di offrire proprio a Silvio Berlusconi, colui che ogni giorno insulta le istituzioni, la magistratura e addirittura il Quirinale, un argine per evitare lo scontro. Ed ancora, il vulnus non è rappresentato da un presidente del consiglio impresentabile e sotto processo per corruzione nel processo Mills e sfruttamento della prostituzione minorile per il Rubygate. No, il vulnus alla democrazia sarebbe una sua eventuale condanna.

Da qualunque parte la guardi, questa proposta è una porcheria colossale, forse la peggiore. Praticamente, se passasse questa modifica voluta dall’Udc un seggio elettorale si trasformerebbe automaticamente in uno scudo per evitare i processi alla Casta.

Superfluo dire che siamo contrari. Per noi che abbiamo raccolto le firme e presentato il referendum per abrogare il legittimo impedimento è chiara la strada. Finché ci saremo noi in Parlamento, salvacondotti a protezione del premier e della Casta non vedranno mai la luce. Non sono queste le riforme di cui il nostro paese e la giustizia, in particolare, hanno bisogno. I cittadini hanno diritto di sapere se chi li rappresenta in Parlamento è colpevole o innocente di qualsivoglia reato. Siamo tutti uguali davanti alla legge. Se qualcuno pensa il contrario ha preso di nuovo un granchio. E chi pensa a sante alleanze con un partito che propone l’immunità allargata per tutta la Casta farebbe meglio a rifletterci bene sopra.

MASSIMO DONADI*

*Capogruppo alla Camera di Italia dei Valori

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