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Acqua, i privatizzatori: “Pubblico non va” Ma (se oggi) non va nemmeno la politica Soluzione è (invece) rifare grande l’Italia E finirà (così) lo spreco (in tutti i sensi -?)

maggio 4, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché un Paese che ritorni grande è anche un Paese che, attraverso la rivoluzione culturale, si mette nella condizione di ridurre i propri consumi energetici. Non, per ideologia. Ma per (concreta) sostenibilità. Per il futuro. Al quale la Politica guarda. Ma anche per il presente: perché l’Italia si salverà e tornerà grande a condizione, su tutto, di alleggerire il proprio corpo. Quello fatto, innanzitutto, della spesa. La spesa “pubblica”. Ma anche la spesa – e il consumo, energetico - di ciascuno di noi. E questo si fa migliorando i sistemi di distribuzione, ma anche attraverso – appunto – un cambio di passo “culturale”. Lo stesso che, partendo da ciò, restituirà alla nostra nazione la Politica (vera). E con essa (per la stessa “causa”) la motivazione, e la capacità, di governare in modo efficace i propri apparati. A cominciare da quello, fondamentale, dell’acqua. Non è (appunto) una battaglia di “conservazione” (tout court). Il futuro, lo abbiamo già scritto, non coincide – necessariamente – con una sempre maggiore riduzione di diritti. Il giornale della politica italiana promuove una (nuova) politica onesta e responsabile che, mettendo in campo un progetto organico e complessivo, e dunque intervenendo complessivamente e a livello sistemico, riparta (anche) dal rigore e dall’etica della responsabilità. Ma quello alla possibilità di avere soddisfatto un bisogno fondamentale è un diritto che non può essere derubricato. E può essere uno dei fonda- menti dell’equilibrio (responsabile) del domani. Read more

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