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L’indifferenza verso gli italiani alla radice della debacle Luigi Crespi

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Berlusconi ha perso perché non ha saputo dare risposte al Paese, il che, pure in una democrazia (an- cora) immatura come la nostra, e sia pure con il controllo esercitato sui media, rappresenta un conto che alla fine tutti, quale che sia la natura del proprio potere, sono costretti a pagare. Ci torneremo su, ma l’unica politica che alla fine paga è quella onesta, responsabile, disinteressata, vissuta come un servizio, il cui protagonista sia la costruzione del futuro e non parzialità, personalismi, addirittura interessi privati. La lezione vale per tutti; ed è su questa base che i nostri connazionali hanno dato fiducia a De Magistris, Pisapia, Zedda. Sarà la pulizia del loro comportamento a decretare l’esito della loro esperienza. Ce ne parla l’ex spin doctor del presi- dente del Consiglio. di LUIGI CRESPI Read more

***L’intervento***
ORA BERLUSCONI SI DIMETTA
di MASSIMO DONADI*

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il centrosinistra chiede che il presidente del Consiglio lasci prima della verifica (sui sottosegretari, quella pretesa dal capo dello Stato) programmata il 20 giugno. Lo ha fatto Franceschini in Aula, lo ha ribadito Bersani; rilancia ora, dalle colonne del giornale della politica italiana, anche il capogruppo alla Camera di Idv. “E si vada subito al voto”, scrive Donadi; perché da oggi “un’al- ternativa di centrosinistra a questo governo, fondata sull’alleanza tra Pd, Italia dei Valori e Sel, c’è e vin- ce”. Sentiamo. di MASSIMO DONADI* Read more

***Diario politico***
PRODI: “MA ORA IL PD RIPARTA DALLE SOLUZIONI”
di GINEVRA BAFFIGO

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Bersani trascura la richiesta di rinnovamento che gli italiani (gli) hanno recapitato attraverso le urne (?). Dalla lu- na Frattini: “Primarie nel Pdl”. di GINEVRA BAFFIGO Read more

A Napoli è il trionfo di De Magistris (+30%) A Milano si conferma la vittoria di Pisapia Gli italiani vogliono (anche) facce nuove

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Si allarga la forbice tra il candidato del centrosinistra e Lettieri, confermando ulteriormente: al di là del candidato in sé, gli italiani chiedono il cambiamento (radicale), perché percepiscono che la Cricca non potrà mai salvare e rifare grande l’Italia negando se stessa. Non è dunque questione di centro o di sinistra (estrema) ma di rinnovamento. Milano dopo 17 anni cambia orientamento. E la domanda ricorre: stavolta è davvero la fine di Berlusconi, considerata anche la stanchezza per l’età ormai avanzata?
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***L’editoriale***
MA A NAPOLI NON AVREMMO VOTATO NE’ LETTIERI NE’ DE MAGISTRIS
di ANNALISA CHIRICO

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il magistrato capace di strumentalizzare la propria funzione pubblica per fare carriera. L’imprenditore che non è stato in grado di presentare alcun progetto alternativo per il futuro della città. Ma chi lo accusa di collusione mafiosa è un ideale elettore del primo: “calunniatori che, in mancanza di prove o sentenze, muovono accuse infamanti nei confronti di una persona rea di averci messo la faccia”. CHIRICO Read more

Affluenza, si (è) conferma(ta) la tradizione Se al ballottaggio la destra perde elettori Guardate come crollano voti di Lettieri(?) A Milano cresce dove Pisapia è più forte

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I dati sull’afflusso alle urne forniti alle 22 di domeni- ca ci offrono la possibilità di un’interpretazione capace di svelarci quello che sta presumibilmente accadendo nel segreto delle cabine elettorali. Se nel capoluogo lombardo l’affluenza rispetto al primo turno si mantiene sugli stessi livelli e non ci sono roccaforti dell’uno o dell’altro candidato sulla base delle quali azzardare una valutazione sul comportamento degli elettori pro-Moratti o pro-Pisapia, a Napoli l’andamento è “chiaro”: nei quartieri in cui quattordici giorni fa ha trionfato il candidato del Pdl si registra un forte calo, mentre tengono (maggiormente) i numeri delle zone favorevoli a De Magistris. A Milano comunque l’unico differenziale positivo corrisponde al miglior risultato di zona di Pisapia. L’analisi, all’interno.
di MAURO DE DONATIS Read more

Ogni settimana al cinema con il Politico.it Ulivieri: Corpo Celeste, per me sono **1/2

maggio 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il giorno del cinema sul giornale della politica italiana. Il giornale della cultura (popolare). E di uno dei principali strumenti per (ri)definire il nostro futuro: lo Sguardo degli Autori, appunto. Che tornino all’impegno. Lo fa (a prescindere dal nostro cinema) Terrence Malick con The Tree of life, è meno ambizioso (ovviamente) ma ugualmente “contribuisce” l’esordio di Alice Rohrwacher, sorella di Alba, che impatta con le nostre periferie al sud. E, scrive uno dei nostri due critici, (di nuovo) con una religione che, nella società del benessere (?), ha (a sua volta) via via perso contatto con la realtà, privandoci di uno degli ultimi riferimenti morali. Dovremo riaverci, il giornale della politica italiana ha già avuto modo di indicare la strada, di una dimensione etica e filosofica. O ci afflosceremo su noi stessi. Ecco la funzione (centrale) del cinema sul giornale-laboratorio della costruzione del futuro. Ce lo possiamo permettere, grazie ad Attilio Palmieri, tra i più brillanti giovani studiosi italiani, in grado di attribuire quello spessore. Così come, ovviamente, il nostro professore, che ci racconta ora questo film.
di FABRIZIO ULIVIERI Read more

***Democrazia mediatica***
IL GIORNALISMO ITALIANO RINASCE SUL WEB
di FRANCO MONTORRO

maggio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sono le ore del silenzio. Quelle in cui i protagonisti (appunto) della nostra politica (? Autoreferenziale di oggi) e segnatamente coloro che sono coinvolti nella tornata che stabilirà il possibile avviso di sfratto al presidente del Consiglio (sfratto non solo da Palazzo Chigi ma dall’intera “casa” della politica italiana) non possono intervenire pubblicamente. E in cui anche i media, probabilmente, hanno più tempo (e margini) per riflettere (su se stessi). Sul giornale della politica italiana la critica (in senso ampio) al giornalismo del nostro Paese è quotidiana (e coerentemente praticata: con la costante proposta per la costruzione del futuro). Il silenzio ci offre però un assist per una riflessione ancora più organica e capace di guardare agli spiragli che si aprono all’orizzonte. I quali, ancora una volta, vengono dai nuovi canali, dei quali il web è colui senza il quale la riv/evoluzione non sarebbe possibile. Grazie al web, invece, l’agenda dettata dalla politica (autoreferenziale) attraverso la televisione, con la connivenza, passiva, della vecchia carta stampata, viene ora attraversata da fremiti di informazione provenienti appunto dalla libertà della rete, ora almeno riscritta (in parte) dalla capacità di internet (e degli attori dell’informazione on line, a cominciare da noi) di aderire maggiormente all’agenda reale, e dunque di imporre temi e notizie necessari alla nostra democrazia mediatica. Tutte le democrazie (oggi) sono (particolarmente) mediatiche; il cortocircuito si verifica quando i media involvono, come dice Grillo con un’espressione colorita ma efficace, in medium, ovvero quando raccontano solo la dimensione artificiale della tv o della politica politicante di oggi. E non svolgono il loro ruolo, decisivo in una democrazia, di cane da guardia del potere. In attesa di buttarci a capofitto nello spoglio del ballottaggio che può decidere un pezzo del nostro domani, Franco Montorro analizza lo stato del nostro giornalismo, e le potenzialità che i nuovi canali portano con sé per la nostra vita pubblica. di FRANCO MONTORRO Read more

Ma adesso l’Italia non sta più a guardare Mondiale Formula1, ecco le ultimissime Ora le Rosse comandano anche a Napoli Milano: 54/46, NA: 51/49, Cagliari: 52/48

maggio 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Siamo alle battute finali del Gran Premio Ulteriore. E per la prima volta dall’inizio di tutte le corse, l’accoppiata Ferrari&Toro Rosso comanda su tutte e tre le piste, sia pure – nella seconda e nella terza – per un divario tale da poter essere ribaltato agli ultimi giri. Nel GP più importante, all’ombra della Madunnina, i chilometri che separano la Testarossa dalla Red Bull sono ora 8. I dati. Read more

L’agguato ad Obama. A Berlusconi dell’Italia non importa nulla Donadi

maggio 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Continua a “sputtanarci in mondovisione”, perché il suo unico interesse è parziale, personale o privato. E’, come il giornale della politica italiana ha già avuto modo di scrivere, un non-presidente del Consiglio, che non assume decisioni (tout court) per il bene del Paese. Ma, sempre come abbiamo indicato per primi, la nostra nazione, la nostra economia, parti della nostra società, non possono più aspettare, perché gli ultimi treni per salvarci e tornare grandi passano in questi mesi, e se continueremo a cincischiare non sarà (poi) più possibile farlo. E chi oggi sta male continuerà a soffrire, chi sta “bene” (è fino in fondo possibile, quando la propria comunità va a rotoli?) verrà presumibilmente risucchiato nel vortice, a meno di non andarsene o contribuire ad affossare il Paese. “Rialzati, Italia!”, recitavano (è proprio il caso di dirlo?) i manifesti del centrodestra durante la campagna elettorale del 2006. Ma finché nessuno le metterà una mano sotto il braccio, aiutandola a tirarsi su, l’Italia non ce la farà. Al contrario, se una nuova politica vi si disporrà di buzzo buono dimenticando le tentazioni autoreferenziali – a cominciare dal circolo politicamente peccaminoso dei dibattiti televisivi – la nostra nazione può tornare grande, e (ri)offrirsi al mondo come culla della civiltà. Ma dobbiamo, appunto, fare presto. E il nostro attuale governo non è in nessun modo in grado di assicurarlo. Lo dimostra – ma non ce n’era bisogno, ancora una volta, in tutti i sensi – questo ennesimo show (degradante) del presidente del Consiglio. di MASSIMO DONADI* Read more

Diario politico. I problemi del Paese (?) Berlusconi a Obama(!): “Dittatura giudici” Calderoli: ‘No ministeri no tasse da nordBersani: “Il governo si occupi dell’Italia” Perché se non cresciamo non salveremo

maggio 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Mentre la nostra economia affonda, in attesa che qualcuno intervenga con quel piano organico e complessivo in grado di risollevarla, a partire dalle nostre risorse (più o meno intrinseche), nemmeno con troppa fatica – basterebbe agire! – il presidente del Consiglio e i suoi principali ministri danno corso alle proprie ossessioni. Berlusconi al G8 nell’imbarazzo (e nello spazientimento) degli altri capi di Stato e di governo cerca di farsi fotografare insieme al presidente Usa, salvo venire “beccato” mentre gli racconta di un fantomatico regime guidato dai pm, un tema che peraltro in altri modi e in altre sedi potrebbe anche legittimamente essere affrontato. Il ministro per la Semplificazione - cioè un membro del nostro esecutivo – poi, minaccia lo sciopero fiscale delle regioni settentrionali (ma le camicie verdi hanno visto molto ridimensionato il proprio stradominio al nord, al primo turno) se Milano – anzi, la Lega – non avrà la bandierina del trasferimento di un paio di ministeri. Il segretario Democratico fa notare ciò che per mesi il giornale della politica italiana ha dovuto imporre all’attenzione della nostra politica autoreferenziale di oggi, che seguiva l’andazzo, senza nemmeno questi squarci di lucidità. Quando torniamo alla Politica? Il racconto, all’interno, della nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO
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***Un consiglio a Berlusconi***
SILVIO, E’ (ORA) IL MOMENTO DI LASCIARE
di MASSIMO DONADI*

maggio 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Gli italiani non hanno più fiducia in te. E se li metterai alla prova altre volte te lo ripeteranno, in modo sempre più netto e per te doloroso. Hai dato tanto – a modo tuo – alla politica italiana, ora un ciclo è finito e prenderne coscienza è un modo per uscire di scena volontariamente, con un atto di responsabilità ma soprattutto di lucidità (politica e non solo) che fatrà bene in primo luogo a te. Sappiamo che mollare non ti confà, ma se a Milano vincerà Pisapia – come tu stesso avesti modo di confidare ai tuoi cinque anni fa, quando Moratti rischiò il ballottaggio con Ferrante – sarai certo che la stanchezza dei nostri coinnazionali è tale da non promettere (grandi) “rientri”. Lasci ora, presidente del Consiglio, e potrà godersi la sua (meritata) vita (finalmente, per lei) pri- vata. Non è un consiglio da avversario ma d”amico’: quel momento è adesso. O ci sarà – ancora – tanta amarezza da mandar giù. di MASSIMO DONADI* Read more

L’editoriale. Il Pd punti sulla nuova classe dirigente che vince Laratta

maggio 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ovunque si siano presentati hanno, come minimo, ottenuto risultati mi- gliori delle liste che li sostene- vano. A Catanzaro Salvatore Scalzo, 27 anni, pur perdente in una realtà “ostile”, raddoppia i voti raccolti dai partiti di centrosinistra. Il “nostro” Riccardo Maraga è il nuovo sindaco di Amelia. Il caso di De Magistris a Napoli è in parte anomalo, ma segnala comunque a sua volta quella richiesta di rinnovamento che in tutta Italia si riscontra anche nelle preferenze raccolte dai candidati ai consigli comunali. Aprirono la strada Matteo Renzi e Nichi Vendola. Sono il vero patrimonio dell’attuale opposizione. Che sembra avere capito l’antifona, se è vero che in questa campagna elettorale non si è sentita una parola pronunciata da D’Alema. I giovani, dal par loro, non sprechino questa occasione e, partendo dalle risposte da dare, facciano seguire alla novità delle facce e dei nomi una novità “di sostanza”. Ce ne parla il deputato del Pd. di FRANCO LARATTA* Read more

Il commento. No caro Silvio, se perdi è “solo” colpa tua G. Lerner

maggio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Comincia lo scaricabarile nel Pdl. E non stupisce che ad aprire le danze sia proprio il presidente del Consiglio, che attribuisce la causa delle sconfitte alla “modesta”, dice, qualità dei (propri) candidati. A cominciare dalla Moratti, a Milano. E se evidentemente responsabilità legate al (mal)governo della città avranno concorso (e concorreranno?) a determinare l’esito sfavorevole al centrodestra, è però chiara la valenza nazionale, e la personalizzazione, che proprio Berlusconi ha imposto a questa tornata amministrativa, a partire - ovviamente – dalla sfida all’ombra della Madunnina. E, aggiunge il conduttore de L’Infedele, la strategia delle parole come pietre messa in campo dal Pdl è frutto di una concezione e di un “là” proprio del Cavaliere. Che dunque non può sottrarsi alle proprie colpe, appunto. Di cui lo accusa, imprevedibilmente, Alessandro Sallusti, in un’intervista a Vanity Fair. Sentiamo. di GAD LERNER Read more

***Cos’è in gioco al ballottaggio***
MILANO PUO’ SALVARE L’ITALIA DA BERLUSCONI
di FRANCO MONTORRO

maggio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un presidente del Consiglio insofferente nei confronti del capo dello Stato “arbitro” e del nostro equilibrio dei poteri, che non esita a forzare o a rivisitare le regole per raggiungere i propri scopi di parte (quando non privati). Un leader politico (?) anti-storico il cui odio verso le istituzioni e la democrazia è ben rappresentato dal suo continuo agitare uno spettro, quello del comunismo, che non ha ragione d’essere agitato nel nostro Paese – ovviamente – ma nemmeno con Pisapia. Al contrario, l’affermazio- ne nel ballottaggio del candidato sindaco del centrosinistra può segnare un (finalmente) concreto inizio della fine del berlusconismo, assegnando alla nostra Democrazia un solido baluardo nella secon- da (o prima) città d’Italia. di FRANCO MONTORRO Read more

***E’ nel posto sbagliato***
L’AMERICA NON PERDONA STRAUSS-KAHN
di PAOLO GUZZANTI

maggio 25, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E il caso dell’ex direttore dell’Fmi accusato di stupro rinfocola la bellezza, la contraddizione, la comples- sità dei rapporti tra noi europei e gli americani. E chi, meglio del deputato liberale, americano per vocazione, può raccontarlo? di PAOLO GUZZANTI Read more

Il futuro dell’Italia. Donne e uomini liberali, indignatevi con me Chirico

maggio 24, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Perché la politica (italiana – ?) di oggi è un affare (in tutti i sensi) di Pd e Pdl, coacervi autoreferenziali che non rappresentano la nazione. E vogliono continuare a non rappresentarla, rimanendo chiusi in se stessi, rifiutando di aprirsi alla società (le primarie Pd sono una foglia di fico, continuamente stracciata). Perché uno dei (loro) affari è la (pubblica – ?) (dis)informazione. Perché il libero (?) mercato è una spartizione tra statalismo predone e capitalismo di relazione. Perché i diritti fondamentali delle persone, anche imputate, non sono rispettati. Perché le politiche di ordine pubblico fanno la spola tra retorica solidarista e razzismo. Perché la ricerca è svilita e mortificata. Perché droghe, mercato del sesso, fine vita non vengono regolamentati. Annalisa Chirico guida la reazione a tutto questo di chi sogna, ancora, una vera democrazia liberale. Il giornale della politica italiana è il giornale della proposta; e nel “No” dei liberali italiani ai pasticci della nostra politica politicante autoreferenziale di oggi c’è il manifesto di un’Italia nuova. di ANNALISA CHIRICO Read more

***L’ultima trovata di Calderoli***
MA MILANO CHE SE NE FA DEI MINISTERI?
di FRANCO MONTORRO

maggio 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Del nuovo scoop del giornale della politica italiana, che sabato ha anticipato quello che (solo) oggi avrebbero scritto anche i giornali cartacei, ovvero che la Moratti è pronta ad una sanatoria sulle multe inflitte ai milanesi per provare a rimontare i sei punti che la separano da Pisapia, parlano tutti. E ancora più e meglio parlano i dati dei nostri utenti unici, schizzati ulterormente nelle ore dell’ennesimo colpo de il Politico.it. Come accadde (tra il resto) con il primo scoop di Pietro Salvatori, che provocò la smentita ufficiale del presidente della Camera. Colpi come questi non sarebbero possibili se il giornale della politica italiana non fosse anche onesto e responsabile. Al punto da riconoscere, a margine dell’anticipazione – che c’era tutta – che non nella sanatoria sulle multe (svelata da il Politico.it e poi ripresa da tutti i giornali, per il suo valore specifico al di là di questa – mancata – etichettatura) consisteva la “sorpresa” annunciata da Calderoli. Il quale si era (piuttosto) innamorato, scopriamo ex post, del trasferimento dei ministeri a Milano. Questo avrebbe dovuto farci “sobbalzare sulla sedia”. A sobbalzare, in realtà, finora, sono solo le sedie sulle quali sono seduti i colonnelli della maggioranza, impegnati in uno scontro intestino tra chi vede la proposta come fumo negli occhi (dell’Italia) e chi invece l’accarezza come l’autore della legge elettorale da lui stesso definita porcata. E non è detto che su questo il governo non possa (addirittura) scivolare, nonostante i grandi interessi in campo che tengono tutti comunque ben incollati alle (stesse) poltrone. Ma a ben guardare, nella sostanza, che beneficio darebbe (a chi – ?) l’ultima trovata di Calderoli? di FRANCO MONTORRO Read more

Il nostro colpo sulle multe. Oggi la legalità è di sinistra di A. Sarubbi

maggio 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Concludiamo con la riflessione del deputato del Pd. Che segnala come a farsi carico dell’esigenza di un ”ordine” un tempo rappresentato dalla destra sia oggi quella parte (opposta – ?) che veniva (addirittura, talvolta) accusata di collateralismo. di ANDREA SARUBBI* Read more

Il nostro colpo sulle multe. Cinque nuove promesse di Silvio G. Gallo

maggio 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Annunciata dunque una big surpri- se prima del ballottaggio. Multe? A- bolizione dell’Ecopass? Trasferi- mento di due ministeri a Milano? Ma va! Queste sono sciocchezze. A Milano si pensa in grande. Ecco cos’ha in mente il Grande Comunicatore. di GIUSEPPE GALLO Read more

Il nostro colpo sulle multe. Moratti, perché non le paga lei? G. Lerner

maggio 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ha fatto il vuoto (in rete, e non solo) anticipando la notizia che la candidata del centrodestra avrebbe cercato di rimontare i sei punti che la separano da Pisapia promettendo un colpo di spugna sulle contravvenzioni. Oggi anche i giornali cartacei danno la notizia. Doveroso dedicare al tema la narrazione odierna, dopo l’editoriale sulla costruzione del futuro del nostro direttore. E l’apertura del racconto sulle multe è affidato al conduttore de L’Infedele. Che provoca, per cominciare, la Moratti. di GAD LERNER
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Il futuro dell’Italia. Art. 1, (ri)fondata sulla creatività M. Patrone

maggio 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Continua la narrazione del giornale della politica italiana sul domani della nostra nazione. Un’Italia che si prepara ad un (possibile) futuro (anche) post-industriale: quello di un Paese in cui la produzione è – soprattutto - produzione delle idee. Su questa strada, l’imprenditoria (di sé stessi, soprattutto dei giovani), sì, ma ciò non sarà (pienamente) consentito finché il mercato del lavoro non sarà stato a sua volta concepito (o, meglio, compiuto) così come Marco Biagi lo aveva presumibilmente in mente: un lavoro non precario, ma libero, libero di essere creativo. Un’Italia (ri)fondata sulla creatività, che ha un solo modo per farcela: (ri)cominciare dalla Politica (in tutti i sensi). La firma è del nostro direttore. di MATTEO PATRONE Read more

***Il film***
THE TREE OF LIFE
di FABRIZIO ULIVIERI

maggio 22, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un “film su Dio, permeato di una religiosità antica che non rispecchia fino in fondo quella di oggi”, di un Dio che non c’è (più). Un film “per esteti e per poeti, e io che esteta non lo sono più e poeta nemmeno ho, in tutta sincerità, faticato a seguirlo fino alla fine”. Anticipato da Attilio Palmieri, e letto e raccontato da Ulivieri – che gli assegna tre stelle e mezzo - l’ultimo Malick è un’opera senza limiti, fino e oltre quel punto che Italo Calvino indicava come imprescindibile per “dire” nel creare. In ogni modo, assolutamente da non perdere. Non foss’altro che per “ascoltare” il regista, in una delle sue rare (quinto film in quasi quarant’anni di “carriera”) uscite. di F. ULIVIERI Read more

Un colpo di spugna sulle multe a Milano Ecco “sorpresa” annunciata da Calderoli Sanatoria come per le case abusive a NA Così Berlusconi conta di ‘ripetere’ “l’Ici”

maggio 21, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il ministro per la Semplificazione annuncia a “La Telefonata” di Belpietro un intervento in grado di “far sobbalzare sulla sedia” e di spostare migliaia di voti in vista del ballottaggio. Il consigliere regionale della Lega Davide Boni durante un dibattito in una tivù lo- cale se ne lascia sfuggire il “contenuto”: si trattereb- be di una maxi-sanatoria sulle contravvenzioni prese in città, capace di far leva sul portafogli e (così) sulla (in)coscienza di una cospicua parte di cittadini mila- nesi. In questo modo Letizia Moratti spera di com- pletare, negli ultimi giorni della campagna elettorale, il recupero dei sei punti che la separano da Pisapia.

***La denuncia***
TRUFFA (O FURTO) DI STATO: CONTRIBUTI SILENTI/ PENSIONI INESISTENTI
di ANNALISA CHIRICO

maggio 20, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Precari, parasubordinati e liberi professionisti non iscritti agli ordini, inevitabilmente i giovani del nostro Paese, versano (loro malgrado) contributi pensionistici che non verranno mai restituiti loro sottoforma di pensione, com’è invece nella natura di tale istituto: a questo infatti servirebbero quei contributi: a pagarsi la pensione. Nessuno lo sa, nessuno si ribella. Proviamo a farlo sapere noi. Dopo che i radicali hanno presentato una proposta di legge che prevede che quei soldi, “rubati” dallo Stato, vengano restituiti ai loro “legittimi” proprietari. E poi serve tutto ciò che il giornale della politica italiana indica da mesi: un taglio drastico alla spesa pubblica, a cominciare dai costi della politica, e un completo ribaltamento di piano che rifondi un sistema che non sia non più basato sullo sperpero e la conservazione dello status quo, bensì sulla costruzione di un futuro di sviluppo, in tutti i sensi. Il modo, il Politico.it ha avuto modo di (cominciare ad) indicarlo più volte e ancora, con successo, giovedì insieme a Giulia. Oggi tocca all’altra giovane esponente di Radicali Italiani, segretaria degli Studenti Luca Coscioni, dare il proprio contributo concreto alla (ri)costruzione del domani. Ovviamente nel suo (in tutti i sensi) laboratorio: il giornale della politica italiana. di ANNALISA CHIRICO Read more

***Il futuro dell’Italia***
LA CRISI DI BERLUSCONI ACCELERATA DAI NEW MEDIA
di FRANCO MONTORRO

maggio 20, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Così come nel mondo arabo hanno preparato la rivoluzione democratica, allo stesso modo nel nostro Paese internet, la tv digitale, ma non solo, accelera- no la fine del Cavaliere. Chi usa questi mezzi, ed è una fetta di popolazione sempre maggiore e trasver- sale a classi sociali ed età, è sempre meno sensi- bile all’influenza di Berlusconi. Che il presidente del Consiglio ha storicamente esercitato e continua ad esercitare soprattutto attraverso la televisione. Ma proprio la lentezza, per una volta, con cui si è reso conto del cambiamento epocale che stava avvenen- do nel campo in cui primeggia ne sta segnando un ineluttabile (?) declino. di FRANCO MONTORRO Read more

***Diario politico***
LA STRATEGIA DELLA DESTRA CONTRO PISAPIA
di GINEVRA BAFFIGO

maggio 20, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’insulto di Bossi al candidato sindaco del centrosinistra: ”E’ un matto che vuole riempire la città di clandestini, moschee e trasformarla in una zingaropoli”, ricalca – sia pure nella trasfigurazione nervosa e colorita del numero uno leghista – il refrain che da 72 ore ascoltiamo ogni qual volta un esponente della maggioranza interviene sul tema. Il centrodestra ha scelto la sua via: far passare il trionfatore del primo turno per un estremista di sinistra e per giunta radicale che vuole, oltre alla “zingaropoli”, anche le “stanze del buco”. Le parole del leader del Carroccio, nel racconto della nostra vicedirettrice. di GINEVRA BAFFIGO Read more

Il dibattito. I miei dubbi (Radicali) sul ddl anti-omofobia di A. Chirico

maggio 19, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Messo a punto da Paola Concia e bocciato dalla Commissione Giu- stizia della Camera. La giovane esponente di Radicali Italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni la critica ponendo alcune questioni. Come si stabilisce, intanto, il movente discriminatorio? In molti casi non è chiaro nemmeno alla persona che compie il gesto. E talora un atto rivolto nei confronti di una persona omosessuale prescinde dal suo orientamento. Chi stabilisce (ancora) quali moventi giustifichino l’aggravante? Si rischia la fila. Qual è (poi) il confine tra il contrasto alla discriminazione e il rispetto della libertà individuale? E ancora: è corretto ridurre la discrezionalità del giudice “imponendo” un trattamento severo nell’impedire il bilanciamento con le attenuanti? di ANNALISA CHIRICO Read more

Giovani, governo vuol differenza classe Tremonti: “Si riabituino a far lavori umili” E per Sacconi meglio (così) non laurearsi Sì, tutti mestieri hanno funzione e dignità E ora “onore” va spostato sulla persona Ma l’Italia vuole essere culla della civiltà E (ri)concorrere alla Nuova Civilizzazione Il diritto alla cultura rivà reso universale E serve sempre più “vostra intelligenza”

maggio 19, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

“Studiate. Perché abbiamo bisogno della vostra intelligenza”. Antonio Gramsci avrebbe potuto pronunciare questa frase nell’Italia di oggi, e avrebbe colto l’esigenza di una diffusione della cultura (popolare), per preparare, liberandone appunto le risorse intrinseche, il nostro Paese al proprio possibile Nuovo Rinascimento. Che, “tecnicamente”, passa anche attraverso un sistema economico che, come abbiamo detto prima, dovrà avere al proprio vertice l’innovazione. E a questo scopo non solo non possiamo permettere/ permetterci che lo studio torni ad essere una prerogativa di pochi, ma dobbiamo creare le condizioni – facendo della nostra istruzione la più avanzata al mondo, integrando e mettendo nella condizione il sistema delle imprese e del lavoro di favorire e raccogliere la spinta che verrà dall’istruzione rifondata – perché il lavoro intellettuale divenga una necessità sempre maggiore per tenere il passo di una nostra economia finalmente avviata ad uno sviluppo duraturo. Ciò non significa del resto abbandonare il filone degli altri mestieri, bensì l’esatto contrario: un’Italia che si riabbia della propria capacità di pensare è un’Italia (più) libera e capace di riassegnare alla Persona il proprio primato sociale, così che la “differenza” non sia più fatta dell’impiego che ciascuno svolge bensì dal proprio valore umano e dalla propria saggezza. Naturalmente tutto questo non piace al ministro del Welfare (?), che predilige un Paese bloccato e incatenato nella propria mancanza di consapevolezza. Come, con questa come sempre fulminea (appunto) istantanea, ci racconta Giulia. Read more

No, qui non è più tempo di gozzovigliare Seduti alla poltrona a ‘aspettare’ (cosa?) Adesso l’Italia ha urgenza di politica vera E chi la fa ora deve avvertirne l’esigenza E cominciare da subito ad agire

maggio 19, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Siamo (sono) tutti in attesa. Di cosa? Che la soluzione cali dal cielo. Ma questo non avverrà. La Politica è assunzione di responsabilità dei propri leader. E assunzione di responsabilità significa farsi carico di trovare, e di dare tutto per poi attuare, quella soluzione. Quello che fa da mesi il giornale della politica italiana. Ascoltato, ma da una classe politica (?) che non sente quell’urgenza, e i cui (rari) moti di reazione si esauriscono presto come un fuoco di paglia. Abbiamo italiani che, dopo la crisi (e altri prima) non hanno più una casa nella quale vivere. Basta con la retorica del lavoro dei giovani. Dare lavoro ai giovani – che non è tutto il punto – significa concepire un completo ribaltamento di piano attraverso il quale costruire un nuovo sistema-Paese, del quale l’innovazione (a tuttocampo) sia il vertice di un triangolo i cui lati sono rappresentati da una istruzione che sia resa la più avanzata nel mondo, come si richiede alla (possibile, “nuova”) culla della civiltà, e da un sistema delle imprese e del lavoro integrato e che sia capace di raccogliere e di “esprimere” la spinta che viene dalla istruzione rifondata. Concepire un piano (come il Politico.it ha già fatto), assumere i provvedimenti necessari ad attuarlo: il resto è fuffa, chiacchiere, come quelle dei talk show autoreferenziali in cui la nostra politica si crogiola alleggerendo (in tutti i sensi) se stessa delle responsabilità. Possiamo rifare grande l’Italia, salvandola, ma non con questo andazzo. Un andazzo nel quale persino il momento principe della democrazia: il voto, finisce per apparire, agli occhi di chi avverta quell’urgenza, un momento che, appunto inserito in quell’andazzo, rischia di finire per rappresentare quasi una (ulteriore) perdita di tempo. Il voto in quell’andazzo, naturalmente, non il voto in sé. E a dover essere cambiato è quell’andazzo, e si teme non abbiamo il tempo di aspettare (ancora? In tutti i sensi) che questa nostra politica autoreferenziale di oggi si scuota dal suo torpore e recuperi tutte le sue forze. Rinnovamento, ma, anche qui, non fine a se stesso. I giovani, lo abbiamo scritto più volte, arrivino all’appuntamento con la democrazia pronti, carichi di quel senso d’urgenza – nell’equilibrio e nella saggezza, naturalmente - senza la quale l’Italia non si salverà. Read more

Silenzio post elettorale. Cavaliere, chi l’ha (più) visto? di Gad Lerner

maggio 18, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il presidente del Consiglio tace ormai da oltre sessanta ore. Già infranto il record post sconfitta alle poli- tiche del 2006. Ma -lo sappiamo- tornerà a ruggire come prima quanto prima. Tuttavia, nel frattempo, chi ne sente la mancanza? di GAD LERNER
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***L’analisi***
VOTO DI LISTA, IL CROLLO DI PDL E LEGA
di LUIGI CRESPI

maggio 18, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La débacle del presidente del Consiglio è testimoniata anche dalla ulteriore riduzione di consenso al partito del premier, accompagnata da una Lega che, rispetto al passato, non sfonda più. Il grande sondaggista ci ricorda che questa tendenza è in atto ormai da diverse tornate elettorali, mascherata – come oggi è negata una vittoria alternativa piena – dalla difficoltà del centrosinistra a farsi protagonista e non soltanto a raccogliere i pezzi dei delusi da Pdl e Lega. E avverte Berlusconi: se non vuoi trascinare le tue creature politiche (?) con te nell’abisso, è il momento di consentire quella “normalizzazione” che consenta al centrodestra di risplendere, se possibile, anche di luce propria. E soprattutto della luce della gente e delle scelte concrete. Della democrazia e della politica vera. di LUIGI CRESPI Read more

L’intervento. Ma a Milano e Napoli il Nuovo Polo è decisivo di L. Nobili

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Pisapia raccoglie meno voti del suo “predecessore” Ferrante, e l’esito favorevole al centrosinistra è figlio semmai di un arretramento di Moratti, che lascia sul campo (in larga parte) i voti andati a Manfredi Palmeri. A Napoli le sinistre hanno fatto il (loro) pieno, sfiorando, in totale, il 5o% dei consensi: se Lettieri non ha vinto al primo turno è perché i voti che lo separano dalla maggioranza dei napoletani sono stati appannaggio di Pasquino, vero alfiere del Nuovo Polo con il “boom” dell’oltre 10% raccolto. Il giovane dirigente di Api e della nuova frontiera “centrale” della politica italiana sceglie il Politico.it per la consueta analisi del voto. E, andando in controtendenza con quanto il giornale della politica italiana aveva sostenuto, evidenzia un risultato favorevole alla (possibile) Kadima italiana. di LUCIANO NOBILI* Read more

L’editoriale. Ora Berlusconi e Fini ritornino assieme di Luigi Crespi

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un centrodestra diviso non ha alcu- na chance elettorale in questo Pae- se. Così come un centrosinistra che non si faccia “partito dell’Italia” può vincere solo grazie alle divisioni degli avversari. Il grande sondaggista ed ex spin doctor del presidente del Consiglio dalle colonne del “suo” giornale della politica italiana invita i leader della nostra destra a pensare al domani e a fare un passo indietro per favorire una ricomposizione della maggioranza. Ipotesi difficile, ma che Crespi prova ad accreditare. Così. di LUIGI CRESPI Read more

***Bologna***
CON MEROLA VINCE LA SINISTRA CHE NON AMMICCA AL CENTRO
di FRANCO MONTORRO

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ma il candidato Democratico, oggetto degli strali della Lega alla vigilia per le sue origini campane, ci ha messo del suo. E ora potrà amministrare la città senza troppi condizionamenti. Con un occhio più ai grillini che a Fli e Api. Il centrodestra paga il disinteresse del Pdl per una sfida ritenuta persa in partenza. E il Carroccio, che con la candidatura di Bernardini aspirava a diventare il primo partito d’opposizione, incassa la sua sconfitta più grande. di FRANCO MONTORRO Read more

Diario politico. L’Italia è stanca di questo governo di Ginevra Baffigo

maggio 17, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E sceglie il suo contraltare, ma senza esaltarsi per questo Pd un po’ grigio. Non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi terzopolista, travolta dalle urne. E’ tentata dal Movimento 5 Stelle che rimette in campo la politica vera. Ciò che si può dedurre da questa tornata amministrativa è che un Pd che si faccia “partito dell’Italia”, e si preoccupi di fare il bene di tutto il Paese lasciandosi alle spalle la rappresentanza di specifici interessi, è capace di esplodere. La nostra vicedirettrice ci racconta il voto e il confronto che n’è seguito. di GINEVRA BAFFIGO Read more

Un primo turno clamoroso Pisapia davanti alla Moratti A NA De Magistris vs Lettieri Ma perde anche Bersani (?)

maggio 16, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dati Emg/ Ipr, nel capoluogo lombardo si profila un testa a testa tra i due candidati maggiori, con lieve vantaggio nello scrutinio reale per l’ex deputato di Rifondazione comunista. Nella città partenopea il candidato di Idv davanti a Morcone e a pochi punti da Lettieri. Al ballottaggio anche Bologna. Fassino sopra il 50% a Torino. Non si tratta più solo di ponderazioni ma (appunto, nel caso di Milano) di primi dati basati su voti reali, anche se per un campione molto limitato e non omogeneo delle sezioni. La situazione che si andrebbe profilando ribalterebbe completamente un quadro che vedeva le previsioni essere sostanzialmente rispettate, anche se con qualche punto in meno per i candidati di centrodestra, cambiando l’esito di un primo turno nel quale comunque il solo ex segretario Ds riuscirebbe a capitalizzare una vittoria piena. E al secondo, naturalmente, tutto potrebbe ancora modificarsi. Ma, come scrive anche l’ex direttrice de Il Secolo d’Italia e futurista Flavia Perina su Fb, se questi dati fossero confermati si andrebbe verso una sconfitta del presidente del Consiglio, che per la prima volta durante la sua esperienza politica si troverebbe costretto ad andare, con il proprio candidato, al ballottaggio a Milano e non sfonderebbe nemmeno a Napoli, dove il caos dei rifiuti avrebbe dovuto consegnare una vittoria in carrozza al centrodestra (e dove peraltro, fa notare Marco Travaglio, proprio Berlusconi si era speso più che mai). A Bologna Merola a sua volta costretto al secondo turno ma con un +18% sul candidato di Pdl e Lega, e l’esplosione, semmai, del Movimento 5 Stelle, oltre il 10%. Ma aspettiamo, come sempre, la progressione della definizione e della precisazione dei dati, per avere la cartezza di tutto questo.            Read more

Mondiale F1, aggiornamento del mattino GP MILANO: Red Bull 46,6; Ferrari 41,4
GP NAPOLI: Red Bull 39,1; Ferrari 28,4
GP TORINO: Ferrari 50,2; Red Bull 33,8
GP BOLOGNA: Ferrari 49,7; Red Bull 29,6

maggio 16, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

9.30, mancano ormai solo cinque ore al passaggio sotto la bandiera a scacchi che conclude il Campionato del mondo. All’interno la situazione. Read more

Mondiale di Formula1, ecco il rush finale Situazione nei quattro GP che decidono Milano, la Ferrari incalza Red Bull a -2 km Napoli, nelle qualifiche seconda la Rossa Torino, Maranello già in trionfo a ‘sto giro Bologna, favorita fa più fatica di previsto Dati rilevati da BiDimedia per il Politico.it

maggio 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il campionato del mondo è agli istanti decisivi. Il giornale della politica italiana, in collaborazione con l’istituto di studi e proiezioni motoristici di Mauro De Donatis, è in grado di fornirvi la situazione a ventiquattrore dal traguardo. Quattro, come sapete, i circuiti nei quali le due grandi favorite per la vittoria finale, Red Bull e Ferrari, si giocano il titolo iridato. Due di questi sembrano essere già appannaggio della Testarossa. Ma se a Torino il colpo di reni del magro pilota ferrarista sembra premiare la casa di Maranello già al penultimo giro, a Bologna sarà necessario attendere il fotofinish per sapere se la Ferrari ce l’avrà fatta senza aspettare il Gran Premio Ulteriore. Vedremo, all’interno, nel dettaglio la situazione. Ma è nei GP di Milano e Napoli che si decide questo Mondiale. A Milano le ultime esternazioni della pilota Red Bull hanno riavvicinato la Ferrari, che ora si trova a sole due lunghezze dai padroni di casa. Nella città partenopea la sfida in famiglia tra Ferrari e Toro Rosso sembra risolversi a favore della più blasonata, e il Gran Premio Ulteriore, con la Red Bull che nelle qualifiche si ferma al 41%, potrebbe essere aperto ad un risultato diverso dalle attese. Ma vediamo, per la firma (anzi, il taccuino e la calcolatrice) di Mauro De Donatis, nel dettaglio i rilevamenti quando, lo abbiamo detto, mancano ormai ventiquattrore al passaggio sulla linea del traguardo. di MAURO DE DONATIS Read more

Ogni settimana al cinema con il Politico.it Se oggi Ulivieri dà zero (0) (anche) a RED

maggio 15, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il nostro critico stronca il film di Schwentke, che si fa notare soprattutto per il cast “stellare” con Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich, Helen Mirren - tutti sottotono. In una settimana in cui le sale non offrono grande qualità, c’è attesa per ciò che sta per arrivare da Cannes e soprattutto per The tree of life di Terrence Malick, in uscita venerdì prossimo da noi. Il miglior cinema è (solo) sul giornale della politica italiana. Il giornale di Attilio Palmieri, il giovane e brillante critico de il Politico.it, tra le voci più promettenti della nostra cultura. E di Fabrizio Ulivieri (appunto), che ci fa divertire (e riflettere) con la recensione di RED. di FABRIZIO ULIVIERI
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Tremonti: “E’ il sud a frenare l’economia” Prodi: “Convogliamoci traffici da oriente” Può (ri)diventare la piattaforma d’Europa La responsabilità (federale) dei comuni Scuola (cultura) per prepararci a ‘viverla’ Le infrastrutture col nord per collegarla E’ così che si vince (anche) la criminalità

maggio 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Come si può immaginare di far risorgere una comunità, senza offrirle uno scopo e, con essa, una motivazione? Così come l’Italia ha bisogno di un nazionalismo necessario per compiere (con efficacia) le scelte che servono a salvarla e a rifarla grande, allo stesso modo è inutile parlare di sud senza concepire una prospettiva nella quale il Mezzogiorno possa ritrovare una ragione d’essere, e così la forza per rialzarsi – sulle proprie gambe. Una ragione già (parzialmente) indicata dall’ex presidente del Consiglio, per il quale il nostro sud può diventare la porta del Vecchio Continente (e non solo) con Cindia, con il mondo arabo e, in futuro, con quel grande gigante addormentato che è l’Africa. Il sud come l’etrusca Spina, che conobbe uno sviluppo e una grande civilizzazione proprio per essersi caratterizzata come la porta dei traffici con l’oriente. Spina, beninteso, era collocata all’attuale foce del Po, ma diversa era la geografia – e i traffici - del mondo allora conosciuto. Calabria, Basilicata, Sicilia, oltre alla Puglia e alla Campania rappresentano geograficamente il punto di snodo ideale tra quei grandi punti cardinali: l’oriente, l’Africa, l’Europa. Modellare, ora che stanno nascendo, o si stanno comunque consolidando, i traffici di questa parte di occidente con Cindia e con il Medioriente cosìcché trovino un punto di approdo, per l’accesso all’Europa, nel nostro sud significa avviare il fiume inarrestabile dello sviluppo, che orientato su di un alveo ripulito adeguatamente da rami e rifiuti ridarà floridità alle rive del Mezzogiorno. La ripulitura dell’alveo? Consiste in un contestuale investimento nella scuola, che possa rappresentare (ancora di più) un punto di riferimento e la grande madre capace di accogliere i figli delle terre del mezzogiorno che, di fronte all’arrivo dell’acqua (in tutti i sensi?), vogliono imparare a navigare per non perdere l’opportunità di esserci. E in un altro, contestuale investimento in infrastrutture che, come negli anni del boom, offrano gli strumenti per trasportare i frutti delle rive tornate a fiorire grazie al bagno dell’acqua del fiume dello sviluppo, al nord e nel resto d’Europa, in modi e tempi competitivi con quelli di altri corridoi. Tutto questo è necessario farlo contestualmente, o il puzzle rimarrà incompleto e verrà aggredito dalle erbacce e dal degrado come le molte costruzioni abbandonate che siamo abituati a vedere al sud. Il fiume in piena nell’alveo ripulito è in grado di spezzare l’argine della criminalità, e di dirigersi, con le sue barche piene di frutti delle nostre terre, verso il nord e il resto d’Europa. Per questo come per tutta la nostra politica è necessario un completo ribaltamento di piano fondato su (questo) progetto organico e complessivo, le toppe ai pantaloni sdruciti non ridaranno mai floridità al nostro sud. Il modo per assicurarsi che il coordinamento nazionale trovi una risposta altrettanto efficace a livello locale? Ridare il controllo alle piccole comunità, ai cittadini, padroni del proprio futuro. Insomma ai comuni. Da cui possa (ri)sorgere un movimento capace di riprendersi anche i livelli intermedi delle istituzioni. Ma anche qui, bisogna fare presto; le vie dei traffici si decidono ora. Tutto questo deve partire immediatamente, o perderemo anche questa occa- sione. E non ce ne saranno più molte altre (M. Patr.). Read more

Scopelliti, l’uomo che sussurrava ai Gasparri! di Franco Laratta

maggio 14, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Storia di un presidente da ‘favola’. Mentre la Calabria affonda tra debiti, spazzatura e dilagare della malavita organizzata. La firma è del deputato del Pd. di FRANCO LARATTA* Read more

Quella della sinistra su deboli è ideologia Fare il sindacato non li potrà (più) aiutare Perché così sinistra non vincerà (ancora) E italiani seguiranno(?) le derive leghiste (Adesso) il Pd si faccia “partito dell’Italia” E rifacendola grande risollevi anche loro

maggio 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nostra nazione non è nella condizione di continuare nell’ordinaria (mancanza di) amministrazione. L’Italia ha bisogno di un progetto organico e complessivo sulla base del quale salvarsi e, così, tornare grande, o imboccherà la strada di un declino ineluttabile, sulla quale non sarà tanto facile, poi, tornare indietro. La parzialità della sinistra, e del Pd di Bersani di oggi, sono incompatibili con la concezione di questo progetto organico e complessivo. Il suo scopo (della parzialità) sarebbe aiutare gli oppressi, ma senza il contributo organico e complessivo l’Italia non si salva e con essa andranno (o resteranno) a picco anche i più deboli. Le esigenze della nostra nazione, delle persone che oggi vivono male e della sinistra, al contrario, oggi coincidono in quel possibile sforzo (“sforzo” per questa sinistra autoreferenziale di oggi; non per le forze oneste e responsabili che ne costituiscono l’essenza, sotto la scorza di una vetusta ideologia) della sinistra (stessa), o meglio del Partito Democratico, di farsi partito del Paese, capace di produrre quella nuova politica che vada oltre la rappresentanza di specifici interessi occupandosi di fare (solo) il bene di tutti (insieme). Come abbiamo scritto, naturalmente questo significherà fare anche il bene di quelle persone che oggi versano nelle condizioni peggiori, ma il modo di farlo sarà strutturale e “definitivo”, ovvero quelle persone verranno non assistite, ma coinvolte nella ripresa nazionale. il Politico.it può permettersi di indicare – non demagogicamente e credibilmente –  questo obiettivo perché ha già argomentato il modo in cui raggiungerlo, e, naturalmente, continuerà a farlo. Ma il tempo per compiere questo completo ribaltamento di piano è adesso, oppure non sarà (più) possibile. E non ci sarà modo di dare risposte a quelle persone (ma non sono tutti i deboli) di cui Amnesty International denuncia l’abbandono nel nostro Paese, di cui ci parla ora il deputato del Pd. di ANDREA SARUBBI* Read more

***La polemica***
ANNIVERSARI INVENTATI. E CLANDESTINIZZATI
di ANNALISA CHIRICO

maggio 13, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nessuno, a parte i Radicali, ricorda la morte di Giorgiana Masi avvenuta il 12 maggio di 34 anni fa. Venne uccisa con un colpo di proiettile durante una manifestazione di piazza. Si festeggiava il trigesimo della vittoria referendaria sul divorzio. Per contro, si celebra in anticipo l’approvazione della legge 194, del 22 maggio 1978. Ce ne parla la giovane esponente di Radicali Italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni. di ANNALISA CHIRICO Read more

***Il commento***
BERLUSCONI “URLA” PERCHE’ SI SENTE DEBOLE
di GAD LERNER

maggio 12, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’affanno con cui il presidente del Consiglio tenta, abbiamo visto con Luigi Crespi, di salvare il salvabile nella pessima campagna elettorale (in-degna prosecuzione dei cinque anni alla guida di Milano) di Letizia Moratti, e in generale di recuperare quei delusi che molti sondaggi (dis)attribuiscono al centrodestra, è il segno della sua difficoltà. Che, a fronte di un centrosinistra ancora non attrezzato a caricarsi sulle spalle questo Paese – come l’Italia ha bisogno e “sogna” avvenga – potrebbe per il momen- to non sfociare nella sconfitta definitiva, ma lo mette comunque a rischio. Il conduttore de L’Infedele, ospite stasera di Michele Santoro ad Annozero (21.05, Raidue), analizza gli sforzi del premier.
di GAD LERNER Read more

Populismo di Grillo, quello di Berlusconi Esplodono quando manca la vera politica E’ (così) centrosinistra il segreto dei due Ora un rinnovamento è certo necessario Ma giovani si confrontino solo sulle idee E poi all’Italia serve Pd partito del Paese

maggio 12, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Si combatte da giorni una battaglia di rete tra i “grillini” e una corrente (non organizzata – ?) del Partito Democratico. I Democratici se la sono presa per l’insulto di Grillo a Vendola e alle persone omosessuali, che tradisce, appunto, il populismo del comico genovese. Dove le argomentazioni a tratti anche fondate vengono però messe su piazza allo scopo di irretire il “popolo”, per ottenere l’approvazione del quale Grillo scade poi (alla sua dimensione di comico) anche sul piano del linguaggio. Ma ai Democratici, che temono che Grillo possa sfondare alle amministrative, rappresentando il cuneo che si può frapporre tra loro e la vittoria (al primo turno – ?) anche nelle più grandi città in cui si vota (e in particolare a Torino, Milano, Bologna; a Napoli la candidatura di De Magistris (s)pariglia ulteriormente i giochi), il giornale della politica italiana fa notare che questo può avvenire, in primo luogo, perché le persone che voteranno Grillo sono persone che, idealmente (in tutti i sensi?), avrebbero potuto votare anche loro. E non lo fanno a causa dell’espansionismo del populismo di Grillo, sì, che però trova terreno fertile perché le domande di quelle persone non hanno ad oggi ricevuto una risposta seria e razionale. Ed è il Partito che reca nel suo nome l’aggettivo Democratico, che sta ad indicare “caratterizzato da una particolare sensibilità Democratica”, che nella modernità non può che tradursi in “(pre)disposto a (ri)conoscere e fare proprie (in tutti i sensi?) forme di Democrazia matura”, che non si esauriscono nelle primarie, ma in un concetto di Politica come espressione delle risorse migliori di una società culturale e quindi impegnata – anche, l’idea di democrazia diretta propugnata da Grillo - a dover dare quelle risposte. E sul piano dell’essenza democratica, appunto, ciò significa smetterla di baloccarsi con la destra e la sinistra e cominciare a dare risposte insieme alte e concrete alle esigenze del Paese. Che, il Politico.it lo scrive da mesi, ascoltato da un Pd che non ha però nelle corde un ragionamento che, pure fatto proprio, non riesce poi a tradurre “definitivamente” in scelte concrete, oggi “chiama” – con la sua Storia – in primo luogo a salvarlo, e ad un tempo, quindi, a rifarlo grande. Il giornale della politica italiana ha già avuto più volte modo di indicare anche il “come“. Finché il Pd cederà alle tentazioni autoreferenziali di questa fase della politica italiana, il populismo di sinistra e quello di destra dilagheranno, determinando ad un tempo la reazione uguale e contraria dell’astensionismo di massa delle persone più consapevoli. Quando il Pd si sarà (finalmente) fatto “partito dell’Italia“, senza calcoli, e dunque senza tradire (nemmeno) la propria gente, ma per nazionalismo e reale democraticità - e naturalmente ha bisogno di forme (i volti) a loro volta, come scrive Pippo Civati, credibili nel proporre (però) la novità - i populismi di destra e di sinistra torneranno nella pancia. E con loro i comici e gli animatori. Ma questo sarà possibile solo tra breve, o non sarà (per più di una ragione) possibile. Mai. Read more

L’editoriale. Pisapia e Moratti, due candidati inadeguati di L. Crespi

maggio 12, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Donna Letizia ha cercato ieri di ri- petere il colpo di Berlusconi contro Prodi nel 2006, quando il Cava- liere tirò fuori dal cilindro dell’appello finale (senza replica) il coniglio dell’abolizione dell’Ici, che gli fece guadagnare due milioni di voti. Ma quella della Moratti è un’accusa, non una proposta, e alle accuse si deve dare la possibilità di replicare. L’unica chance della candidata del centrodestra di farcela già al primo turno, o comunque di ”trionfare” al ballottaggio, è rappresentata dall’ancor maggiore inadeguatezza del candidato del centrosinistra, vincitore alle primarie contro Stefano Boeri per una ragione di puro maggior “radicamento” (nella conoscenza e nell’affetto dei milanesi), che è poi anche il suo unico punto di forza nella sfida con Moratti. Il candidato del Terzo Polo, Manfredi Palmeri, ha sicuramente migliori caratteristiche di entrambi (è giovane, è un possibile esponente della nuova politica, appare personalità molto seria) se non fosse per l’ipoteca di un’opzione terzopolista che non ha le gambe per reggere l’ambizione di una proposta onesta e responsabile di (appunto) nuova politica, terzo polo dell’autoreferenzialità della nostra politica attuale che non va oltre i limiti (in tutti i sensi) delle (attuali) destra e sinistra. Tra i candidati, nondimeno, può essere giudicato sicuramente come il migliore. I milanesi scelgano sulla base di questo e della concretezza dei programmi. L’analisi di Crespi, ora, sulla partita (che si giocherà, e di cui abbiamo avuto ieri una drammatica anticipazione) tra Moratti e Pisapia. di LUIGI CRESPI Read more

Il commento. Letizia Moratti ha paura di perdere di Gad Lerner

maggio 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Non si spiega che così, la “vigliaccata” di avere usato l’appello finale (quindi senza possibilità di replica per il diretto interessato) nel dibattito televisivo con Giuliano Pisapia, contendente del centrosinistra nella corsa a sindaco di Milano, per attribuire a quest’ultimo la responsabilità di un reato (il furto di un’auto) per il quale fu prosciolto. Dopo la vittoria di un soffio al primo turno cinque anni fa, nel capoluogo lombardo la destra di Berlusconi, causa la diaspora centrista di Manfredi Palmeri, è quasi certa di essere costretta, questa volta, al ballottaggio. E con un avversario molto amato dalla città come Pisapia tutto può accadere, anche al di là del confronto di merito, e anche tra i due cartelli (para)ideologici della destra e della sinistra. Brichetto lo sa e, scrive il conduttore de L’Infedele sul giornale della politica italiana, si sente messa alle corde, così da usare delle scorrettezze. Ma sentiamolo, Gad. di GAD LERNER Read more

E l’Udc ripropone l’immunità a Berlusconi “Non processabile fino a fine mandato” Lodo Mantini, varrà per tutti parlamentari Donadi: “No a salvacondotti per la Casta”

maggio 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I centristi offrono al premier la possibilità di uscire dai suoi guai. Almeno finché resterà deputato. Attraverso una modifica all’articolo 68 della Costituzione. Una parte della politica e una parte della magistratura sono in guerra. Oltre a questo, esistono frange di magistrati che, al di là della politicizzazione, in mancanza della responsabilità civile del loro operato strumentalizzano le proprie inchieste per colpire una nostra politica comunque impresentabile creando effettivamente un vulnus democratico. Il provvedimento rischia però, in presenza di una nostra politica a sua volta non onesta e non responsabile di ridurre l’aula ad un porto franco di delinquenti. La (possibile) soluzione è – semmai – a monte, nella rifondazione di una politi- ca italiana onesta e responsabile che faccia il primo passo per una smilitarizzazione del rapporto con i magistrati, introducendone magari – ad un tempo - la responsabilità civile. Una politica che non candidi impresentabili è l’unica politica che può salvare e rifare grande l’Italia. Le regole non impediscono di infrangere le regole; ciò che può cambiare la politica italiana e il rapporto con la magistratura è la sola assunzione di responsabilità di una Politica che torni ad essere vera. E a questo fine è necessario il ricambio: i figli di questo tempo vivono l’esigenza di tale cambiamento. No comunque netto di Italia dei Valori alla proposta Udc. Ce ne parla il capogruppo alla Camera. di MASSIMO DONADI* Read more

Ma questo Paese va rieducato (del tutto) La stampa scrive della politica politicante Per Floris la politica è quel (suo) teatrino Poi giornali grondano di vuoti retroscena Tornare subito a occuparsi (invece) idee

maggio 11, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Premessa: questo pezzo, al quale segue una raffinata analisi a firma di Pietro Salvatori di uno specifico esempio (?) apparso sul Corriere, non vuole rappresentare un’(altrettanto) autoreferenziale estrazione di fioretto per far scadere anche il giornale della politica italiana nel cortile (o nel pollaio?) del condominio del giornalismo e della nostra politica italiana (?). Non ne usciamo (in tutti i sensi?) per sferrare un attacco a qualche protagonista (?) della nostra (?) stampa (?), bensì per mettere in discussione l’impostazione di fondo dell’attuale giornalismo (politico) italiano, e non per crogiolarci in una (non) presunta superiorità, ma nel tentativo di contribuire a svegliare (intanto, anche) questo gigante addormentato, mentre ogni giorno prepariamo il futuro. Il conduttore di Ballarò è solito introdurre i temi della puntata distinguendo i contenuti (normalmente l’economia) dalla fuffa, che però lui chiama “politica” ritenendo evidentemente che la politica proprio in (quello che in realtà è il) suo teatrino dovrebbe consistere (?), quando invece dovremmo occuparci solo dei contenuti (l’”economia”), e quella, e non altro, sarebbe la Politica. Repubblica ha inventato i retroscena e oggi ne è la regina, al punto che le pagine della politica sono diventate un grande retroscena, nel senso che ci si occupa dei nomi della nostra politica autoreferenziale di oggi come se (a loro volta) esaurissero la politica, e invece è proprio così (in tutti i sensi). In una fase storica (?) nella quale la classe politica presenta la peggior qualità di sempre, e in cui questo si traduce in una mancanza di guida per il nostro Paese, il giornalismo, cane da guardia della politica, dovrebbe sostanzialmente sostuirla, almeno nell’indicare la strada da seguire. E invece le va dietro come un cagnolino (da compagnia), determinando così l’effetto perverso di coinvolgere in questo vortice autoreferenziale il Paese, che comincia a pensare (ormai da tempo, purtroppo) che in questo consista (sempre) la Politica, uccidendo così anche l’opinione pubblica. Non la speranza di risorgere, perché per fortuna solo una parte di Paese è appiattita sull’accoppiata politica politicante&stampa collaterale, ed è nella restante (e maggioritaria) parte di nazione che si colloca il Politico.it, e dalla quale usciranno le risorse per salvarci, e riesplodere (in senso positivo). Il nostro Pietro Salvatori ha isolato uno di questi episodi di (estremo) collateralismo, di cui ora ci parla regalandoci – a margine – anche una piccola (ma a noi interessa soprattutto il resto) lezione di giornalismo. Read more

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