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L’indifferenza verso gli italiani alla radice della debacle Luigi Crespi

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Berlusconi ha perso perché non ha saputo dare risposte al Paese, il che, pure in una democrazia (an- cora) immatura come la nostra, e sia pure con il controllo esercitato sui media, rappresenta un conto che alla fine tutti, quale che sia la natura del proprio potere, sono costretti a pagare. Ci torneremo su, ma l’unica politica che alla fine paga è quella onesta, responsabile, disinteressata, vissuta come un servizio, il cui protagonista sia la costruzione del futuro e non parzialità, personalismi, addirittura interessi privati. La lezione vale per tutti; ed è su questa base che i nostri connazionali hanno dato fiducia a De Magistris, Pisapia, Zedda. Sarà la pulizia del loro comportamento a decretare l’esito della loro esperienza. Ce ne parla l’ex spin doctor del presi- dente del Consiglio. di LUIGI CRESPI Read more

***L’intervento***
ORA BERLUSCONI SI DIMETTA
di MASSIMO DONADI*

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il centrosinistra chiede che il presidente del Consiglio lasci prima della verifica (sui sottosegretari, quella pretesa dal capo dello Stato) programmata il 20 giugno. Lo ha fatto Franceschini in Aula, lo ha ribadito Bersani; rilancia ora, dalle colonne del giornale della politica italiana, anche il capogruppo alla Camera di Idv. “E si vada subito al voto”, scrive Donadi; perché da oggi “un’al- ternativa di centrosinistra a questo governo, fondata sull’alleanza tra Pd, Italia dei Valori e Sel, c’è e vin- ce”. Sentiamo. di MASSIMO DONADI* Read more

***Diario politico***
PRODI: “MA ORA IL PD RIPARTA DALLE SOLUZIONI”
di GINEVRA BAFFIGO

maggio 31, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Bersani trascura la richiesta di rinnovamento che gli italiani (gli) hanno recapitato attraverso le urne (?). Dalla lu- na Frattini: “Primarie nel Pdl”. di GINEVRA BAFFIGO Read more

A Napoli è il trionfo di De Magistris (+30%) A Milano si conferma la vittoria di Pisapia Gli italiani vogliono (anche) facce nuove

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Si allarga la forbice tra il candidato del centrosinistra e Lettieri, confermando ulteriormente: al di là del candidato in sé, gli italiani chiedono il cambiamento (radicale), perché percepiscono che la Cricca non potrà mai salvare e rifare grande l’Italia negando se stessa. Non è dunque questione di centro o di sinistra (estrema) ma di rinnovamento. Milano dopo 17 anni cambia orientamento. E la domanda ricorre: stavolta è davvero la fine di Berlusconi, considerata anche la stanchezza per l’età ormai avanzata?
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***L’editoriale***
MA A NAPOLI NON AVREMMO VOTATO NE’ LETTIERI NE’ DE MAGISTRIS
di ANNALISA CHIRICO

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il magistrato capace di strumentalizzare la propria funzione pubblica per fare carriera. L’imprenditore che non è stato in grado di presentare alcun progetto alternativo per il futuro della città. Ma chi lo accusa di collusione mafiosa è un ideale elettore del primo: “calunniatori che, in mancanza di prove o sentenze, muovono accuse infamanti nei confronti di una persona rea di averci messo la faccia”. CHIRICO Read more

Affluenza, si (è) conferma(ta) la tradizione Se al ballottaggio la destra perde elettori Guardate come crollano voti di Lettieri(?) A Milano cresce dove Pisapia è più forte

maggio 30, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

I dati sull’afflusso alle urne forniti alle 22 di domeni- ca ci offrono la possibilità di un’interpretazione capace di svelarci quello che sta presumibilmente accadendo nel segreto delle cabine elettorali. Se nel capoluogo lombardo l’affluenza rispetto al primo turno si mantiene sugli stessi livelli e non ci sono roccaforti dell’uno o dell’altro candidato sulla base delle quali azzardare una valutazione sul comportamento degli elettori pro-Moratti o pro-Pisapia, a Napoli l’andamento è “chiaro”: nei quartieri in cui quattordici giorni fa ha trionfato il candidato del Pdl si registra un forte calo, mentre tengono (maggiormente) i numeri delle zone favorevoli a De Magistris. A Milano comunque l’unico differenziale positivo corrisponde al miglior risultato di zona di Pisapia. L’analisi, all’interno.
di MAURO DE DONATIS Read more

Ogni settimana al cinema con il Politico.it Ulivieri: Corpo Celeste, per me sono **1/2

maggio 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il giorno del cinema sul giornale della politica italiana. Il giornale della cultura (popolare). E di uno dei principali strumenti per (ri)definire il nostro futuro: lo Sguardo degli Autori, appunto. Che tornino all’impegno. Lo fa (a prescindere dal nostro cinema) Terrence Malick con The Tree of life, è meno ambizioso (ovviamente) ma ugualmente “contribuisce” l’esordio di Alice Rohrwacher, sorella di Alba, che impatta con le nostre periferie al sud. E, scrive uno dei nostri due critici, (di nuovo) con una religione che, nella società del benessere (?), ha (a sua volta) via via perso contatto con la realtà, privandoci di uno degli ultimi riferimenti morali. Dovremo riaverci, il giornale della politica italiana ha già avuto modo di indicare la strada, di una dimensione etica e filosofica. O ci afflosceremo su noi stessi. Ecco la funzione (centrale) del cinema sul giornale-laboratorio della costruzione del futuro. Ce lo possiamo permettere, grazie ad Attilio Palmieri, tra i più brillanti giovani studiosi italiani, in grado di attribuire quello spessore. Così come, ovviamente, il nostro professore, che ci racconta ora questo film.
di FABRIZIO ULIVIERI Read more

***Democrazia mediatica***
IL GIORNALISMO ITALIANO RINASCE SUL WEB
di FRANCO MONTORRO

maggio 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sono le ore del silenzio. Quelle in cui i protagonisti (appunto) della nostra politica (? Autoreferenziale di oggi) e segnatamente coloro che sono coinvolti nella tornata che stabilirà il possibile avviso di sfratto al presidente del Consiglio (sfratto non solo da Palazzo Chigi ma dall’intera “casa” della politica italiana) non possono intervenire pubblicamente. E in cui anche i media, probabilmente, hanno più tempo (e margini) per riflettere (su se stessi). Sul giornale della politica italiana la critica (in senso ampio) al giornalismo del nostro Paese è quotidiana (e coerentemente praticata: con la costante proposta per la costruzione del futuro). Il silenzio ci offre però un assist per una riflessione ancora più organica e capace di guardare agli spiragli che si aprono all’orizzonte. I quali, ancora una volta, vengono dai nuovi canali, dei quali il web è colui senza il quale la riv/evoluzione non sarebbe possibile. Grazie al web, invece, l’agenda dettata dalla politica (autoreferenziale) attraverso la televisione, con la connivenza, passiva, della vecchia carta stampata, viene ora attraversata da fremiti di informazione provenienti appunto dalla libertà della rete, ora almeno riscritta (in parte) dalla capacità di internet (e degli attori dell’informazione on line, a cominciare da noi) di aderire maggiormente all’agenda reale, e dunque di imporre temi e notizie necessari alla nostra democrazia mediatica. Tutte le democrazie (oggi) sono (particolarmente) mediatiche; il cortocircuito si verifica quando i media involvono, come dice Grillo con un’espressione colorita ma efficace, in medium, ovvero quando raccontano solo la dimensione artificiale della tv o della politica politicante di oggi. E non svolgono il loro ruolo, decisivo in una democrazia, di cane da guardia del potere. In attesa di buttarci a capofitto nello spoglio del ballottaggio che può decidere un pezzo del nostro domani, Franco Montorro analizza lo stato del nostro giornalismo, e le potenzialità che i nuovi canali portano con sé per la nostra vita pubblica. di FRANCO MONTORRO Read more

Ma adesso l’Italia non sta più a guardare Mondiale Formula1, ecco le ultimissime Ora le Rosse comandano anche a Napoli Milano: 54/46, NA: 51/49, Cagliari: 52/48

maggio 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Siamo alle battute finali del Gran Premio Ulteriore. E per la prima volta dall’inizio di tutte le corse, l’accoppiata Ferrari&Toro Rosso comanda su tutte e tre le piste, sia pure – nella seconda e nella terza – per un divario tale da poter essere ribaltato agli ultimi giri. Nel GP più importante, all’ombra della Madunnina, i chilometri che separano la Testarossa dalla Red Bull sono ora 8. I dati. Read more

L’agguato ad Obama. A Berlusconi dell’Italia non importa nulla Donadi

maggio 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati 

Continua a “sputtanarci in mondovisione”, perché il suo unico interesse è parziale, personale o privato. E’, come il giornale della politica italiana ha già avuto modo di scrivere, un non-presidente del Consiglio, che non assume decisioni (tout court) per il bene del Paese. Ma, sempre come abbiamo indicato per primi, la nostra nazione, la nostra economia, parti della nostra società, non possono più aspettare, perché gli ultimi treni per salvarci e tornare grandi passano in questi mesi, e se continueremo a cincischiare non sarà (poi) più possibile farlo. E chi oggi sta male continuerà a soffrire, chi sta “bene” (è fino in fondo possibile, quando la propria comunità va a rotoli?) verrà presumibilmente risucchiato nel vortice, a meno di non andarsene o contribuire ad affossare il Paese. “Rialzati, Italia!”, recitavano (è proprio il caso di dirlo?) i manifesti del centrodestra durante la campagna elettorale del 2006. Ma finché nessuno le metterà una mano sotto il braccio, aiutandola a tirarsi su, l’Italia non ce la farà. Al contrario, se una nuova politica vi si disporrà di buzzo buono dimenticando le tentazioni autoreferenziali – a cominciare dal circolo politicamente peccaminoso dei dibattiti televisivi – la nostra nazione può tornare grande, e (ri)offrirsi al mondo come culla della civiltà. Ma dobbiamo, appunto, fare presto. E il nostro attuale governo non è in nessun modo in grado di assicurarlo. Lo dimostra – ma non ce n’era bisogno, ancora una volta, in tutti i sensi – questo ennesimo show (degradante) del presidente del Consiglio. di MASSIMO DONADI* Read more

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