Sondaggio Crespi, così le Amministrative Milano, la Moratti costretta a ballottaggio A Napoli divisioni fanno rischiare Lettieri E a 2° turno potrebbe avere De Magistris Fassino può già passare col 51% a Torino
aprile 29, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Primi dati del principale istituto di rilevazioni per il giornale della politica italiana. Nel capoluogo lombardo il centrosinistra può farcela (a strappare il ballottaggio). Molto dipenderà dal risultato del terzo polo: con Manfredi Palmeri sopra il 5% se ne riparla quindici giorni dopo, restando comunque favorita la Brichetto. Più facile – anche se non in discesa – il percorso dell’ex segretario Ds all’ombra della Mole. Ma potrebbe non sbancare. A Napoli la moltitudine di candidati e la confusione che regna nell’area politica della maggioranza mettono in discussione una vittoria altrimenti molto probabile. Sfida aperta anche tra i due candidati di centrosinistra, con Morcone in- sidiato dall’ex pm. Ci presenta i dati, come sempre, il grande sondaggista in persona. di LUIGI CRESPI Read more
***Guzz***
BERLUSCONI? C’E’ ANCHE DI PEGGIO
di PAOLO GUZZANTI
aprile 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
L’indignazione, ad esempio. Categoria né politica né morale, bensì pigra scorciatoia di chi non sa assumersi le proprie responsabilità. ”L’indignazione – scrive Guzz – è il linciaggio ed è parente dell’approssimazione, dell’assalto al Parlamento, del lancio di monetine, di piazzale Loreto, del cattocomunismo e cattofascismo italici, è la palestra dei luoghi comuni, la fossa comune della ragione”. E peggio di Berlusconi sarebbe dunque una maggioranza (?) che si fondasse su tutto questo. Ma peggio di Berlusconi è anche un sistema giudiziario non da democrazia liberale, e non solo nella deformazione imposta dal presidente del Consiglio. Vogliamo ad esempio ritenere che il premier, al netto delle proprie colpe, non sia comunque molto “atten- zionato” da certa magistratura? Guzz a tuttocampo, sul “suo” giornale della politica italiana, il solo sul quale si dicono, liberamente (in senso assoluto), le cose come stanno. di PAOLO GUZZANTI Read more
***Il commento***
LA LEGA PREPARA LA CRISI DI GOVERNO
di GAD LERNER
aprile 28, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Forse non ancora sulla Libia, ma le grandi manovre “nordiste” per prendere le distanze da un Berlusconi prossimo alla fine continuano. Qualora la partita delle amministrative a Milano dovesse concludersi con un risultato non favorevole a Letizia Moratti, quello potrebbe essere il momento di caduta (in tutti i sensi). Anche perché più acquisisce potere, più la Lega dà spazio alle proprie pulsioni conservatrici, “quasi reazionarie”. E questo favorirà un sempre maggiore isolamento leghista. di GAD LERNER Read more
Senza riduzione debito non ripartiremo Ma senza lo sviluppo saremmo daccapo Via i privilegi della politica (e gli sprechi) Poi contributo di italiani al ripianamento Intanto il mercato del lavoro sia ‘liberato’ Sì ora alla possibilità di licenziare (tutti) Occupazione continua con la formazione Solo così (?) si salva e rifà grande l’Italia
aprile 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Mentre il resto della stampa fa le pulci alla nostra politica autoreferenziale di oggi, a cui è collaterale, il giornale della politica italiana continua nel proprio impegno per gettare le basi della costruzione del futuro. Nel 1835 gli Stati Uniti azzerarono il loro debito, mettendosi nella condizione di prolungare una (eterna?) giovinezza. Oggi l’Italia è appesa al proprio (di debito). L’attuale ministro dell’Economia, che ci osserva stupito dall’immagine che accompagna questo articolo, ha trovato nella necessità di mantenere in ordine il bilancio l’unica stella polare della propria azione (?) economica. Ma stare fermi non risolve e, a lungo andare, nemmeno tampona (più). Con questo intervento del suo direttore, il Politico.it avanza allora una (ulteriore) proposta su come coniugare il necessario ripianamento del debito – a partire da una (altra) proposta di Giuliano Amato – e lo sviluppo, che, scrive Matteo Patrone, non può passare – durevolmente – che dalla costruzione di una prospettiva per i nostri (singoli) giovani e (quindi, e viceversa) per il Paese. di MATTEO PATRONE Read more
Intanto a Fukushima il disastro continua E anche a NY vogliono chiudere impianto Ma economicamente nucleare conviene? Ogni centrale porta l’1.4% di produzione E “copre” 3% di massimo consumo Paese E’ un affare. Ma per chi lo “costruisce”… di EMILIO D’ALESSIO
aprile 27, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Sfatiamo un mito: l’energia atomica non conviene. Ammesso che nel 2013 – in piena campagna elettorale – Berlusconi possa avere il coraggio di rimettere in campo un tema che comunque non porta voti (anche a distanza di tempo da Fukushima), un programma avviato allora porterebbe al completamento della prima centrale solo nel 2025. Contro l’immediatezza del “ritorno” (in tutti i sensi) energetico delle rinnovabili. Ma questo, diranno i nuclearisti, si sapeva; il problema è assicurarci l’indipendenza energetica “prima o poi”. E il vero vantaggio dell’energia atomica sarebbero i suoi bassi costi, tali da riverberarsi anche in una riduzione delle bollette per ogni cittadino. Ma il nucleare è ben lungi dal soddisfare in un basso rapporto centri di produzione/prodotto quel fabbisogno del nostro Paese. E anche la storia delle bollette è parzialmente falsa: i costi di produzione dell’energia incidono solo per un 30%. Tutto questo a fronte di un’alternativa-energie pulite la cui praticabilità – e convenienza – economica diviene anno dopo anno una realtà. Come abbiamo scritto ieri, in questo quadro l’unica ragione per insistere con l’atomo è la convenienza, sì, ma di quanti (pochi) faranno affari con la costruzione delle centrali. Ce ne parla l’esperto di sviluppo sostenibile. di EMILIO D’ALESSIO Read more
Avevamo (ancora una volta) ragione noi Nucleare, oggi Berlusconi dice la verità “Lo stop? Solo per evitare il referendum La gente (!) lo avrebbe fermato per anni Lo riproporremo ad acque più tranquille”
aprile 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Nelle ore in cui l’Italia festeggiava il (presunto) definitivo addio all’energia che può distruggere il mondo, il Politico.it avvertiva: “E’ solo una finzione. Serve ad evitare il no definitivo del referendum. Passato questo il governo lo ripresenterà”. Oggi, costretto dal confronto con Sarkozy, che la tecnologia atomica ci “deve” fornire, il presidente del Consiglio conferma che a vedere giusto era stato ancora una volta il giornale della politica italiana: “Nessun ripensamento, il nucleare tornerà non appena gli italiani saranno di nuovo ”pronti” (…) ad accoglierlo”. In altre parole: “Vi abbiamo preso in giro”. E non solo: “Vi abbiamo anche precipuamente tolto il diritto di scegliere cosa fare della vostra nazione”. Come il Politico.it sottolineava in quelle ore, si tratta di una vera e propria operazione anti-democratica, perché, ancorché legalmente, toglie al popolo il diritto ad autodeterminarsi, consegnandolo nelle mani di Berlusconi (stesso). La “qualità” della reazione antidemocratica del Cavaliere cresce giorno dopo giorno. Oggi sono i trucchi, a consentire di prescindere (in parte) dalla democrazia; ma cosa succederà quando questo non basterà più? Non ideologia, e nemmeno – naturalmente – interesse strategico (chi avesse quest’ultimo, sarebbe ben disposto a sottostare alla decisione dei suoi connazionali) ma puri interessi economici – e della cricca, dietro l’insistenza di questo esecutivo sul nucleare così come sulla privatizzazione dell’acqua (per la quale si sta architettando un’operazione simile) così come, per portare un ulteriore esempio, sul ponte sullo stretto. Berlusconi usa l’Italia per fare gli affari propri e quelli dei suoi sodali. Chi continua nonostante questo – e nonostante, peraltro, non par- tecipi a quegli interessi – a ritenere di doverlo votare si chieda cui prodest. A Berlusconi, naturalmente. E alla cricca. Non certo a chi lo vota e all’Italia nel suo complesso. Read more
L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA. DEI DITTATORI CONTRO I LORO CONNAZIONALI
Libia, giusta la decisione di bombardare Stop all’ipocrisia di partecipare senza farlo
No solo dagli irresponsabili: come la Lega
aprile 26, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Pazientemente snidato da Obama, il presidente del Consiglio pone fine all’ipocrisia di fare una guerra, mettendo a disposizione gli strumenti per colpire il nemico, lasciando che a “sporcarsi” le mani siano i soli “alleati”. Una prova codina di vigliaccheria politica - ”rafforzata” (?) dagli affari privati tra il Cavaliere e Gheddafi - che da oggi cessiamo di avere sulla coscienza (di Berlusconi – ?). Era giusto discutere sull’opportunità di entrare in conflitto – decisione a nostro modo di vedere inevitabile – non sulla fine della vigliaccheria (posto che la discussione è necessaria su tutto). La stessa Costituzione, lo ricordiamo, prevede l’uso della forza sotto il “cappello” degli organismi internazionali. Perché responsabilità non è non fare la guerra senza se e senza ma. Ma farla solo quando è inevitabile e “giusta” secondo i canoni (pure poveri) dell’Umanità (intera), rappresentata (?) dall’Onu. E fermare la sanguinosa ripicca di un egoista nei confronti del suo stesso, inerme popolo è stato considerato tale. Ce ne parla il conduttore de L’Infedele. di GAD LERNER Read more
Il caso/ 2. Scrivi “Br=magistrati” e avrai fatto bingo! di Virgilio Falco
aprile 24, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Per non essere più la “Repubblica delle banane” la nostra nazione ha bisogno di una iniezione di cultura liberale. Cultura delle istituzioni, cultura delle regole, etica pubblica. In una parola: rigore. Manca a destra (?) come a sinistra. E’ una delle tre parole-chiave – indicate dal nostro direttore - su cui costruire programmaticamente la nuova politica. Le altre sono nazione e cultura (nel senso di consapevolezza - di sé, di educazione alla Bellezza). L’ex dirigente nazionale dei giovani del Pdl passato all’Udc per prendere le distanze dall’autoreferenzialità della leadership (?) del presidente del Consiglio analizza l’ultimo esempio di “bananismo”. di VIRGILIO FALCO Read more
Il caso/ 1. Giovanardi bacchetta Ikea: intolleranza al potere Chirico
aprile 23, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio se la prende con i manifesti in cui due uomini sono ritratti mano nella mano sotto lo slogan “Siamo aperti a tutte le famiglie”. Se la prende con il vento di tolleranza che soffia - non a caso – da un Paese del nord. Se la prende con la democrazia. Se la prende con la Libertà. Il commento è affidato alla giovane esponente di Radicali italiani e segretaria degli Studenti Luca Coscioni. di ANNALISA CHIRICO Read more
TREMONTI,
IL GRANDE BLUFF
Economia, governo in preda al panico IL GRANDE BLUFF
Il ministro non sa che pesci pigliare
Il premier(?) lo fa attaccare dal Giornale
aprile 22, 2011 by Redazione · Commenti disabilitati
Aggrappato al palo-stabilità. Di una nave in tempe- sta. Giulio Tremonti appare come un timoniere senza barra. La definizione del titolo è di Sandro Gozi. Il ministro più lodato della Storia della Repubblica non ha compiuto, in questi anni, una sola scelta di politica economica. La presunta abilità nel tenere in ordine i conti è in realtà frutto della non-azione. Che per un Paese in declino equivale ad una fine sicura. Tremonti è oggi (?) un non-ministro. Che sfugge al controllo del non-presidente del Consiglio. Il quale è costretto a scatenare Sallusti anche per “parlare” col titolare del dicastero-chiave del suo governo. Su cui chiosa il conduttore de L’Infedele. di GAD LERNER Read more


Guardate la bellezza di questo dipinto di Gerolamo Induno (La visita di Garibaldi a Vittorio Emanuele II, 1879, olio su tela
Milano, Museo del Risorgimento): due dei nostri padri, "ormai" in età senile, in abiti borghesi Vittorio Emanuele (e si trattava, non dimentichiamolo, del - l'allora - re d'Italia!), nel mantello di una vita (votata, sempre, alla causa dei popoli) l'Eroe dei due mondi, si incontrano, un pomeriggio tranquillo, al Quirinale, nella sobrietà e nell'asciuttezza di chi non ha avuto (sentito!) altro scopo, nella propria vita, che compiere il proprio dovere e lo ha fatto, facendo l'Italia