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No, noi non siamo mai stati teneri con lui Ma ora Pigi sta incominciando a “girare Sul nucleare posizione “nuova”/ efficace Bene (re)impostazione patriottica del Pd Poi il moviment(ism)o porterà i suoi frutti Ma adesso continuare, con più forza così

marzo 16, 2011 di Redazione 

Ieri il giornale della politica italiana forse più che mai in passato (e più che mai altrove) ha portato il livello del dibattito pubblico e politico – quello vero – ad una dimensione filosofica. E i lettori, a dimostrazione anche della tesi del professor Ulivieri secondo cui i gusti e la sensibilità (del pianeta) siano indiscutibilmente cresciuti, ma soprattutto del grande valore di questo spazio e delle tante persone che riconoscono in esso ciò di cui hanno bisogno l’Italia e la nostra politica in particolare, ci hanno premiato. Sarebbe difficile mantenere la discussione quotidianamente in alto come ieri, ma i nostri lettori sanno che quella è la cifra del giornale della politica italiana, e sempre la tensione sarà in quella direzione. E’ un po’ più politicistica la riflessione con cui apriamo questa nuova giornata, ma è doveroso e persino importante farla. Il segretario del Pd ha ricevuto da questo giornale molti consigli (non richiesti) che peraltro Bersani ha mostrato subito di saper raccogliere: dalla necessità di un progetto organico e complessivo, “fondata” decisamente sulle nostre pagine (e solo, almeno all’inizio, su queste), al piano emotivo e sentimentale dell’esigenza di ritrovare un orgoglio nazionale – la cui implicazione Pigi ama chiamare “risveglio italiano”, o: “riscossa” – che per fortuna non è più “civica” - il segretario Democratico è parso riconoscere nelle nostre tesi quella essenzialità che ne fa, né più né meno, la soluzione di maggior buonsenso in questo momento. Ed è cresciuto, esercitando finalmente con autorevolezza quel ruolo di guida che il leader del partito dell’Italia deve avere. La strada è quella giusta; il passo accelerato ma non ancora del ritmo che può cambiare, insieme ai contenuti(-chiave), che abbiamo richiamato, la cronaca della politica italiana e con essa la Storia. A Pigi quindi diciamo: hai trovato il modo, ora fallo completamente tuo esprimendolo con ancora più forza e sicurezza. Comincia ad imporre al dibattito pubblico le linee-forza del tuo progetto organico e complessivo – che più sarà vicino al nostro, è il giudizio (inevitabile?) che diamo, più sarà ciò di cui ha bisogno il Paese – sostituisci ogni riferimento politicista con la (ri)proposizione, in sintesi la più chiara e semplice possibile, di quei tre, quattro contenuti chiave. Forza la consuetudine autoreferenziale del nostro sistema (politico-)mediatico, fallo con passione – quella che stai mostrando di questi tempi – e convinzione. Renderai un servizio al Paese, e se le idee non sono “artificiali” ma quelle giuste di cui (appunto) abbiamo bisogno, vedrai che il Pd ritroverà presto la sua imprescindibile grandezza (in tutti i sensi). E non avrai più bisogno di fare la corte a Casini e Fini. Perché verranno loro da te. O, come diresti tu – ma facciamolo per l’ultima volta - non ci sarà, per loro, trippa per gatti.

Nella foto, Bersani

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