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Nucleare, ora basta farci prendere in giro Giappone, danni provocati dal terremoto E noi siamo tra Paesi più sismici d’Europa Lo dice anche Ferrara: pensiamoci. Prima E Rubbia: “Tanti problemi pochi benefici” E non ne abbiamo bisogno: se c’è il sole

marzo 15, 2011 di Redazione 

E’ ora di smettere di indignarci e di cominciare a ribellarci. Possiamo lasciare che gli interessi economici di questi signori, quando non – peggio – una vetusta ideologia facciano dare all’Italia non un contributo per lo sviluppo della civiltà, qual è il suo ruolo, ma per la fine dell’umanità? Possiamo lasciare che tutto ciò che abbiamo venga messo in gioco per un capriccio di questa gente? Dove sono le voci delle opposizioni? Il nucleare è mortalmente (per tutti noi) pericoloso, e – lo dice anche il premio Nobel per la fisica, che peraltro vota (ancora?) dichiaratamente a destra – senza nessun beneficio, se non per il portafogli dei signori del nucleare stesso. Senza nessun beneficio perché la prima energia cominceremmo ad averla tra molti anni e ci vogliono comunque molte centrali per produrne “a sufficienza”, e noi non possiamo permettercelo. E la soluzione, dice lo stesso Rubbia, c’è a prescindere: il solare non è un’abiezione ambientalista, ma la strada più logica e proficua. Martelliamo fino al giorno del referendum, che deve vedere un nuovo trionfo del buonsenso di quel grande popolo che è l’Italia. Che ha il compito di tornare ad essere la culla della civiltà, e deve cominciare a farlo non calando le brache di fronte all’irresponsabilità di questi signori, che per un po’ di potere e per un po’ di soldi venderebbero la loro madre. Da un certo punto di vista, lo stanno facendo.

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