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Vi regaliamo un ultimo assaggio di sabato Nel fotoracconto di CARLO TRAINA
Ma poi “restituire” Costituzione al Paese

marzo 14, 2011 di Redazione 

Da parte, è proprio il caso di dirlo, di tutti. La destra berlusconiana non può avere la pretesa di regolarizzare la propria anomalia recependola nella Carta, fondamento della nostra democrazia e quindi argine, e non cuscinetto – respingente, e non accogliente – per ogni deformazione. Ma la difesa da parte della sinistra – che è evidentemente la parte più naturalmente portata a riconoscervisi – non trascenda in un’appropriazione nella quale ormai rischiamo di trovarci. La parzializzazione della Costituzione è il regalo più grande a coloro che vogliono distruggerla. Quindi, per difenderla, bisogna lasciarla libera di esprimersi da sé, senza farle scudo come una madre troppo apprensiva con un figlio che, così, rischierà l’asocialità (oltre ad un sacco di altri problemi). La Costituzione non è la bandiera della sinistra, è la bandiera della nostra nazione della quale, semmai, tutta intera, la sinistra si deve far carico: se è vero, com’è vero, che i Democratici hanno in sé un naturale patriottismo costituzionale, lo portino all’”estrema” (?) conseguenza di assumersi la responsabilità di farsi carico di tutto il nostro Paese. Perché, ribadiamo, i nostri padri costituenti la scrissero perché fosse di tutti; perché, anzi, fosse sempre più di tutti. Chi vuole solo manifestare un orgoglio, lo faccia ai margini della Politica che, senza politicismi, è coinvolgimento (in tutti i sensi) e richiede la generosità non di recedere rispetto al punto costituzionale, ma di farlo diventare il punto – fermo – di tutti. E il modo di farlo non è certamente associare “sinistra” a Costituzione come se ne diventasse l’aggettivazione, quando invece, abbiamo detto, deve accadere il contrario: la sinistra costituzionale si aggettivi del proprio nazionalismo. Come, peraltro, il partito di Bersani – che ha cominciato a muoversi – in queste ore ha iniziato a fare. Ma ciò non resti comunicazione e si tramuti in linguaggio, in politica. Per il bene del Paese.           

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Costituzione Day

di CARLO TRAINA

CARLO TRAINA

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