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Il retroscena. Alle primarie Renzi (Veltroni) contro Bersani Ciuenlai

marzo 10, 2011 di Redazione 

Il confronto tra la vocazione maggioritaria veltroniana e il nuovo centro-sinistra proposto dal segretario potrebbe tradursi in una sfida che vedrebbe contrapposti da un lato il sindaco di Firenze (probabilmente in ticket con Chiamparino), “adottato” dal leader del Lingotto da tempo alla ricerca di un “successore” e Pigi che vorrebbe coinvolgere in squadra Nichi, con il quale è in atto un avvicinamento de facto. di CIUENLAI

Nella foto, Renzi e Vendola

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di CIUENLAI

Bersani torna in discussione. E ci torna, stranamente, nel momento in cui ha faticosamente rimesso in moto il partito, come registrano tutti i sondaggi. Sotto accusa è il “movimentismo” del segretario, che darebbe al Partito Democratico un’immagine troppo di sinistra, troppo vicina a Vendola, con il quale sembra iniziato uno strano sodalizio, che sta mettendo in crisi anche la base di Sel (vedi caso Napoli).

Eppure, formalmente, la linea non è cambiata. Bersani continua a dire che l’obiettivo è la grande alleanza con il terzo polo. Vero! Ma è anche vero che se si pratica sul campo una politica fatta, in prevalenza, di manifestazioni, di appoggio ai movimenti sulla scuola, sull’acqua e delle donne, se si strizza l’occhio alle ipotesi referendarie la risposta di Casini e, soprattutto, di Fini, non può che essere una e una sola: no! Allora si tratta di una finzione? Non proprio. E’ un modo per rafforzare il partito e far capire che la “santa alleanza”, se si farà, non può vedere il Pd in posizione subalterna, sia sui programmi che sui candidati. Mi sbaglio o non è quello che aveva detto Vendola lanciando la Bindi?

E infine: anche livello parlamentare la linea non sembra cambiata. La maggioranza congressuale del Pd continua a pensare alla spallata, cercando in tutti i modi di coinvolgere la Lega con lo zuccherino del “federalismo” e a non prendere in nessuna considerazione l’ipotesi di “dialogare” (come chiede anche Napolitano) sull’agenda delle “riforme” (si fa per dire) imposta dal Governo. Ecco perché, nonostante la “ripresina” del partito, un’altra parte dei Democratici critica questa linea e ne propone un’altra diametralmente opposta: quella della vocazione maggioritaria. Una parte che si prepara a dare battaglia, facendo scendere in campo pezzi da novanta come il “ticket” Renzi-Chiamparino, pronto a sfidare Bersani a quelle primarie che Veltroni vuole stabilire e regolare con legge. E’ forse per questo che dall’altra parte ci si prepara a rispondere adottando Nichi nella squadra? Domanda: sta per succedere qualcosa o è solo la solita confusione?

CIUENLAI

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