Top

Sondaggio. La fiducia nel premier crolla del 30% in un anno L. Crespi

marzo 2, 2011 di Redazione 

Berlusconi paga lo scotto dei propri errori e perde anche nelle intenzioni di voto, con il Pdl – al 27% – ormai ridotto al consenso della sola Forza Italia neanche dei giorni migliori. Dall’altra parte l’intera coalizione di centrosinistra (con dentro anche comunisti e Radicali, tolto il Movimento 5 Stelle) fa complessivamente il (possibile) risultato di un (solo) Pd che si facesse partito dell’Italia e assolvesse alla propria funzione storica di salvare e rifare grande – in un unico tempo – questo Paese: 41%. E che i Democratici siano tutt’oggi rinchiusi nella propria riserva indiana (al 24%) lo dimostra la quota degli indecisi, il vero bacino elettorale dal quale dovrebbe aspirare ad attrarre voti il partito di Bersani, convincendo di essere la forza post-ideologica capace di fare il (solo) bene di (tutto) il Paese: che rimane – gli indecisi – non solo il primo “partito”, ma anche la prima “coalizione”. Terzo polo fermo al 15% (poco più del consenso di An da sola prima della nascita del Pdl). Ci presenta i dati, il grande sondaggista. di LUIGI CRESPI

 

Sopra, il grafico che mostra l’andamento della fiducia nei confronti del presidente del Consiglio

-

di LUIGI CRESPI

Il centrodestra di Silvio Berlusconi, presentato con l’ampia articolazione dei possibili partiti che potrebbero appoggiare la sua lista, si attesta al 40,9%, con il Pdl al 27%, la Lega al 10% e La Destra al 2%. Forza del Sud, nonostante sia un partito che ancora non si è presentato sullo scenario nazionale, ottiene l’1%, ovvero il doppio della somma ottenuta dal Pid di Romano piu’ l’Adc di Pionati, che rappresentano il gruppo dei Responsabili e che insieme raggiungono lo 0,5%. L’Udeur del redivivo Mastella si attesta poi allo 0,4%.

Nel centrosinistra il Pd è al 24,4%, l’Italia dei Valori al 5,2%, Rc+Pdci al 2%, Sel all’8%, i Socialisti allo 0,8% e la Lista Pannella-Bonino all’1,2%, per un totale del 41,6%.

Una sostanziale parita’ che vede in vantaggio il centrosinistra di una lunghezza. Arbitro è l’Area del Polo della Nazione, definito Terzo Polo, in cui l’Udc è al 6,8%, Fli al 6,5%, l’Api di Rutelli all’1,2%, l’Mpa all’1%, LibDem allo 0,2%, attestandosi sopra al 15%, ovvero al 15,7%.

Il Movimento Cinque Stelle di Grillo si ferma all’1,8% e il numero degli indecisi è ancora altissimo: 42%.

Se non esiste un marcato crollo in termini di intenzioni di voto per Berlusconi, benche’ sia in calo, la sua crisi la vediamo nella fiducia : -29,1% in un anno, passando dal dato del febbraio 2010 (60,1%) al 31% di febbraio 2011, con una differenza appunto di 29,1 punti. Meglio fa il suo Governo, che a Febbraio 2011 si attesta al 35%.

LUIGI CRESPI

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom