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Ora guardate il “Berlusconi”(?) del Cile(!) E’ presidente-imprenditore conservatore Ma (le) ha vendute tutte le sue proprietà E prepara la legge su conflitto d’interessi

marzo 1, 2011 di Redazione 

Si chiama Sebastien Pinera, la legge, ricorda lui stesso, «non mi obbligava a vendere nulla». L’ha fatto di «mia iniziativa». Perché si fa così. Siamo in Sudamerica, e non, ahinoi, nella più democratica (?) Europa. E tanto meno in Italia. Dopo il racconto di Virgilio Falco, ex dirigente nazionale della Giovane Italia dimessosi per prendere le distanze dalla politica autoreferenziale del presidente del Consiglio, Giulia ci consente di chiudere ancora una volta in bellezza. Con un altro racconto di politica vera. Quella onesta e responsabile condotta nell’interesse della nazione. di GIULIA INNOCENZI

Nella foto, Sebastien Pinera

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di GIULIA INNOCENZI

Il Presidente-imprenditore del Cile Pinera, conservatore, sul conflitto d’interessi:

La legge cilena non mi obbligava a vendere nulla. L’ho fatto di mia iniziativa. Un anno prima di essere eletto avevo trasferito tutto a un blind trust. Avevo detto che se fossi stato eletto avrei venduto la linea aerea Lan e trasferito la tv a una fondazione no-profit, ma avrei tenuto la squadra di calcio, il Colo Colo, la mia passione. Erano le tre partecipazioni che più mi stavano a cuore. Ma poi ho deciso di vendere tutto, il che è avvenuto qualche mese fa. Il governo di centro-sinistra in vent’anni non ha mai regolato il conflitto d’interessi. Stiamo preparando una legge che si applicherà, in modi diversi, a presidente, ministri e deputati.

Sembra un altro pianeta, vero?

GIULIA INNOCENZI

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