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Qualcuno che si “ribella” comunque c’è Sono (più) giovani protagonisti del futuro Giulia: “Speranza per la classe dirigente”

febbraio 28, 2011 di Redazione 

Virgilio Falco, responsabile per la scuola e dirigente nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile, appunto, del Pdl, lascia i propri incarichi per dissenso da una leadership, quella berlusconiana, che propone il modello di una politica autoreferenziale alla quale chiedere «quello che può darti e non quello che può fare per tutti». E Falco, invece, crede nella politica vera. Quella il cui ritorno il giornale della politica italiana prepara ogni giorno. E con la quale siamo felici di chiudere oggi. Proprio con uno di quei gesti di libertà, al di là di ogni cooptazione, di un giovane (per giunta Pdl) che il Politico.it invoca (e motiva) costantemente. Un modo di chiudere che è un po’ anche aprire (in tutti i sensi). di GIULIA INNOCENZI

Nella foto, Virgilio Falco

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di GIULIA INNOCENZI

Leggetevi questa lettera che ho ricevuto e abbiamo deciso di pubblicare. A me fa pensare che la speranza di una nuova classe dirigente coraggiosa, appassionata e non cooptata esista e sia sempre più vicina. Sta a noi avere il coraggio di concretizzarla.

Dopo 7 anni di militanza e di attività nel giovanile di Forza Italia e del Popolo della Libertà, mi sono sentito preso in giro da Berlusconi.

Credevo che si potesse realizzare la “rivoluzione liberale”, l’abbattimento delle tasse, il protagonismo in politica estera. Ma mi sbagliavo. E la parte finale di questa legislatura non fa altro che confermarmi queste perplessità. A tutto ciò si aggiunge il decadimento morale del quale il Presidente del consiglio è protagonista, in special modo per gli ultimi scandali sessuali.

Di sicuro l’elemento che ha accentuato il mio rancore è stata la nomina a coordinatrice dei giovani dell’On. Annagrazia Calabria, che mai ha dimostrato prova di militanza nel movimento giovanile e ha ufficialmente riconosciuto il velinismo come criterio per fare strada nella Giovane Italia.

Militanza significa passione, azione, sacrificio, impegno quotidiano per la strada e tra la gente. Significa sapersi mettere in gioco e preferire alla carica istituzionale il rapporto con il popolo, per il popolo.

Significa amare la politica per quello che può fare, non per quello che può darti.

Proprio per questo ho ritenuto giusto lasciare i miei incarichi di responsabile nazionale della scuola e di dirigente nazionale della Giovane Italia, per iniziare a pensare ad una Italia che valorizzi i giovani e il merito nel periodo post-berlusconiano.

Virgilio Falco

GIULIA INNOCENZI

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