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Ogni settimana al cinema con il Politico.it E Ulivieri (lo) consiglia Manuale d’amore 3 Poi riflettiamo ancora sul cinema italiano Il che significa riflettere sul nostro futuro OGGI IN COPERTINA c’è Monica Bellucci

febbraio 27, 2011 di Redazione 

Ancora cinema, sul giornale della politica italiana. Dopo l’ennesima grande settimana anche il (principale) laboratorio nel quale si costruisce il futuro dell’Italia se lo può (e deve) permettere. Anche (proprio) perché ne approfitteremo per affrontare, anche oggi – soprattutto oggi. In tutti i sensi – i nostri temi. Ma, per una volta, prima un po’ di entertainment puro. Antidepressivo entertainment. Dopo il ritorno del nostro Attilio Palmieri, per raccontarci il pezzo forte (insieme a Black Swan) di queste ultime infornate che immediatamente precedono gli Oscar (e Il Grinta e il film di Aronofsky sono in prima fila per aggiudicarsi alcune tra le principali statuette) è la volta della rubrica domenicale dell’(altro) critico de il Politico.it. Palmieri&Ulivieri: forse il maggiore talento per la critica cinematografica del nostro Paese e l’unicità del point of view del professore: anche qui, anche per il cinema, il giornale della politica italiana gioca, come dice Mentana, «per vincerlo il campionato». E probabilmente lo vince. Laura Chiatti, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Donatella Finocchiaro, la Bellucci appunto e Bob De Niro: il film di Veronesi e poi ragioniamo di futuro.

Nella foto, Monica Bellucci: sì alla bellezza e alla seduzione, specifici femminili, no alle donne-oggetto che sono un’altra cosa. Per questo il Politico.it non disdegna di dedicare le proprie copertine domenicali alle nostre brave (oddio, in qualche caso – è questo? – un po’ meno…) e bellissime attrici: perché il rispetto non coincide con il bigottismo ma con il suo contrario: che non è la sessuomania ma l’esaltazione “sana” della bellezza

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Manuale d’amore 3

REGIA: Giovanni Veronesi

ATTORI:
Robert De Niro
Carlo Verdone
Riccardo Scamarcio
Monica Bellucci
Michele Placido
Laura Chiatti
Donatella Finocchiaro
Valeria Solarino
Emanuele Propizio
Carlo Monni

GENERE: Commedia

DURATA: 100 min.

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di FABRIZIO ULIVIERI

Primo episodio. Bella la scena iniziale con Scamarcio (nel film Roberto Tommaso, avvocato rampante) che fa una proposta di matrimonio a Valeria Solarino (nel film Sara)! Bello vedere Castiglion della Pescaia (la mia mèta preferita durante l´estate) al cinema!

Forte il toscanaccio Carlo Monni! che sembra sempre lo stesso dai tempi di Troisi e Benigni. Ottime le chiacchiere in un bar del centro di Castiglion della Pescaia in puro toscanaccio! di una combriccola di matti a metà strada fra i vitelloni di Amici miei e gli sfigati dei film di Pieraccioni.

Ed è così che inizia Manuale d´amore 3, con un avvocato rampante che viene mandato a Castiglion della Pescaia per sfrattare una famiglia di contadini (quella di Monni) e che invece di sfrattarla si innamorerà della pazza Micol (Laura Chiatti) e della combriccola del bar perché ancora gli evocano la vita che sta per morirgli dentro e che lui invece ancora vuole assaporare.

Trasmette serenità Veronesi in questo film, soprattutto in questo primo episodio (forse anche per l´effetto delle belle musiche di Morgan), serenità e piacere. Raramente càpita di stare al cinema così rilassati.

Frasi ad effetto, del tipo: io ho paura di tornare a casa…ma non è che uno può stare tutta la sua vita in viaggio…(la paura che sposandosi la vita si chiuda). Banali ma ficcanti.

Secondo episodio con Verdone. E Verdone è sempre Verdone: antipatico, peso, irritante, imbranato e fedifrago eterno – insomma sempre lo stesso ruolo; e neanche cambia con Veronesi anche se con Veronesi è meglio di quando fa i film suoi perché almeno qui fa ridere davvero.

Terzo episodio ovvero il Miracolo: la Bellucci che ha imparato a parlare, cioè recitare! (insomma…si fa per dire). Effetto Veronesi o effetto De Niro con cui recita? A proposito di De Niro: un De Niro davvero spiritoso ma anche tenero, come non avevo visto mai.

Conclusione: un film godibile, divertente (entertaining) che non annoia affatto. Andate a vederlo, ve lo raccomando caldamente. Specialmente se siete depressi. Vi passerà la depressione, se non altro per 100 minuti.

Tre stelle e mezzo.

FABRIZIO ULIVIERI

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