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Previsione. Oggi Berlusconi non rivincerebbe le elezioni L. Crespi

febbraio 22, 2011 di Redazione 

Ma se gli avversari del presidente del Consiglio vogliono batterlo devono abbandonare (o non fare propria) la “via” giudiziaria all’affermazione sul Cavaliere, che porta ad una sua martirizzazione che è la garanzia di una possibile rinascita (sempre, in tutti i sensi, sua). E preoccuparsi piuttosto di preparare una buona campagna elettorale. Che nel linguaggio del giornale della politica italiana significa: mettersi nelle condizioni, di leadership (per il suo ruolo nella definizione dell’orizzonte e del progetto conseguente, non per mero personalismo, da cui anche un “no” a tutti i galli autoreferenziali e che non dicono una parola, che sia insieme alta e concreta, sulla costruzione del futuro dell’Italia), di progetto, di fare il bene del Paese. Solo l’onestà e la responsabilità di una posizione sincera e funzionale a perseguire gli interessi della nostra nazione – e solo quelli – sono in grado di fare non il “male” del presidente del Consiglio – del quale interessa, e non è legittimo, solo agli antiberlusconiani – e nemmeno il “bene” dei suoi contendenti – che sono in politica e non in affari, e dunque devono assolvere alla loro funzione pubblica e non fare i propri interessi – ma solo il Bene, l’unico Bene ammesso in politica (italiana): quello dell’Italia. L’analisi di Crespi per cominciare (nel migliore dei modi) questa nuova giornata di nostra politica sul (suo, della politica) giornale. di LUIGI CRESPI

Nella grafica, Luigi Crespi

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di LUIGI CRESPI

Silvio Berlusconi è imbattibile? E’ tornato in un margine di sicurezza alla Camera ma si è reso conto, come dicono tutti i sondaggi, che la sua incapacita’ di gestire le alleanze, la vicenda Ruby, la cattiva immagine formatasi all’estero, la situazione di un uomo solo al comando hanno stancato l’opinione pubblica e lo hanno indebolito. Se quindi si votasse domani Berlusconi non vincerebbe le elezioni.

Voglio poi esprimere tristezza per le scelte di Barbareschi: non perche’ è tornato sotto l’ala di Berlusconi, ma perche’ non si puo’ piangere a Bastia al fianco di Fini e poi, dopo solo tre mesi, ribadire nei confronti dello stesso Fini le critiche espresse solo 90 giorni prima riguardo a Berlusconi.

E infine, la prossima settimana vertera’ tutta intorno ai processi di Berlusconi: un grosso errore sarebbe se si verificasse un’interdizione dalle cariche, perche’il premier ne verrebbe fuori come un martire. L’unico modo per sconfiggere Berlusconi è nelle urne, quindi coloro che vogliono sconfiggerlo si organizzino per una buona campagna elettorale.

LUIGI CRESPI

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