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L’intervento. Se Silvio cadrà non sarà per “merito” nostro Laratta

febbraio 16, 2011 di Redazione 

Concludiamo con questo pezzo del deputato del Pd la nostra narrazio- ne di oggi sulla (mancanza di) «alternativa». Non quella (tanto) decantata, ma quella consistente (in tutti i sensi) in un progetto organico e complessivo per il futuro dell’Italia. Un pezzo-(auto)critica di un esponente di spicco di un Partito Democratico che, dalla sconfitta alle elezioni del 2008, fatica a (ri)trovare se stesso, impegnato com’è a cercare la propria ragion d’essere più in altri che in sé. Il giornale della politica italiana chiude il discorso odierno “offerto” alla dirigenza Democratica rilanciando il proprio invito: il Pd si faccia “partito dell’Italia“, si carichi sulle spalle questo Paese salvandolo e rifacendolo grande – in un unico tempo – compiendo così la propria (attuale) missione storica. di FRANCO LARATTA*

Nel disegno, Franco Laratta

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di FRANCO LARATTA*

Alla fine Berlusconi cadrà. Ma sarà stato a causa sua e non nostra.

Chiediamoci dunque il perché dei nostri fallimenti: la classe dirigente del centrosinistra è pressocché la stessa da 30 anni. Nei comuni e nelle regioni, sono gli stessi dirigenti dell’ex Pds-Ds e Ppi-Margherita, che danno vita e condizionano il Pd, che in molte parti non è nemmeno nato. I giovani? Molti fanno altro, guardano altrove!

Chiediamoci se il nostro linguaggio è adeguato ai tempi che sono profondamente cambiati; se i nostri documenti qualcuno li ha mai letti (e capiti); chiediamoci se il futuro è ancora il nostro obiettivo, condizionati come siamo dal nostro passato.

Cade, il Cavaliere cade: oggi, fra un mese, fra un anno. Ma noi ci siamo? chi siamo? cosa proponiamo al Paese? Cominciamo a rispondere a queste domande, prima che sia troppo tardi (e la destra si riorganizzi).

Diamoci un futuro, apriamoci al mondo….!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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