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***L’intervento***
SI’, LA VERA EMERGENZA E’ LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE (NON RUBY E FINI)
di MARIANNA MADIA*

febbraio 3, 2011 di Redazione 

Come abbiamo visto ieri, «quasi un terzo dei giovani non studia e non lavora». E dai giovani dipende l’Italia del futuro, che sarà sulle loro spalle. Se, oltre a non lavorare e a non costruirsi una pensione – non è il solo problema – molti di loro non gettano basi per il loro domani “attivo”, anche il domani del nostro Paese è in pericolo. Continua la narrazione del giornale della politica italiana sui giovani. Giovani dai quali, soli, può partire la scossa per la salvezza e il rilancio dell’Italia, così come l’Egitto rinasce grazie ad una popolazione dall’età media imbarazzante (per noi) – 24 anni! – mentre noi rimaniamo appesi al presidente del Consiglio e alle nostre amenità – mentre il Paese va a picco – a causa della nostra gerontocrazia, dell’eccessivo squilibrio di potere tra giovani e vecchi. Mentre molti altri grandi quotidiani si occupano della politica politicante, il Politico.it è il giornale della politica vera, quella fatta di scelte concrete per il futuro dell’Italia. Dopo il grido d’allarme del nostro direttore, che evidenzia come le politiche giovanili, oggi, altro non debbano essere che politiche per la costruzione del futuro dell’Italia, tocca alla deputata Democratica rilanciare il tema. Lo fa annunciando un’interro- gazione parlamentare per chiedere al governo se intende fare qualcosa. di MARIANNA MADIA*

Nella foto, Marianna Madia

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di MARIANNA MADIA*

I dati Istat confermano una realtà drammatica. Quasi un terzo dei giovani non studia e non lavora. E’ la vera emergenza del Paese.

Intanto in una serie di conferenze stampa il governo continua a presentare piani di sostegno ai giovani. Prima di Natale il ministro Meloni e Berlusconi hanno annunciato stanziamenti per circa 200 milioni. Qualche giorno fa Sacconi, Gelmini e Meloni hanno annunciato interventi per 1 miliardo, di cui 100 in carico al ministro della Gioventù. Non si capisce se si tratti di nuovi stanziamenti o sempre degli stessi soldi. Inoltre non è chiaro se i soldi promessi da Gelmini e Sacconi si riferiscano a provvedimenti già votati dal Parlamento o a future iniziative.

Per il momento il piano giovani è rimasto confinato alle conferenze stampa. Per questo ho presentato un’interrogazione chiedendo al governo di venire a discutere le misure contro la disoccupazione giovanile nella sede competente: il Parlamento.

MARIANNA MADIA*

*Deputato del Partito Democratico

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