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Italiani all’estero: “Rendeteci orgogliosi” L’entusiasmo per la leadership su Libano Ora Paese vuole sia rifatta grande l’Italia

gennaio 31, 2011 di Redazione 

L’Italia ha il desiderio, anzi, il bisogno impellente di rialzarsi (ma per davvero: non la retorica populista e autoreferenziale di “Rialzati, Italia!”) di chi è pronto a fare ciò che è necessario per riuscirci. Perché c’è un grande Paese che non trova una guida, che coinvolgendolo e coordinandolo faccia la sintesi delle straordinarie energie e capacità che oggi si dissolvono in mille rivoli. E’ come un figlio forte e coraggioso che abbia dei genitori anziani e stanchi, che – anche senza volerlo – ne ingabbiano (e impediscono) l’espressione. L’Italia è come – perdonate la similitudine un po’ greve – un paziente in coma che, a causa dello stato comatoso della propria politica, non riesce a parlare, ma in realtà pensa, eccome, e avrebbe da dire. E siamo ad un punto vicino alla saturazione. La pentola a pressione della necessità di questo Paese di ritrovare se stesso sta per esplodere. E’ un fatto positivo naturalmente, e lo sarà tanto più quanto più si saprà alzare il coperchio al momento giusto – leggi: che questa politica autoreferenziale di oggi levi le tende lasciando il posto a «figli di questo tempo» – diffondendo e inebriandoci dei vapori di uno straordinario “piatto”, evitando (appunto) lo scontro. Poi sarà necessario rimotivare la parte di Paese addomesticata (è proprio il caso di dirlo) da questi sedici anni di politica (?) italiana (?). E agire – senza più indugi – per rifare grande l’Italia. Come farlo? il Politico.it ha già indicato la (possibile) via.

Nella foto, il simbolo della nazione

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