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Silvio detta la linea: “Non è vero niente” E’ qualcosa di più d’una semplice “bugia” Parte del sistema di addomesticamento

gennaio 20, 2011 di Redazione 

Chi si sia esposto, in questi giorni, alla comunicazione dell’attuale centrodestra sul caso Ruby ha sicuramente colto la strategia: negare tutto. Il presidente del Consiglio fa replicare su un intero, articolato caso (giudiziario) il suo modus operandi rispetto a (singole) dichiarazioni precedentemente rilasciate: «Sono stato frainteso», oppure «non l’ho mai detto», cercando così di modificare (in tutti i sensi) la percezione, e non la sostanza, da parte degli italiani. E’ la prima volta che tutto questo (perciò) viene elevato ad azione collettiva: non sappiamo se sia partito un vero e proprio “ordine” da parte di Berlusconi, o se si tratti di un fenomeno (peraltro già noto) di (diffusa) imitazione dell’(efficace) esempio del capo, ma la gran parte degli esponenti del Pdl passati in televisione (o alla radio) è intervenuto per mettere in discussione che tutto ciò di cui stiamo parlando, addirittura, sia mai esistito. I riferimenti storici sono fin troppo facili. Ma devono servire non per gridare demagogicamente ad un regime che, in quanto tale, non esiste (ancora), ma per confermare che abbiamo assistito – e assisteremo, ma, lo vedremo poi, ancora per poco – ad una riedizione in farsa, o comunque soft, in qualche modo “democratica” (la “democrazoide” di Gillo Dorfles) di qualcosa di simile. E’ come se il ventennio ci avesse vaccinato (anche il premier), e avessimo avuto un’influenza lieve. Sia di lezione (specifica) per approntare un vaccino che sia in grado di metterci in condizione di reggere a futuri attacchi di virus più forti. In questo quadro, il berlusconismo è tale, in realtà, per tre caratteristiche: l’(anti)cultura popolare; la disponibilità della televisione, ancora sconosciuta in questi “casi”; il potere personale, oltre che politico, dato dalla ricchezza. Che gli consente, come ci racconta ora Gad, di creare le “prove” (e anche questo, forse, paradossalmente, ha contribuito ad evitare forme più virulente). di GAD LERNER

Nella foto, Silvio: usiamo la testa (degli italiani)

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di GAD LERNER

Il messaggio diretto e inequivocabile diffuso con l’intervista di Ruby al programma politico di punta della Mediaset, “Kalispéra” di Alfonso Signorini, è il seguente: “Berlusconi resta l’uomo più potente d’Italia, come vedete è in grado di comprare chiunque e di fargli dire qualunque cosa. Non importa se altrove – per telefono o in sede giudiziaria – la povera ragazza ha raccontato una verità diversa. Alle masse giungerà solo quel che io desidero lei dica. Sono Berlusconi, posso comprare chiunque”. Naturalmente le virgolette sono mie, ma tutto il resto è di Berlusconi. Messaggio forte e chiaro.

GAD LERNER

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