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Ogni settimana al cinema con il Politico.it Un (solo) consiglio (meno glamour – ?) Ulivieri dà (ben) *** e 1/2 a Tamara Drewe

gennaio 16, 2011 di Redazione 

L’atteso appuntamento domenicale del giornale della politica italiana. La rubrica di Attilio Palmieri&Fabrizio Ulivieri. Che oggi ci porta fuori da strade maggiormente battute – nelle sale è arrivato La versione di Barney – per proporci una visione forse un po’ inflazionata (di momenti topici) ma gustabile, un film che inglese emancipato dalla necessità di raccontare la classe operaia (ma non troppo) – un caso, quello britannico, in cui è (stata) la politica a fare il cinema e non il contrario – condito da molto (troppo? E non per vuoto moralismo) sesso. Un film di scrittori raccontato dallo scrittore fiorentino. E la recensione di Ulivieri vale (in tutti i sensi) il passaggio in sala.
di FABRIZIO ULIVIERI

Nella foto, Gemma Arterton in Tamara Drewe

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Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese

REGIA: Stephen Frears

ATTORI:
Gemma Arterton
Roger Allam
Bill Camp
Dominic Cooper
Luke Evans

TITOLO ORIGINALE: Tamara Drewe

Genere: Commedia

Durata: 111 min.

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di FABRIZIO ULIVIERI

Il film seguendo un gusto molto mainstream è diviso secondo le quattro stagioni che incorniciano la storia degli eventi di un anno a Stonefield un ameno (e noioso) paesino della campagna inglese. In questo paesino vi è una fattoria biologica dove vivono il famoso giallista Nicholas Hardiment (femminaro e bugiardo incallito) e sua moglie Beth che gestisce la fattoria che hanno trasformato quella casa in un retreat per scrittori vanitosi e più o meno falliti o in cerca di se stessi.

Estate. La stagione dell´arrivo di Tamara.

Ci presenta due terribili groupie, Casey e Jody, che muoiono di noia in quel luogo e combinano casini per vincere la noia. Jody soprattutto è fanatica di Ben Sergeant batterista di un gruppo rock inglese, pazzo come tutti i batteristi di band rock. Poi c´è l´arrivo di Tamara che aveva vissuto in quel paesino da piccola quando era un piccolo anatroccolo a causa del suo naso gobboso e grosso. Ritorna con un bel nasino nuovo (avuto da un´operazione di chirurgia plastica) per ritrovare le sue radici e scrivere un libro e vendicarsi di Andy il suo ex boy friend che l´aveva mollata; sfodera un bel culo che le fuoriesce da un paio di short di jeans attillatissimi. Tamara è morbida, sensuale e pure un po´ zoccola e porta scompiglio nella comunità di scrittori boriosi.

E´ dunque più che altro l´estate della zoccoletta Tamara e del suo innamoramento per Ben Sergeant che ha incontrato, durante un concerto rock da quelle parti, per intervistarlo per il giornale di Londra per cui lavora.

Autunno. La stagione della Gelosia e dell´errore di Ben.

E´ la stagione della gelosia di Andy, l´ex di Tamara, che lui aveva mollato quando lei era ancora era un brutto anatroccolo. Quando la rivede ne è immediatamente attratto (il culo in bella mostra aveva avuto il suo effetto). Ma lei invece si scopa il batterista pazzo e svitato per un´ (in)consapevole rivalsa verso Andy.

Ma è anche la stagione del primo errore di Ben. Un errore fatale che mai si deve commettere con una donna: regalare qualcosa che si è già stato regalato ad un´altra donna. Mai una donna è seconda ad un´altra!

Inverno. La stagione delle rivelazioni e delle cattiverie.

La più grossa rivelazione è che Ben è uno stronzo ed un immaturo. E Tamara scopre che Ben è davvero uno stronzo e sempre (in)consapevolmente scopre di amare ancora Andy.

E´ la stagione delle cattiverie delle due groupie, Casey e Jody, due viperine che combinano casini e rovinano la vita a molti inviando di nascosto email dal computer di Tamara, in cui si dice che la bella Tamara promette belle scopate a tutti.

Primavera. La stagione dello squallido Nicholas Hardiment e del dramma.

Tamara dopo aver scoperto che Ben è stronzo cerca Andy, ma lo vede, mentre scopa la proprietaria di un pub e allora, nello sconforto del suo dolore si fa scopare dallo squallido Nicholas Hardiment, sebbene lei lo abbia sempre detestato.

E´ poi la stagione del dramma per la fine del porco Nicholas Hardiment, per quanto nell´ultime scene il dolore si riscatti con l´arguzia di un umore tutto inglese.

Finalmente un film inglese senza la classe operaia (Alleluia!) con un linguaggio che però è senz´altro in linea con quello delle fabbriche e dei pub proletari. Un film comunque vibrante e con molti cambi di passo e generi mischiati, che lo rendono elettrico come un cuore in leggera fibrillazione. Un film spicy, piccante e godibile.

Da inguaribile romantico sinceramente mi lascia perplesso la mentalità tutta inglese dell´uso corporale del sesso: si scopa come si mangia e si beve. E Tamara, nonostante il ravvedimento finale, ne è un bell´esempio.

Voto: tre stelle e mezzo.

FABRIZIO ULIVIERI

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