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Il 150° si festeggi rifacendo grande l’Italia Ora dibattito è tutto tra Napolitano e Lega Perché il Paese non “avverte” se stesso Nazionalismo necessario e nuova politica

gennaio 11, 2011 di Redazione 

Il giornale della politica italiana ha una vera e propria passione per il Risorgimento e (per il compleanno del)la nostra nazione. Ma – proprio per questo – invita la nostra politica autoreferenziale di oggi a fare sul serio. E i modi per fare sul serio sono soltanto due: ricominciare ad occuparsi del Paese, concependo (magari a partire da questo) un progetto organico e complessivo per il nostro futuro e rimettendosi subito al lavoro per salvare e rifare grande – in un unico tempo – l’Italia; farsi da parte, passare la palla ai «figli di questo tempo» che hanno l’esigenza di fare ciò che i loro zii oggi non hanno più voglia di fare. Gli italiani vogliono (e hanno bisogno) di tornare a sentirsi parte di una prospettiva importante, quella che veda il nostro Paese tornare ad essere la culla della civiltà. E’ nelle nostre possibilità e dunque “dobbiamo” farlo. E’, questo, il modo per festeggiare davvero i nostri centocinquant’anni e anche per spegnere del tutto le velleità separatistiche leghiste. E’ evidente che finché Roma sarà «ladrona» (salvo coinvolgere loro per primi) – ovvero finché la nostra politica sarà fine a se stessa – i leghisti avranno gioco facile ad insinuare nella psicologia dei nostri connazionali l’idea, facile, scorrevole, che si stia meglio senza di lei e si possa scaricarla (con tutto il meridione). Bisogna rilanciare – non rattoppare – con forza, senza timidezze (quelle che troppo spesso caratterizzano Pigi), a partire da un progetto che il Politico.it alimenta ogni giorno. Ma bisogna fare presto: o dopo non sarà più possibile.

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