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Polemica. Sesso, il Papa ha paura che (ci) educhiamo di Lisa Chirico

gennaio 11, 2011 di Redazione 

«Minaccia la libertà religiosa». Benedetto XVI se la prende con l’educazione sessuale. Ma a minacciarla (veramente: la libertà religiosa) non sono piuttosto le concessioni fiscali che uno Stato (poco) laico fa ad una (singola) Chiesa? La quale, del resto, si assicurerebbe quella lunga vita che Sua Santità stesso capisce rischia di non avere (più) aprendosi (piuttosto) alla società, accettandone le dinamiche naturali invece di arroccarsi nella predicazione («es-pressione») di una dottrina stantia. di ANNALISA CHIRICO

Nella foto, il Papa: «Ma che dite»

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di ANNALISA CHIRICO

Il sesso consapevole minaccia la libertà religiosa. Non i privilegi fiscali, eccerto.

Secondo Benedetto XVI l’educazione sessuale a scuola minaccia la libertà religiosa. Non i privilegi fiscali, ma il sesso consapevole.
Innanzitutto, sua Santità, possiamo rassicurarla (uso il plurale majestatis, vista l’occasione) almeno sull’Italia. Qui l’informazione sessuale a scuola è l’eccezione e non la regola. Quasi il 40% delle ragazze dichiara di non utilizzare alcun metodo contraccettivo e un altro 20% si affida al coito interrotto. Insomma, nessuno sa nulla. Può stare tranquillo.

Sua Santità può dire quel che vuole, mai ci sogneremmo di limitare la sua libertà di es-pressione. Ci permettiamo, però, di farLe umilmente notare che forse una Chiesa, che perde fedeli in tutta Europa, dovrebbe muoversi esattamente nella direzione opposta. Avvicinarsi al vissuto reale delle persone, ai loro bisogni e alle loro aspirazioni, anziché barricarsi dietro i forconi della dottrina più retriva, avviluppata su se stesso in un’orgia autoreferenziale. Forse ho esagerato e me ne scuso. Mi sono fatta prendere dall’emozione. Sa com’è, non capita ogni giorno di rivolgersi a Sua Santità.

Per fortuna le mamme, anche quelle devote e praticanti, sanno bene che è meglio che la figlia o il figlio qualcosa sappiano. Anche se a casa preferiscono non parlarne, queste mamme si sentono un po’ più tranquille all’idea che a scuola una persona esperta e competente possa dare qualche dritta ai loro ragazzi per evitare grattacapi “indesiderati”, infezioni o, peggio ancora, malattie.
Le stesse mamme la domenica a messa ci andranno lo stesso, non ha da temere. Continueranno ad ascoltare la Sua parola, e a misurarla con il metro della loro vita quotidiana. Andranno a messa la domenica senza sentirsi immonde traviatrici. In fondo siamo tutti fallibili. Eccetto Sua Santità, certo. Sua Santità è infallibile.

ANNALISA CHIRICO

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