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“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Facciamoci furbi (per davvero)

gennaio 10, 2011 di Redazione 

L’apertura della (intera) settimana è della giovane esponente Radicale e co-conduttrice di Santoro ad Annozero. Giulia che affronta il tema di Fini presidente della Camera. Ma non, per (im)porre la questione delle sue possibili dimissioni (o no? In tutti i sensi), bensì per farsi portavoce di una richiesta “popolare” (la legittima pretesa) che si ricollega al discorso del giornale della politica italiana sui costi (e gli sprechi) della politica: Fini non usi i benefit – tra cui l’auto blu – che gli sono riconosciuti in quanto capo di Montecitorio per le sue attività di uomo “di parte”, non delle istituzioni ma politico. Il denaro che finanzia i servizi di cui dispone è pubblico e serve per assicurare funzioni pubbliche, e non, ancorché politicamente, “private”. di GIULIA INNOCENZI

Nella foto, Giulia Innocenzi

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di GIULIA INNOCENZI

Chiedere che Fini si dimetta da presidente della Camera mi sembra obbligato se proveniente da una parte dello schieramento politico, ma non per forza condivisibile dallo spettro politico tutto.

Chiedere però che Fini durante i suoi appuntamenti pre-elettorali/partitici non usi l’auto blu e tutto ciò che i cittadini gli mettono a disposizione in qualità di presidente della Camera, mi sembra doveroso da parte di noi cittadini, che facciamo fatica a considerare quelli (auto, autista, aereo, elicottero, etc.), come mezzi che paghiamo noi e che per questo dovremmo deciderne l’utilizzo. E anche perché 142.000€ l’anno di sola auto blu, soprattutto in tempo di crisi, non sono pochi.

Così, tanto per non avvalorare la tesi di quelli che gli chiedono le dimissioni da presidente della Camera.

GIULIA INNOCENZI

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