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***Il primo leader Democratico***
DISCORSO AGLI ATENIESI
di PERICLE

gennaio 3, 2011 di Redazione 

Moderno, attualis- simo, universale intervento, del 461 a. C., con cui quello che può essere considerato il primo padre nobile di un Pd che compia finalmente se stesso, descrive quelli che sono i caratteri della Democrazia. Che non è la “dittatura della maggioranza”, ma un luogo nel quale accanto alle regole scritte – che tutti devono rispettare – ci sono anche quelle non scritte – i valori – che assicurano la dignitas di ogni cittadino (e perdonate la mescolanza tra storia romana e della Grecia antica). Guardate bene: Pericle non fa riferimento a “classi”, bensì rappresenta Atene assicurando il bene della Città-Stato. E così facendo fa il bene di tutti gli ateniesi. Anche di quelli più poveri. Il Pd si faccia “partito dell’Italia“, cessando la rappresentanza di specifici interessi, si faccia carico di tutto il Paese assolvendo al compito storico di sal- varlo e di rifarlo grande. Come nell’Atene classica.
di PERICLE

La copia romana del busto di Pericle ai Musei Vaticani, da un originale greco di Cresila del V sec. a. C.

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di PERICLE

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

PERICLE

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