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L’intervento. Bravo Napolitano, ascoltare gli studenti di M. Madia

dicembre 22, 2010 di Redazione 

Il capo dello Stato dà la propria disponibilità ad un incontro con i rappresentanti del movimento studentesco di nuovo in piazza per protestare contro la riforma dell’Università in corso di approvazione in queste ore al Senato e contro il governo. Un atto distensivo, in grado di allentare la tensione più di qualsiasi riferimento a «potenziali assassini» (…). Anche per capire che cosa propongono, gli studenti. Perché il ddl Gelmini è imperfetto ma va, o si propone (ufficialmente) di andare nella giusta direzione. E allora, anche per chi pensa che non abbiano «nemmeno letto il testo della legge», come (sostiene) Giuseppe Cruciani, il modo migliore è comunque dialogare. Quello che non ha fatto il governo. Ciò che farà Napolitano. Che si prende il plauso della deputata del Pd. Perché il nostro futuro sono loro. E quel futuro va costruito con loro. Che, al di là della riforma, hanno mille ragioni per essere preoccupati e scontenti. di M. MADIA*

Nella foto, Marianna Madia

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di MARIANNA MADIA*

La notizia che il presidente Napolitano si è detto disponibile a incontrare gli studenti universitari per discutere della riforma Gelmini è confortante. Gli studenti in corteo a Roma appresa la disponibilità del Quirinale hanno esultato. Il presidente, con la sua capacità di ascolto, si conferma un esempio per la politica e le istituzioni.

Vi è un disagio profondo di una generazione, che va oltre la riforma Gelmini, e che investe i temi del lavoro e del precariato. I dati diffusi ieri dall’Istat confermano una condizione giovanile disastrosa. I giovani, per prima cosa, vanno ascoltati. Come sta facendo Napolitano.

MARIANNA MADIA*

*Deputata del Partito Democratico

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