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L’intervento. Ora un taglio (netto) alle auto blu Domenico Finiguerra

dicembre 20, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana lo ha chiamato principio della sobrietà. Che può consentirci di evitare l’austerità. Ricapitoliamo: l’Italia, in mancanza di un cambio di passo, è avviata ad un declino inesorabile. il Politico.it, in tempi di estraniazione dalla realtà (della nostra politica, e in coda ad essa del Paese) lo ha denunciato con più chiarezza e tempestività di tutti: o ci rimettiamo al lavoro, subito, e allora possiamo non solo salvarci ma tornare grandi, oppure tutto questo diventerà una chimera. E – ecco il punto – rischiamo di non poterci permettere nemmeno un declino. Perché i nostri conti senza crescita possono essere tenuti in sicurezza ancora un po’, ma non – ovviamente – per sempre. Per questo è arrivata la provocazione di Giuliano Amato: «Un prelievo di 12mila euro dai conti correnti di tutti per ripianare il debito e slanciarci nella ripartenza». Un’extrema ratio, una provocazione appunto che, tuttavia, chiarisce i termini della questione: sviluppo, o rischiamo – inutile nascondercelo – la bancarotta (e viceversa: rischiamo la bancarotta e, così, fatichiamo – anche per questo – a crescere). In questo contesto la spesa pubblica, lo abbiamo detto con coraggio, va ridotta con decisione. Ma siccome proponiamo di farlo nell’interesse del Paese, e non per qualche furore ideologico, è ovvio che si debba partire dagli sprechi. E tra gli sprechi ci sono anche i costi eccessivi della politica. Ne abbiamo, appunto, parlato venerdì (con grande successo). Torniamo a parlarne oggi perché ci è venuto a trovare uno di coloro i quali il Politico.it ha indicato (più volte) come risorsa nella costruzione del futuro: quell’ambientalista brillante sindaco di Cassinetta di Lugagnano che ritorna spesso nei nostri racconti. Oggi Domenico Finiguerra è qui. Si riunisce agli altri, sul giornale della politica italiana. Per portare il proprio contributo all’impegno per rifare grande l’Italia. Un obiettivo il cui raggiungimento passa anche attraverso l’alleggerimento della nostra macchina. E il taglio delle spese della politica. Tra cui quelle per le auto blu. Rispetto alle quali il sindaco ha una proposta: prendetevi, in cambio, la nostra Panda verde… di DOMENICO FINIGUERRA*

Nella foto, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano

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di DOMENICO FINIGUERRA*

Egregi membri del Governo, perdonate questa mia informale lettera, che potrà apparire sarcastica, ma è in realtà molto meno irreale, molto più giusta e concreta e molto più vicina alle regole del buonsenso rispetto alle soluzioni per la crisi che state proponendo al paese.

Avete confezionato una manovra economica da 24 MLD di Euro. Ce lo chiede l’Europa. Ce lo chiede il mercato. Ce lo chiedono le banche. Ce lo chiedono le imprese. Ce lo chiedono tutti. Bene, bene…

Gran parte dei tagli sarà riversata sugli enti locali, Regioni e Comuni. Questi ultimi, ve lo dico per esperienza ormai quasi decennale, sono già quasi al collasso.

Saranno lacrime e sangue. Servizi tagliati. Ticket sanitari. Tariffe in aumento. Blocco del rinnovo dei contratti per infermieri, insegnanti e tutti i dipendenti pubblici.

Nelle famiglie normali, quando si deve decidere cosa tagliare per arrivare a fine mese, per prima cosa si elimina il superfluo, e solo alla fine si arriva a ridurre da 80 a 50 grammi la porzione di pasta per ciascun componente.

Nelle famiglie normali, prima di tirare la cosiddetta cinghia e mettersi a dieta, per trovare 100 euro per una spesa di sopravvivenza, si metterebbe in vendita la seconda auto. E se fosse possibile andare a lavoro a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, si metterebbe in vendita anche la prima. E se necessario si metterebbe in vendita pure il box…

Nelle famiglie normali. E in Italia? Nella grande famiglia di cui voi dovreste essere buoni padri di famiglia? I 24 MLD di euro necessari alla manovra, li state cercando tagliando anche le prime, le seconde, le terze…le millesime auto blu? No?

Alcuni giorni fa è circolata una notizia poi rivelatasi, pare, una bufala. Ovvero che l’entità della manovra che avete proposto e che tanto sta facendo dibattere il paese sarebbe stata quasi completamente coperta da un unico taglio: quello delle auto blu. In rete girava la notizia che le auto di rappresentanza sarebbero 629.120 e che ci costerebbero 21 MLD di euro all’anno. Spese dovute ad autisti, carburante, pedaggi autostradali, leasing e noleggio. In realtà, in questo calcolo erano computate tutte le auto di servizio, di tutti gli enti pubblici. Ambulanze e volanti comprese.

Ciononostante, credo che un sacrificio, anche solo simbolico, da parte vostra possa essere un buon modo per dare il classico esempio e dimostrare con i fatti che le facce tanto contrite, che si mostrano e ostentano in conferenza stampa quando si illustrano i tagli che dovranno subire gli italiani, sono sincere ed autentiche e che portano, appunto, anche ad… autolimitazioni.

Tempo fa, in occasione di una manifestazione pubblica contro la privatizzazione dell’acqua e la cementificazione del territorio, ho avuto modo di girare a piedi attorno ai palazzi della politica e sono rimasto davvero impressionato dalla quantità (e qualità!) di auto di rappresentanza. Centinaia di metri di carrozzerie lucide e vetri scuri. Centinaia di autisti con occhiali a specchio. E che sgommate!!!

Detto questo, lo confesso! Anche il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha la sua Auto Blu. E’ una Panda Verde. La utilizziamo e guidiamo personalmente in tre. Io, il capo dell’ufficio tecnico e il messo comunale.

Però, e qui viene la nostra proposta, abbiamo deciso di metterla a vostra disposizione. Noi andremo in bici, a piedi, con i mezzi pubblici o con i nostri mezzi. Non è un grosso sacrificio. Anzi, le prime tre soluzioni fanno anche bene alla salute fisica o mentale.

Con grande dispiacere, ma vi cediamo la nostra Panda Verde. Per me è come una sorella! Ma ad un patto. Che voi rinunciate ad almeno una Lancia Thema con A/C e Frigobar.

Facciamolo. Un bel patto. Ma per una volta non lo chiamiamo con il nome di una pietanza, come spesso accade quando siglate accordi e alleanze varie di cui vi rendete protagonisti. Potremmo chiamarlo il Patto della Sobrietà. Suggellato da una NON CENA.

Sarà per noi un onore vedere al TG1 la nostra verde ammiraglia da 900cc, con la scritta COMUNE DI CASSINETTA DI LUGAGNANO, giungere a Palazzo Chigi. Fermarsi davanti al portone. Aprire le sue porte anteriori (ci sono solo quelle), ribaltare il sedile lato passeggero e far sgusciare fuori con un gesto sobrio ma elegante un sorridente Ministro del Governo o ancor meglio un supersorridente Presidente del Consiglio.

Sarebbe davvero un onore per tutti i cittadini italiani vedere finalmente i loro rappresentanti nelle istituzioni dare il buon esempio. Con speranza, saluto

DOMENICO FINIGUERRA*

*Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

P.S. Se la nostra (vostra) Panda Verde non dovesse partire al primo colpo, basta bisbigliargli all’orecchio sinistro, vicino al cruscotto, due semplici parole: Basta Cemento! Certi vizi ambientalisti sono duri a morire…

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