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E chiudiamo con una commedia amorosa Tre (scapoli e un bebè – ?) all’improvviso

dicembre 19, 2010 di Redazione 

Una comme- dia sentimentale hollywoodiana piuttosto banale, a cui Ulivieri dà una stella. Così. di FABRIZIO ULIVIERI

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Tre all’improvviso

REGIA: Greg Berlanti

ATTORI:
Katherine Heigl
Josh Duhamel
Josh Lucas
Christina Hendricks
Melissa McCarthy

TITOLO ORIGINALE: Life As We Know It.

GENERE: Commedia

DURATA: 112 min.

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di FABRIZIO ULIVIERI

E´ la solita commedia sentimentale di Hollywood, infarcita di litigi di amore e sesso, in cui all´inizio ci si odia ed alla fine ci si ama.

Holly ed Eric si incontrano per un appuntamento combinato da una coppia di amici comuni, ma lui ha l´ego ipertrofico dello stronzo e lei quello della femminista che non scopa da un bel pezzo. Può un simile appaiamento funzionare? Parrebbe proprio di no. Ed infatti i due si odiano fin dal primo momento. Ma cupido non sembra pensarla allo stesso modo.

Infatti a causa della coppia di amici comuni a cui sono fortemente legati i due devono continuare a frequentarsi e a becchettarsi ogni volta che si incontrano. Ma nonostante i loro dispettucci, Cupido comincia, loro malgrado, a tessere la trama (crudele) che li porterà ad innamorarsi perdutamente.

Il primo colpo Cupido lo infligge quando in un incidente di macchina la coppia di amici comuni muore, lasciando loro, a completa insaputa di Holly ed Eric, l´affidamento legale di Sophie, la loro figlioletta di poco più di un anno.

Cupido è crudele, è vero, ma gioca il suo gioco.

I due, nel momento di dolore e smarrimento, cominciano a vedersi con occhi diversi: lui diviene un po´meno ipertrofico, lei un po´meno acida.

Così pur non piacendosi si trovano a vivere sotto lo stesso tetto (la casa che era dei genitori di Sophie) e a vivere una vita da genitori surrogati per via di una bambina che è stata loro affidata senza che l´avessero mai saputo.

Gags scontate, risate poche e pateticità tanta servono a dar vita alla parte centrale del film costruita all´insegna di Tre Scapoli ed un bebè di Leonard Nimoy (1987). Su quello stile il film va avanti. E fra dispetti vari, fra pianti e cacche varie e con l´aggiunta del diversivo degli amanti che sia Holly che Eric non disdegnano pur di far ingelosire l´altro (lui ama le bionde che rimorchia al supermercato e lei il pediatra che aveva rimorchiato nel suo negozio di alimentari e dolciumi) si assiste al lento, faticoso ma fatale lavoro di Cupido.

Alla fine Cupido avrà la meglio ed i due finiranno a letto insieme e si innamoreranno per sempre. A quel punto il cinico Cupido sorride e rimette le frecce nella faretra. Il suo lavoro è finito tutto il resto è normale amministrazione.

Normale amministrazione è anche il film, perché fatti tutti i conti è una specie di fiera dei sentimenti tanto patinati quanto scontati.

Una stella.

FABRIZIO ULIVIERI

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