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Ma oggi Berlusconi vince ancora elezioni Sondaggio Crespi, destra 41; sinistra 36.8 Può batterlo solo un Pd ‘partito dell’Italia’ Effetto Scilipoti (FOTO), l’Idv crolla: -1.5%

dicembre 16, 2010 di Redazione 

Solo i Democratici capaci di rappresentare il bene del Paese sono in grado di vincere questa tornata elettorale (, di governare nell’interesse dell’Italia,) e di scongiurare, peraltro, il rischio (concreto) che dopo il voto – specie se si andrà alle urne con questa legge elettorale, e dunque se al Senato Pdl e Lega dovessero non riuscire ad avere la maggioranza – si verifichi una convergenza destra-centro per la formazione del nuovo polo dei moderati sotto le insegne del Ppe (battezzata da Berlusconi nel suo discorso alle Camere), con – magari – Casini premier e Silvio al Quirinale. E perché il Pd possa rappresentare efficacemente questa soluzione c’è una sola, concreta possibilità, lanciata da il Politico.it nei giorni delle dimissioni di Penati: che l’attuale dirigenza Democratica faccia un passo indietro e che Matteo Renzi scenda in campo alle primarie per la leadership del centrosinistra, batta Vendola e restituisca all’area di opinione e sensibilità maggiormente onesta e responsabile del Paese il suo ruolo di guida (del centrosinistra e dell’Italia). O, cari D’Alema e Bersani, preparatevi – oltre a perdere le primarie con Vendola: non è forse preferibile un Pd dei giovani, ma pur sempre un Pd, ad un “commissariamento” post-comunista? – ad una lunga traversata nel deserto (che toccherebbe, peraltro, a quel punto, agli stessi giovani fin’oggi tenuti fuori). Senza nemmeno la “fantasia” di avere fatto il Pd. Il grande sondaggista ci presenta ora – nel dettaglio – i dati di questa settimana. Pdl in crescita, Polo della Nazione 16%. di LUIGI CRESPI

Nella foto, Scilipoti pianista prima di diventare traditore e di essere accusato di rapporti con l’ndrangheta

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di LUIGI CRESPI

Il dato del Pdl era in caduta libera dal mese di luglio, ed era passato da quasi il 33% al 26% di qualche giorno fa. Oggi, per la prima volta, fa registrare un segno positivo, attestandosi al 27%. La politica un po’ attendista della Lega, invece, non sembra essere premiata dai cittadini. Lontani dal 13,5% dell’inizio di novembre, il Carroccio si deve accontentare dell’11,7%. La Destra e’ stabile al 2,3%, mentre l’Udc raggiunge il suo massimo con il 7%. Futuro e Liberta’ resiste all’8%.

Anche il Pd, per la prima volta da molti mesi a questa parte, si fa notare per un minimo segno di vitalita’, aggiungendo circa mezzo punto al 23% dell’inizio del mese. Exploit di Sinistra Ecologia Liberta’ con il 7,8%. Comunisti italiani e Rifondazione al 2%, Pannella all’1%. L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro paga l’effetto Scilipoti, scendendo dal quasi 7% dell’inizio del mese all’attuale 5,5%. Gli indecisi sono ancora al valore record del 38%. E questo e’ uno degli aspetti piu’ interessanti (e piu’ problematici).

Per quanto riguarda la fiducia del premier, i tre deputati che gli hanno concesso di uscire indenne dalla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni lo hanno fatto crescere di 2 punti percentuali. E’ ancora molto in basso (al 36%), ma si tratta comunque di un segnale rivitalizzante dopo mesi di perdite secche. Gli altri leader: Fini guadagna tre punti, Bersani e Casini due, Vendola resta al palo sui valori di inizio dicembre, insieme a tutti gli altri.

Per quanto riguarda il voto di martedì, il 45% lo reputa una vittoria importante per Berlusconi mentre per il 36% si tratta solo di una vittoria momentanea. E al 35% di cittadini che ritiene Fini un traditore, risponde chi pensa che si tratti di un politico coerente (oltre il 50%). Sempre il 35%, infine, ritiene che Fini dovrebbe dimettersi dalla presidenza della Camera, mentre il 56% e’ di parere opposto. Con questo sondaggio chiudiamo il nostro lavoro per il 2010: la prossima ricerca verra’ pubblicata dopo le vacanze di Natale.

LUIGI CRESPI

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