Top

L’editoriale. Ecco qual è la (vera) identità del Pd Giuseppe Rotondo

dicembre 15, 2010 di Redazione 

Il Partito Democratico nasce su ispirazione del partito democratico americano. Per rappresentare la casa di tutti i riformisti. Ovvero per essere “il centrosinistra” (ecco perché il Politico.it usa spesso questa formula in sostituzione del nome, e viceversa). Prima della nascita del Partito socialista questa era la “cifra” di tutti i progressisti, senza differenze. Mazzini era un «democratico», come gli altri eroi risorgimentali (con l’eccezione – più nobile – di Cavour). Il Pd è stato concepito per rispondere alla “chiamata” di questa fase storica, in cui non serve più un partito socialista ma c’è bisogno di un grande partito dei democratici. Come allora. Quello di cui il nostro direttore ha tratteggiato specificamente la missione: caricarsi sulle spalle questo Paese, salvarlo e rifarlo grande – in un unico tempo, com’è possibile. E preparare il nostro nuovo Rinascimento. Nelle ore in cui il segretario (attuale) del Pd (attuale) ripete che tutto va bene, il giornale della politica italiana prova a risvegliare l’orgoglio democratico che, come abbiamo scritto più volte, è indispensabile non per il Pd ma per l’Italia. Lo fa con il capo dell’associazione Democratica che più di tutte lavora in questo senso: Insieme per il Pd. di GIUSEPPE ROTONDO

Nella foto, Pierluigi Bersani

-

di GIUSEPPE ROTONDO

Non esistono più le differenze tra destra e sinistra? Nella società americana non esiste la sinistra? La sinistra è solo quella marxista di stampo Europeo? Falsi miti.

Il Partito Democratico ha, oggi, problemi di identità. Ma basterebbe che diventasse “liberal” nell’accezione politica americana per risolverli in un sol colpo.

I liberals costituiscono il nocciolo duro dei militanti, della base del partito democratico americano. Ma quali sono le idee dei Liberal Americani e quali quelle dei conservatori che costituiscono la base del partito repubblicano?

Liberal
a) – Credono che lo Stato debba intervenire per dare uguali opportunità e parità di condizioni (uguaglianza) per tutti;
b) – E’ un obbligo dello Stato risolvere ed alleviare i problemi e le tensioni sociali, proteggere le libertà civili ed individuali, i diritti umani;
c) – Credono che il ruolo dello Stato sia quello di garantire che nessuno sia abbandonato in stato di bisogno.

In generale la politica liberal enfatizza il ruolo dello Stato nel risolvere problemi sociali.

Conservatori
a) – Credono nella responsabilità personale, in uno Stato che interviene limitatamente nella società, libero mercato, libertà individuali, valori tradizionali, forte spese militari;
b) – Credono che il ruolo dello Stato sia quello di assicurare ai cittadini la libertà necessaria a raggiungere i propri obiettivi.

In generale la politica conservatrice enfatizza la libera iniziativa dei singoli per risolvere problemi.

Per avere un’identità chiara e definita, invece di guardare alla nostra sinistra ideologica il Pd potrebbe allora essere semplicemente, con convinzione un partito “liberal”.

GIUSEPPE ROTONDO

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom