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***Il commento***
IL MERCATO DEI DEPUTATI
di FRANCO LARATTA*

dicembre 10, 2010 di Redazione 

Una “categoria”, quella dei nostri rappresentanti, infangata dallo spettacolo (?) al quale assistiamo (ancora una volta) in queste ore, ma che non comprende solo personaggi come quelli balzati al (dis)onore delle cronache (ma il giornale della politi- ca italiana, come avete visto, si occupa – appunto – di politica, continuando a lavorare per la costruzione del futuro dell’Italia). Il deputato del Pd appartiene alla maggioranza (?) sana dei parlamentari. E di fronte a tutto questo decide di dire la sua. Scegliendo come sempre il suo giornale. di FRANCO LARATTA*

Nel disegno, Franco Laratta

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di FRANCO LARATTA*

Deputati straccioni e in vendita?!

Confesso di provare un forte senso di vergogna nell´assistere all´indecente mercato dei parlamentari. Un senso di vergogna e di nausea per chi compra e per chi si vende. Ed una domanda mi viene subito in mente: ma come può accadere questo? A che punto è scesa la dignità di un uomo, di un Capo del Governo che utilizza qualsiasi mezzo per rimanere a galla, e di quei deputati, chiamati a rappresentare il popolo sovrano, che non avvertono un minimo di rossore nel mettersi su mercato e nel mettere all´asta la propria dignità, la propria storia, i principi……?

Qui non si tratta nemmeno di questa o quella legge elettorale. Mettersi in vendita, accettare una volgare somma di denaro, l´estinzione di un mutuo e la cancellazione di un debito, rendono il deputato simile ad uno spregiudicato uomo senza valori e senza alcun ritegno. Un uomo che non teme niente e nessuno, che non ha paura di essere messo alla berlina, di finire in pasto alle giuste reazioni della gente, degli elettori, dell´opinione pubblica. Un uomo da marciapiede, una nuova categoria di escort delle istituzioni!

Quanto vale un deputato? Qual è il suo prezzo?

Dopo quello che sta accadendo in questi giorni (ma che già con il governo Prodi è accaduto al Senato dove una manciata di senatori cambiando casacca sotto pressing e promesse dell´allora capo dell´opposizione, ha determinato la fine anticipata della legislatura!), ogni parlamentare sarà considerato sempre di più merce in vendita, prodotto da bassa macelleria che si acquista la prezzo giusto.

Approvare una legge? Convertire un decreto? Garantire il voto di fiducia al governo? Eleggere i giudici costituzionali o il Capo dello Stato? D´ora in poi non ci saranno più problemi. Dal 14 dicembre, il parlamento della Repubblica sarà sempre di più una sorta di colossale asta, un libero mercato, l´hard discount della politica! Chi offre di più?!

Scompariranno definitivamente i colori politici, l´appartenenza ad un gruppo piuttosto che ad un altro, non ci sarà più alcun limite nella funzione parlamentare. Per colpa di quei 7-8 senatori della scorsa legislatura che vendendosi provocarono la fine del governo e lo scioglimento delle Camere, per colpa ancora di quel manipolo di spregiudicati deputati che in queste ore trattano la resa e si trasferiscono armi e bagagli sull´altra parte del fronte, per colpa loro sono caduti tutti i muri, è stata cancellata la differenza tra maggioranza e opposizione, tra rosso e nero, tra destra e sinistra, tra onesti e disonesti.

Inizia la stagione della raccolta indifferenziata degli eletti!

Che dire, infine, di uno degli uomini più ricchi del mondo, conosciuto come un uomo allergico alle norme, all´etica, alla morale, che è disposto a tutto pur di vincere la sua personale guerra contro gli oppositori interni? Un uomo che odia il parlamento, non sopporta i controlli, calpesta le leggi e la costituzione. Che dire di lui e della sua spropositata mania di gloria e di grandezza? Niente, non c´è niente da dire. Comunque vada il 14 dicembre alla Camera, quest´uomo passerà alla storia per avere corrotto e distrutto dal di dentro la coscienza civile, politica e morale del Paese!

I posteri sapranno giudicare con maggiore libertà e senza condizionamenti il ventennio berlusconiano e le sue gravi conseguenze sulle istituzioni.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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