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***L’annuncio***
PERCHE’ POTREI VOTARE LA FIDUCIA A BERLUSCONI
di PAOLO GUZZANTI

dicembre 9, 2010 di Redazione 

Nel bene e nel male, l’ex vicedirettore de il Giornale e deputato del Partito Liberale Italiano fa(rà) parlare di sé: è ciò che capita alle persone vere, indipendenti. Il giornale della politica italiana aborre il mercato di coloro che dovrebbero rappresentare nel rifare grande questo Paese, e cercheremo di non lasciar(ci) distrarre (il Paese), continuando il nostro lavoro per la costruzione del futuro dell’Italia. Tuttavia il Politico.it è dentro la nostra politica (nel senso che i suoi protagonisti lo scelgono come loro tribuna privilegiata) più di chiunque altro e si ritrova in mano uno scoop come l’annuncio (è proprio il caso di chiamarlo così?) della propria disponibilità a sostenere il governo da parte di Guzzanti quasi senza volerlo. E Guzzanti è uno dei perni dei nostri primi due anni di storia, in cui peraltro è stato alfiere della nuova politica in piena armonia con il “suo” giornale. Sentiamo dunque cosa dispone a fare il 14, a che condizioni.
di PAOLO GUZZANTI

Nella foto, Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

Molti mi chiedono che cosa sia successo durante la trasmissione “In onda” condotta da Luca Telese, domenica sera. E se è vero o non che io ho lasciato una strada aperta ad un possibile voto di fiducia, ovvero ad un voto di non sfiducia.

Risposta: ho detto, e lo confermo, che se SB prendesse formalmente e pubblicamente l’impegno a cassare subito l’attuale legge elettorale detta “porcellum”, ebbene sì, voterei la fiducia ad un tale governo perché l’abrogazione dell’attuale legge elettorale permetterebbe a noi liberali, ai repubblicani e ai piccoli raggruppamenti di rappresentare gli italiani e la parte migliore di loro e di restituire all’elettorato il diritto di rappresentanza oggi espropriato dal Porcellum che decapita tutti i partiti e reghala il dominio del parlamento non a chi ha avuto la maggioranza, ma a chi ha avuto la più grande minoranza. Non dimentichiamo che gli elettori che hanno votato SB sono il 36,5 per cento degli aventi diritto al voto.

E ancora: io voglio che Berlusconi cada, ma che cada politicamente sullo stesso terreno sul quale ha vinto: le elezioni, la restituzione della parola e dell’esercizio della sovranità al popolo sovrano, le cui decisioni devo poi essere amministrate dal Parlamento secondo le regole stabilite dalla Costituzione.

Niente politica plebiscitaria, niente politica dei giochi di palazzo.

Che cosa significa questo?

Che se Berlusconi oggi, domani, dopodomani, mezz’ora prima del voto dichiarasse abrogato il porcellum, io lo voterei.

Basterebbe una legge di una sola riga: “L’attuale legge elettorale è abrogata e si torna alla precedente”, in attesa che il Parlamento trovi un accordo per una nuova legge prodotto dalle iniziative delle Camere.

Questo, è l’unica cosa che conti nell’interesse del Paese.

Io penso anche che il Paese non possa trovarsi un governo espresso soltanto dalle minoranze, anche se questa ipotesi non è da escludere.

Ciò che conta è che siano scongiurate le elezioni anticipate con questa porca legge elettorale, la quale sterminerebbe una volta e per sempre i partiti che rappresentano le élites politiche, il vero fermento della politica democratica italiana (liberali, repubblicani, liberaldemocratici etc.) e restaurerebbe un governo Berlusconi fortissimo, spedendo anche SB al Quirinale, dopo aver tagliato la testa a tutti gli altri, tranne che a PD, Lega, IdV, cioè al peggio del peggio.

Io e il mio partito diciamo a Berlusconi: abroga il porcellum e impegnati per un massiccio programma di vere privatizzazioni che abbattano del 30 per cento il debito pubblico.

Credo anche che siamo tutti d’accordo nel fornire al capo del governo – e soltanto finché è capo del governo – una protezione giudiziaria come quella francese: in Francia Chirac è stato protetto finché era presidente, poi è stato processato e condannato.

Dunque, il Pli – e non il cane sciolto Guzzanti del gruppo misto – offre a SB una iniziativa politica: dichiari di procedere immediatamente all’abrogazione del porcellum, dichiari di voler passare immediatamente alle privatizzazioni che abbattano il debito pubblico e il Pli si impegna a riconsiderare l’annunciata adesione alla mozione di sfiducia di Fini e Casini, aprendo un immediato dibattito nei suoi organismi dirigenti.

Mi sembra una proposta molto onesta e per il bene del Paese.

PAOLO GUZZANTI

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