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Commento. Ma Renzi ha sbagliato ad andare ad Arcore di G. Lerner

dicembre 7, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Qualcuno di voi lo ricorderà: il sindaco di Firenze non è sempre stato l’enfant prodige della sinistra italiana. C’è stato un tempo in cui i sospetti del “popolo della sinistra” lo stringevano in una morsa simile a quella che portò all’isolamento e al successivo distaccamento di Rutelli, della cui area del resto Renzi era un esponente. C’era chi malignava su come Matteo fosse «a sinistra solo perché a Firenze è l’unico modo per vincere». Daria Bignardi, in un’intervista-”abboccamento” alle sue Invasioni barbariche, fu brutale: «Ma lei allora è proprio di destra». Per quale motivo? Soprattutto per le sue posizioni prudenti sui diritti civili. La svolta con le primarie fiorentine, la vittoria, l’avvicinamento – in quella campagna elettorale – al resto dei giovani Democratici. Oggi quei sospetti, quei dubbi – con l’incontro a casa del presidente del Consiglio, che peraltro gli manifesta da sempre la sua stima, altro motivo di “sospetto” per i benpensanti della sinistra – mai risolti alla radice – anche perché Renzi ha progressivamente cambiato posizione (ora è aperto al riconoscimento pubblico delle unioni tra omosessuali) secondo alcuni in modo naturale, secondo altri, ancora una volta, camaleonticamente – riaffiorano. Oggi il primo cittadino fiorentino è un leader del Partito Democratico, forse il futuro candidato premier. E in più occasioni ha dimostrato lealtà alla causa del centrosinistra (che pure si sente ora in dovere di riaffermare), ad esempio quando Rutelli lasciò il Pd e Matteo, responsabilmente (vista la sua elezione a sindaco con i voti Democratici) ma anche (appunto) con grande coerenza rimase dove era, senza tradire i suoi elettori. E’ questa la più grande prova della sua Democraticità (una categoria dell’anima, secondo il Politico.it)? Probabilmente sì. E anzi, forse, proprio la sua libertà (antideologica) è la ragione per cui Renzi, a differenza degli altri, può vincere. Di certo c’è che ad Arcore, gli dice ora, all’interno, dalle colonne del giornale della politica italiana il conduttore de L’Infedele, Matteo non ci dovevi andare. Ecco perché.
di GAD LERNER Read more

L’editoriale. 19 Paesi Onu contro il Nobel per la Pace di A. Chirico

dicembre 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ma gli ideali delle Nazioni Unite non erano, un tempo, la libertà, la democrazia e, appunto, la pace? Oggi 19 nations che aderiscono all’organizzazione accettano il ricatto cinese: non partecipate alla cerimonia di premiazione del dissidente Liu Xiaobo. Seguirà qualche azione per sanzionarle ed uscire dall’angolo? di A. CHIRICO Read more

E’ vero boom per governo de il Politico.it Segno che è quel che la gente ora vuole L’esecutivo di (quei) giovani, su un’idea Un governo al (solo) servizio del Paese

dicembre 7, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

E oggi lo comple- tiamo, “assegnando” gli ultimi ministeri “necessari”. Ma il cuore del progetto sta nella prima parte, letta ieri da migliaia e migliaia di (nuovi) lettori. Un grande successo, che conferma la popolarità dei “ministri”. E dice che il giornale della politica italiana ha (anco- ra una volta) visto giusto: l’onestà, la responsabilità sono la chiave per rifare grande questo Paese. Il Pd si faccia “partito dell’Italia”, si disponga a fare solo il bene della nazione a prescindere da ogni (precedente) rappresentanza di specifici interessi, e, come ieri il Politico.it, farà boom. Ma deve sentirlo davvero. Nella mente e nel cuore. E lasciarsi alle spalle ogni egoismo. Cosa c’è di più “egocentrico” che essere parte decisiva del processo che rifarà grande l’Italia? di MATTEO PATRONE
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