Top

Strauss-Kahn: “Certi Paesi vicini baratro” Gozi: ‘Per la tenuta conti serve sviluppo’ E’ necessario ora un progetto per futuro E il dibattito dovrebbe riguardare questo

dicembre 3, 2010 di Redazione 

Invece Vendola tiene «comizi d’amore» – ma non ha ancora spiegato in cosa consiste la sua «narrazione» (concreta), che va bene annunciarla ma va anche sostanziata, tanto più quanto più si chiede di tenere presto le primarie. Altrimenti il voto si ridurrà ad un plebiscito sull’emozione suscitata dal nome, un fenomeno puramente berlusconiano, che proprio perché effimero non promette nulla di buono per l’Italia. E non vorremmo trovarci a dover scegliere – in un’ipotetica elezione anticipata – tra tre opzioni che non hanno ancora espresso una sola posizione sul futuro del Paese. Perché il dibattito non si tiene su questo? Perché il confronto non è una – per quanto aspra – battaglia di idee? Perché D’Alema continua ad occuparsi solo di manipolare il Pd? Perché la nostra politica autoreferenziale di oggi è appunto tale, animata (?) da esponenti di un altro tempo che non hanno più una «connessione sentimentale» con questo, tempo, a cominciare da chi non ha (appunto) ancora detto una parola concreta sul domani del nostro Paese. L’Italia è ad un passo dal baratro, va bene la politica di mantenimento dello status quo condotta da Tremonti in questi mesi ma va bene per un periodo di tempo limitato, poi ci vuole anche qualche soluzione per migliorarlo, lo status quo, altrimenti il crash avviene per inerzia. Il giornale della politica italiana ha messo in campo proposte ed idee; il che vale tanto per le idee quanto per il metodo: la nostra politica è chiamata a darsi una scossa, o avrà sulla coscienza il nostro Paese. E il momento per farlo è adesso, non dopodomani, non dopo le elezioni, ma prima che vengano annunciate. Perché il futuro dell’Italia non è il futuro di D’Alema o di Vendola, bensì è il futuro del nostro Paese. Del quale appunto, nessuno – tranne il Politico.it – in questo momento, sembra occuparsi.

Nella foto, Vendola: si annoia a (sentir) parlare di Italia?

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom