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***L’intervento***
APRIAMO LE PORTE DELLA CAMERA AGLI STUDENTI
di FRANCO LARATTA*

novembre 25, 2010 di Redazione 

In un confronto sclerotizzato dagli egoismi, dall’autoreferenzialità e dall’ideologia, in cui gli eccessi della protesta dei giovani cozzano e vengono contemporaneamente motivati dall’uso pretestuoso e strumentale che la nostra (?) politica (?) ne fa per non entrare nel merito della riforma e delle richieste di coloro il cui futuro, la cui vita riguarda, il deputato del Partito Democratico avanza dalle colonne del giornale della politica italiana una proposta: questa nostra politica autore- ferenziale di oggi risponda, adesso, con un atto di (ulteriore, ritrovata) democrazia: inviti gli studenti ad entrare a Montecitorio, per ascoltarli, per capire insie- me cosa chiedono. La democrazia parlamentare, lo sappiamo, si basa sul principio della rappresentanza, per cui il Parlamento è, il popolo, ma ciò non significa che, di fronte alla richiesta di incontro (in tutti i sensi) di coloro che rappresentano (a loro volta) il domani di tutti noi non ci possa – o non ci debba – essere un’apertura. di FRANCO LARATTA*

Nella foto, il parlamentare del Pd

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di FRANCO LARATTA*

Non dobbiamo avere paura della protesta dei giovani. Il Paese, le sue Istituzioni, hanno bisogno di loro.

Per una volta, per la prima volta forse, la Camera riceva gli studenti; li faccia partecipare direttamente ad una seduta. Una seduta con 600 ragazzi, a dialogare con il governo, con i Capigruppo. Incontriamoli senza attendere ancora, parliamo con loro della Riforma Gelmini, dei problemi delle università, ascoltiamo i loro dubbi. Accogliamo i loro ‘emendamenti’. O almeno verifichiamone l’importanza. Come si può fare una riforma dell’università, di questa portata, contro l’università, contro i docenti, contro gli studenti? E’ destinata a fallire.

Il potere che ha paura di confrontarsi, è un potere destinato a finire, prima o poi. Con il rischio di venire drammaticamente travolto!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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