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Ma oggi Mara è (la +?) amata dagli italiani Sondaggio di Crespi, il 60% ora ha fiducia E per il 76,3% Cosentino deve dimettersi THEHAND fa il contraltare a tale ‘apertura’

novembre 25, 2010 di Redazione 

Il “peccato originale” (di cui, peraltro, Carfagna diventa, inevitabilmente, anche vittima – ?) nega ogni pretesa di purezza. E la linea di demarcazione con la politica italiana onesta e responsabile che può fare il Paese che sogniamo rimane e rimarrà sempre. Di questa nuova politica, l’attuale ministro delle Pari opportunità non potrà mai essere alfiere, o non sarebbe. E tuttavia c’è del bene nel percorso che la donna che il presidente del Consiglio avrebbe «voluto sposare» ha compiuto dal momento – e dalle modalità – del suo ingresso in politica fino al suo impegno attuale. E sarebbe altrettanto (ir)responsabile, nel momento in cui il suo smarcamento – apparentemente di fondo, politico, ideale e non personalistico, dunque degno di rispetto e che non si può (apparentemente) tacciare di “tradimento” ot similia – la pone al centro dell’attenzione per ciò che riguarda la politica politicante (ma, come abbiamo visto, fino ad un certo punto: se Cosentino sarà dimissionato il merito, tra l’altro, sarà in gran parte suo. Si tratta, come dice il nostro Paolo Guzzanti, di vedere d’altra parte fino a che punto conta davvero la politica e in che modo, e fino a che punto la questione è personale: da cui l’«apparentemente» con cui abbiamo inquadrato la chiosa sul possibile idealismo del suo comportamento) sarebbe altrettanto irresponsabile, dicevamo, non riconoscerle, in questo quadro, ciò che oggi le riconosciamo. E lo facciamo peraltro lasciando parlare gli italiani: che, dopo averle tributato una pioggia di preferenze alle Regionali, scelgono inequivocabilmente lei nella faida con Mussolini e lo stesso Cosentino. C’entra la politica dell’apparenza (in tutti i sensi) nella quale siamo calati? Certo. Ma non solo. di DAVIDE NUNZIANTE

La vignetta è di theHand

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di Davide NUNZIANTE

Il “caso Carfagna” continua (in parte, ahinoi) ad attirare l’attenzione degli italiani. Secondo l’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche (effettuato il 22 novembre), l’86,7% degli intervistati ha seguito la vicenda delle dimissioni annunciate dal ministro delle Pari opportunità (contro il 13,3% che non ha dimostrato interesse). Tra chi ha seguito la vicenda, poi, c’è una netta maggioranza di italiani (il 74,3%) che “condivide le posizioni assunte dal ministro su cio’ che riguarda la Campania”.

Anche nella disputa con Alessandra Mussolini, la maggioranza degli intervistati (64,8% contro 15,3%) si schiera con Mara Carfagna, con il 19,9% del campione che preferisce non prendere posizione. Schiacciante, infine, il consenso per il ministro nel “faccia a faccia” con il coordinatore del Pdl in Campania, Nicola Cosentino. Secondo il 76,3% dei cittadini, Silvio Berlusconi dovrebbe prendere “maggiormente in considerazione” la posizione del ministro, contro l’8,4% che preferirebbe Cosentino.

Le ultime vicende, insomma, sembrano aver rafforzato la fiducia degli italiani in Mara Carfagna: il 57,3% degli intervistati dichiara infatti di avere “molta” (22,4%) o “abbastanza” (34,9%) nel ministro; contro il 32,1% che ne ha “poca” (25,7%) o “nulla” (6,4%).

Davide Nunziante

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