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Politica politicante, finiani hanno lasciato Sfiducia, e ora ecco cosa può succedere Ma è chiaro che stiamo perdendo tempo

novembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il laboratorio della nuova politica del futuro. Quella che rifarà grande l’Italia. A quanti bramano di vedere il nuovo Rinascimento che il nostro Paese può conoscere – quando non un nuovo classicismo – la partita a scacchi per la conclusione di questa legislatura riesce come un fastidioso rivoltarsi su se stessi da parte di uomini politici che hanno a cuore più la «poltrona» – chiediamo scusa ogni qual volta usiamo questo linguaggio un po’ populistico, ma rende bene l’idea – che non il Paese. Anche quelli che dichiarano di amare l’Italia. Chi lo sente agisce da subito per concorrere a rifarla grande, perché non c’è più tempo da perdere. Ma siamo pur sempre il giornale della politica italiana e questa è, ancora per poco (speriamo) la politica che si svolge in palazzi che dovranno tornare ad ospitare ben altro. E va raccontata. Cosa che facciamo. E già che ci siamo, come sempre, lo facciamo meglio degli altri, spiegando la ratio delle ultime mosse del presidente del Consiglio e in che modo possono cambiare il corso di questa crisi. Ce ne parla Andrea Sarubbi. Read more

Primarie, vittoria di Pisapia su Boeri a MI Il dato chiave è oggi la minore affluenza Nel ’06 c’era la speranza di Prodi, oggi Pg Tutto ciò non dimostra voglia di sinistra Ma che (invece) ha votato “solo” sinistra

novembre 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Tafazzi è tornato. Il Pd perde un’altra elezione primaria e ha la tentazione di lasciarsi definitivamente andare alle derive pidiessine. Così il terzo polo è pronto a diventare il primo. E, dice il giornale della politica italiana, giustamente (per il Paese). Ma l’Italia ha bisogno (invece) del Pd. Ecco dunque un’analisi che – venendo da fuori – è libera dai riflessi condizionati di chi, da quando è nato (ma per colpa dei genitori, non del bambino, direbbe Ber- sani, potendolo), non fa che darsi la zappa sui piedi. Read more

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